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Author: Francesca Petrocchi
Ordinario di Critica letteraria e Letterature comparate- è anche docente di “Storia, cultura e linguaggi del cibo” nel Dipartimento per le Innovazioni Biologiche Agroalimentari e Forestali ( DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia- Viterbo. Ha pubblicato varie monografie.
Parlare oggi di minaccia alla libertà di stampa mi sembra fuorviante e poco comprensibile per quanti, vivendo nell’epoca dei social, di notizie e informazioni delle quali è stracolmo qualsivoglia “dispositivo” o medium, sono portati a considerare che per “stampa” si intenda qualsivoglia aggregato di parole, anche solo verbali (radio ecc.). Occorre selezionare, prescegliere, analizzare fenomeni peraltro “velocissimi”, spesso istantanei, che contraddistinguono tutto il sistema della comunicazione verbale scritta, ancorché congiunta alle immagini, come a quella genericamente definita televisiva e quella che passa per altri canali social. Siamo semmai immersi in un flusso inarrestabile di discorsi verbali. Se poi si intende…
“Europa dove sei? Che direzione vuoi prendere?”. Con ammirevole pacatezza, attraverso un linguaggio aperto a tutti (che significa: facilmente traducibile in una pluralità di lingue, universale) il Cardinale Zuppi e Monsignor Crociata prescegliendo (e innovando) la formula del genere epistolare rispondono agli interrogativi di Papa Francesco e confidenzialmente ne aprono nuovi rivolgendosi direttamente al destinatario: Europa. Hanno posto, proteso e diffuso domande: che sarebbe, poi, una modalità della politica e del far politica troppo spesso dimenticata, oscurata da slogan astrusi, ermetici, privi di senso, alla moda, superficiali. A fronte di campagne elettorali che in tutti i Paesi U.E. si appiattiscono…
Lunga la galleria di ritratti dei predicatori d’oggi che affollano lo schermo, le onde radio, le maglie della rete. Posture stereotipate, la gran parte con penna o matita tra le mani, taccuini o cartigli cartacei e assai più cellulari in grembo, sul bancone dello studio, anzi degli studi dato che la più parte gironzola tra l’una e l’altra rete con estrema disinvoltura, pur avendo “spazi” propri in tv (oltreché sul cartaceo) che significa minuti di sermoni da poter anche quotidianamente divulgare. Nella categoria spiccano personaggi di punta, quelli senza il cui pensiero giornaliero non possiamo vivere foss’anche la rubrichetta dal…
Raffronto due immagini: il rosso casolare al centro del podere semisommerso dall’acque (veduta d’impronta pascoliana che non a caso sollecita in TV la raccolta fondi per l’Emilia-Romagna) e quella aerea, diffusa in alcuni quotidiani o pagine on-line, che inquadra un modernissimo stabilimento, circondato da appezzamenti ordinatamente coltivati, entrambi sommersi dall’acque nere a Conselice. Due realtà non antitetiche ma complementari: antica, secolare tradizione agricola e segni ben concreti della più avanzata tecnologia. Le immagini rappresentano due icone del grande tema ambientale non contrastive tuttavia se alle fotografie post-alluvione si sovrappongono quelle ex-ante: tradizione e modernità integrate, coesistenti, parimenti volte allo sviluppo…

