Quando si prova a chiudere la porta dell’auto del convoglio delle Nazioni Unite, ci si accorge di quanto sia pesante. È un mezzo blindato. Sfreccia tra la polvere dell’unico punto di accesso a Gaza. I droni volano di giorno e di notte, si sente il loro rumore ma non si vedono. Prima della Salah al-Deen road, non c’è alcuna strada, ci sono pietre e polvere, che cercano di tracciare un cammino. Attorno solo desolazione. Ogni casa è violata, è ferita, è colpita, è bruciata, è crollata. Il sole scalda la pelle mentre un intreccio di chilometri di muri, trincee, barriere metalliche,…
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