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Author: Marina Sorina
Nata a Kharkiv, in Ucraina, in Italia dal 1995, laureata e addottorata in letterature comparate presso l’Università di Verona. Dal 2012 lavora come guida turistica, traduttrice ed interprete. Dal 2014 fa parte di “Malve di Ucraina” aps, l’associazione che riunisce la comunità ucraina veronese. Autrice di due libri di narrativa e traduttrice della letteratura ucraina contemporanea. Iscritta al partito Più Europa dal 2022, membro del direttivo Veronese. Iscritta alla Comunità Ebraica di Verona e al MFE di Valpolicella.
Oksana Stomina è una poetessa, scrittrice, attivista civica e volontaria di Mariupol, nota per le sue opere sulla guerra in Ucraina, in particolare sull’assedio di Mariupol. È autrice di numerose raccolte di poesie, tra cui quelle dedicate al marito, ufficiale della guarnigione di Mariupol attualmente prigioniero dei russi. Iryna Medved Quando una persona comune, suo malgrado, diventa testimone di un crimine, può reagire in diversi modi: rimuovere il ricordo per superare il trauma o rimanere bloccata nella sofferenza. Ma se a testimoniare è una scrittrice, il suo dovere è quello di trasformare il dolore in letteratura che potrà arrivare a…
Andare a ritroso, viaggiando dalle zone sicure fino a una città ucraina vicina al fronte come Kharkiv. Avvicinarsi agli ucraini, per sentire in profondità la vita vera, vissuta in prima persona e non osservata tramite uno schermo che distorce la realtà. Essere testimoni di ciò he subiscono e pregare insieme a loro affinché la pace e la vittoria diventino finalmente realtà. Ricordare al mondo la tragedia e la forza del popolo ucraino e la necessità di istituire Corpi civili di pace per aiutare le popolazioni colpite dalla guerra. Questi erano alcuni fra i tanti motivi che hanno ispirato la quattordicesima…
L’autrice di questo testo è una scrittrice italiana di origine ucraina che da lungo tempo vive a Verona, dove lavora come guida turistica. Condivide le sue toccanti impressioni dell’incontro con le madri dei soldati ucraini caduti. La società ucraina è pienamente consapevole della grandezza di questo sacrificio, ma proprio per questo non intende arrendersi: il dolore si trasforma in forza, in memoria e in determinazione a continuare la lotta per la libertà. Questi sacrifici non devono essere vani. Iryna Medved Oggi, 7 settembre, è stata per me una giornata speciale. Ho avuto l’onore di accompagnare in giro per Verona una…
Di recente a Kyiv e in altre città dell’Ucraina si sono svolte proteste che hanno suscitato un’ampia risonanza. Fiumi di critiche si sono abbattuti con forza contro le autorità ucraine e seri motivi di preoccupazione sono stati espressi da autorevoli politici europei. Si è persino parlato del possibile fallimento del processo di adesione all’UE e della sospensione dei finanziamenti. Ma gli eventi della fine di luglio 2025 devono davvero essere percepiti come una minaccia per il sistema delle istituzioni democratiche in Ucraina? Cosa è accaduto davvero in quei giorni del mese scorso? Lo racconta l’articolo di Marina Sorina. Iryna Medved…
Ripresa e resilienza: Roma ospita la Ukraine Recovery Conference 2025
Incontrarsi una volta all’anno per aggiornarsi e pianificare insieme. Cambiare paese per far vedere che la ricostruzione dell’Ucraina non è appannaggio solo del paese stesso o dei paesi vicini. La tradizione di conferenze del genere è nata nel 2017. All’epoca si parlava soprattutto delle riforme e del rinnovamento: dal 2023 la priorità è la ricostruzione. Dopo Lugano, Londra e Berlino, nel 2025 l’onore di ospitare la Conferenza è toccato all’Italia. L’evento del 10-11 luglio ha riunito nello stesso spazio i vertici della politica europea, imprenditori selezionati dopo una doppia verifica e i rappresentanti della società civile italiana e ucraina, inclusi…
C’è una strana locandina nel mio archivio, che risale alla primavera del 2022. Avevo attaccato questa immagine così semplice nella bacheca di un sindacato amico, a cui siamo grati per l’aiuto tempestivo. Lo scopo era semplice: raccogliere le offerte per l’associazione “Malve di Ucraina”. Il nostro slogan logico e lineare, che ci sembrava giusto e condivisibile era: “La guerra mette fine alla pace. La vittoria mette fine alla guerra. Siamo uniti per la nostra e vostra libertà”. Con grande sorpresa abbiamo scoperto qualche giorno dopo, che qualcuno ha voluto sostituire la parola “vittoria” con… “pace”. Come mai la nostra versione…
Tre sciagure subito ignorate Una delle cose più affascinanti da fare in un aeroporto, mentre si attende l’imbarco, è guardare il cartellone, in cui si avvicendano città vicine e lontane. È bello avere a portata di un volo il mondo intero, collegato da linee aeree che attraversano le frontiere regalandoci il lusso di un viaggio veloce. La vivacità dello spazio aereo è sintomo di pace; la guerra invece lo svuota, come è successo in Ucraina, dove gli aeroporti civili sono fermi da tre anni i voli civili lasciano spazio ai cacciabombardieri e ai missili balistici. Ma ci sono dei voli…
Abbiamo ricevuto questo articolo da una signora ucraina che ora vive in Italia e lei ha ben interpretato anche il nostro sdegno e le nostre preoccupazioni per i fatti avvenuti ad Amsterdam dopo la partita di calcio. Per molti europei, anche per come è stato presentato da gran parte dei telegiornali, l’episodio è potuto sembrare uno dei tanti scontri fra tifosi di calcio, una triste manifestazione dell’idiozia di gente che non ha meglio da fare. Purtroppo si è trattato di qualcosa di molto più grave: un proditorio agguato organizzato da sedicenti “pro-palestinesi” contro i tifosi della squadra israeliana, non perché…
Quando ti sembra che le parole semplici siano finite e non c’è altro modo per farti ascoltare, arriva il momento della poesia. Come se le parole incartate nelle rime acquisissero maggiore forza: almeno questo era il mio desiderio la mattina di otto novembre. Le allarmanti notizie da Amsterdam, la caccia all’ebreo e il pericolo di cattura degli ostaggi mi ponevano davanti al dilemma: cosa devo fare, io? Celare la mia identità o al contrario gridarla ai quattro venti, dicendo “venite a prendermi, sono qui”? Poi è arrivato un messaggio da Kharkiv: “di nuovo abbiamo i vetri rotti sotto i piedi.”…
Palazzi danneggiati nel centro di Lviv dal recente bombardamento, settembre 2024 – Foto di Oleksandra Provozin A Piazza delle Erbe, una donna in bronzo, con scomposti abiti antichi, protende al cielo la spada, raffigurando la Civiltà Italica, in ricordo dei tanti civili uccisi dal bombardamento aereo austriaco del 14 novembre del 1915. Una coppia sofferente con un bambino in braccio emerge dalla fontana in piazza Pradaval: commemorano le vittime civili della guerra, senza data precisa, in una città che ha subito bombardamenti pesanti nella Seconda Guerra mondiale. I veronesi e i turisti passano davanti a questi due monumenti senza…

