Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    1 Maggio 2026 - venerdì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Le ragioni della pace contro la guerra permanente
    Europa

    Le ragioni della pace contro la guerra permanente

    Daniele PotoDi Daniele PotoGiugno 20, 20230 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Le ragioni della pace sono quelle che si oppongono a tutti i 169 focolai di guerra diffusi nel mondo. A maggior ragione per il conflitto scoppiato nella pancia calda dell’Europa e che l’Europa non riesce a domare perché schiavo atlantico degli Stati Uniti. Le ragioni della pace sono quelle che si oppongono strenuamente alla spesa mondiale di 2.242 miliardi per le armi (Italia in quarta posizione in questa graduatoria negativa). Chi sostiene che ci si siederà al tavolo della pace solo quando l’Ucraina avrà vinto la guerra, sposa una posizione oltranzista che è negata dai fatti. Perché la Russia non potrà mai perdere la guerra e, se costretta, la vincerà con le armi nucleari che ha a disposizione (6.000) riverberando un disastro umanitario ed ecologico per tutto il vecchio continente. Machiavelli avrebbe sostenuto che conduci una guerra se hai la possibilità di vincerla. Non è questo il caso dell’Ucraina.

    Foto di Robert Waghorn da Pixabay

    Se ci sono sconosciuti i dati complessivi delle perdite umane, sappiamo che ogni giorno sulle rispettive barricate muoiono centinaia di uomini e che la perdita del capitale umano per l’Ucraina è stata calcolata in 500 miliardi con una popolazione attiva sul territorio scesa da 53 a 30 milioni. Vogliamo che questo continui? Zelenski difende i confini, non la vita dei suoi connazionali. Anzi con fiero cipiglio, prima della controffensiva annunciata, ha affermato con orgoglio: “Moriranno molti uomini”. Nella guerra, assodate le responsabilità ovvie dell’aggressore, non esistono più buoni e cattivi. Vittime civili, stupri, attentati, terrorismo, fanno parte di un dettato criminale che ormai appartiene a tutte e due le sponde. Come giudicare diversamente la morte della Dyugina su territorio russo? La demagogia   e le fake news si accavallano. Chi ha attentato alla diga di Nova Khakovka? I russi per ostacolare l’avanzata ucraina in un atto di autolesionismo verso gli abitanti della Crimea? Chi ha messo fuori causa Nord Stream? Sempre i russi per auto-nuocersi? Persino la Cia in quest’ultimo caso ha riconosciuto la responsabilità dell’Ucraina.

    Ma tornando sul versante italiano quell’Italia che ha bombardato l’ex Jugoslavia, con gli effetti dirompenti che si risolvono nella belligeranza attuale tra Serbia e Kosovo, ancora una volta tradisce il dettato costituzionale e in particolare l’articolo 11 dove c‘è un verbo forte e incontrastabile. “L’Italia RIPUDIA la guerra in tutte le sue forme”. Qui si fa una guerra per interposta nazione (Usa versus Russia) mentre l’interesse dell’Europa sarebbe di recuperare al continente una popolazione di 160 milioni che per storia, cultura, tradizioni fa parte del suo humus. E, in termini squisitamente geopolitici, se l’Italia offre armi per difendere un paese non Nato, vuol dire che un ipotetico conflitto in uno Stato non Nato, dovrebbe vederci egualmente partecipi con sottrazione di risorse, se volete usate pure la parola sovranista, per ridurre le nostre diseguaglianze? L’adesione dell’Ucraina alla Nato con una guerra in corso è un’ulteriore follia concepita dalla mente insana dei potenti della terra. Un’ulteriore provocazione in un quadro destabilizzato. Come reagirebbero gli Usa se la Russia pattuisse una collaborazione di difesa con il Messico? E le proposte di un tavolo di compromesso venuta da Cina e Indonesia e comunque da Paesi terzi, sono state bruscamente respinte ovviamente perché non di ispirazione atlantista.  L’adorazione per la guerra permanente è una sottrazione di risorse della vita e del futuro, un’ipoteca sull’apocalisse. Che si traduce in atti meschini, come la censura al Papa o alla pubblicità del referendum contro l’invio delle armi in Ucraina. Se di questa guerra ammettessimo la genesi del 2014 potremo arrivare a dire che si protrae da nove anni e ne misureremmo effetti ancora più deflagranti. Ma il mainstream è bellicista e solo una vera coscienza critica può snidare la sua intrinseca falsità e irragionevolezza.

    Foto di apertura di Fine Mayer da Pixabay

    Autore

    • Daniele Poto
      Daniele Poto

      Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.

    guerre nel mondo la guerra permanente Le ragioni della pace NATO Ucraina
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026254

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026170

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026126

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Tempo lettura 3 min.

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Di Nunzio IngiustoAprile 20, 202685

    Tre scioperi in pochi giorni. I giornalisti italiani hanno scioperato per tre giorni in meno…

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?