Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    22 Luglio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Lettere da Strasburgo»Corte Europea dei Diritti Umani. L’Italia condannata per trattamenti disumani e degradanti
    Lettere da Strasburgo

    Corte Europea dei Diritti Umani. L’Italia condannata per trattamenti disumani e degradanti

    Rosario SapienzaDi Rosario SapienzaMarzo 19, 20251 VisualizzazioniLettura 2 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Con una sentenza depositata il 13 febbraio nella causa P.P. contro Italia (ricorso n. 64066/19) la Corte europea dei diritti umani ha riscontrato la violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani che vieta i trattamenti disumani e degradanti, ossia la tortura e comportamenti comparabili.

    Il motivo della condanna è che le autorità italiane non si sono tempestivamente attivate sulla base della denuncia della signora P.P. che dichiarava di essere vittima di molestie e violenze da parte dell’ex compagno. I fatti risalivano al 2009.

    L’uomo era stato rinviato a giudizio per molestie, dopo tre anni dalla denuncia, ed era stato assolto. Nel 2024 era comunque arrivata una sentenza della Corte d’Appello che condannava l’uomo al risarcimento dei danni, anche se il reato era ormai prescritto.

    Dunque la signora P.P. ha dovuto attendere quindici anni prima di ricevere giustizia.

    Troppo per la Corte europea, la quale ha pure notato che all’inefficienza del sistema giustizia si erano aggiunti anche ritardi che si sarebbero potuti facilmente evitare. Si pensi che la denuncia della signora P.P. venne registrata solo tre mesi dopo la presentazione.

    Tali elementi, unitamente alla gravità delle molestie e delle violenze hanno convinto la Corte europea a ravvisare una violazione dell’articolo 3 della Convenzione che vieta i trattamenti disumani e degradanti.

    Per costante giurisprudenza della Corte, infatti, detto articolo (in verità come molti altri) non vieta agli Stati solamente l’adozione degli atti disumani e degradanti attraverso l’azione delle pubbliche autorità, ma sanziona anche tutti quei comportamenti che non puniscano adeguatamente quegli atti, anche quando commessi da privati cittadini.

    I beni tutelati dalla norma in questione sono l’inviolabilità fisica della persona umana e la sua serenità psicologica, da chiunque messi in pericolo. E lo Stato risponde anche della sua negligenza o inefficienza nel tutelare i beni in questione.

    In particolar modo, afferma la Corte, quando si tratti di violenza sulle donne, caso nel quale si richiede particolare tempestività ed efficienza nella risposta dello Stato. Ciò che è in gioco qui non è solo la tutela della donna, ma l’immagine stessa dello Stato di diritto e la fiducia che esso deve ispirare ai cittadini.

    Autore

    • Rosario Sapienza
      Rosario Sapienza

      Direttore di Autonomie e Libertà in Europa, contenitore di iniziative e ricerche sulla protezione dei diritti umani nei diversi territori europei. Ha dedicato particolare attenzione alle politiche di riequilibrio territoriale dell’Unione europea, collaborando con la SVIMEZ. È vicepresidente di Coesione & Diritto, associazione per la tutela dei diritti umani nei territori.

    Corte Europea Europa tortura Unione Euopa Unione Europea
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026

    L’inevitabile declino dei leader europei

    Luglio 19, 2026

    Da Kyiv: perché la Russia ha invaso l’Ucraina?

    Luglio 19, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026288

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026199

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025192

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026186
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 4 min.

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Di Barbara RoffiLuglio 19, 202634

    Lo scorso 30 giugno si è formalmente concluso il Piano nazionale di ripresa e resilienza,…

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026

    L’inevitabile declino dei leader europei

    Luglio 19, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Addio PNRR, questo sconosciuto

    Luglio 19, 2026

    Se l’Intelligenza artificiale aiuta la transizione energetica

    Luglio 19, 2026

    Per grazia ricevenda

    Luglio 19, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?