Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Author: Luigi Segarizzi
Ho iniziato il mio percorso di studi in scienze internazionali a Milano dove ho avuto la possibilità di effettuare un’ esperienza Erasmus in Lituania. Laureatomi presso la University of Kent (UK) e conseguito un Master in sicurezza internazionale a Mosca, dopo brevi (ma intense) esperienze lavorative in India ed al Parlamento Europeo, sono approdato al College d’Europe di Bruges.
Erdogan, parabola del sogno turco dell’Europa La forma è sostanza, soprattutto in diplomazia. Il dibattito pubblico scaturito dallo scandalo del “sofagate”, cha ha visto la Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen lasciata a distanza sul divano dal Presidente turco Erdogan mentre quest’ultimo si intratteneva con il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, è sintomatico di un rapporto sempre più complesso tra Ankara e Bruxelles. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l’accaduto ha definito il presidente turco un “dittatore”, con il quale però l’Europa deve saper dialogare al fine di dar voce ai propri interessi. La domanda che sorge…
Un compagno di viaggio supporterà l’Italia nella sua difficile transizione verso la fine della pandemia. Lo Sputnik V, traducibile dal Russo come “compagno di viaggio”, atterrerà presto in Italia. Non si tratta del satellite sovietico che per primo nel 1957 raggiunse l’orbita terrestre ma bensì del vaccino contro il COVID-19 brevettato dal centro di ricerca moscovita Gamaleja. L’Italia sarà infatti il primo paese dell’Unione Europea a produrlo sul proprio territorio nazionale. Insieme al vaccino sembrava essere atterrata sul suolo europeo anche una buona dose di pragmatismo, rimedio indispensabile per alleviare le persistenti tensioni tra Mosca e Bruxelles. Invece, esattamente lo…
«Qu’est-ce que la Méditerranée? Mille choses à la fois, non pas un paysage, mais d’innombrables paysages, non pas une mer, mais une succession de mers, non pas une civilisation, mais des civilisations entassées les unes sur les autres.»* La descrizione di Fernand Braudel evidenzia l’unicità del Mediterraneo quale culla delle civiltà. Sin dai tempi di fenici, etruschi, cartaginesi e greci, il “mare-di-mezzo” divenne l’epicentro di traffici commerciali ed un ponte tra culture. Avendone assunto il controllo e formando un impero multietnico sulle sue coste, i romani lo ribattezzarono “Mare Nostrum”. Dietro la retorica egemonica, tale locuzione assume una connotazione più…

