Autore: Piero Sandulli

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”4.18.0″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_row _builder_version=”4.18.0″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.18.0″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_text _builder_version=”4.18.0″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”]La questione giustizia costituisce uno dei temi fondamentali che l’Unione Europea ha segnalato al momento della valutazione dei finanziamenti legati al nostro PNRR. Invero, l’Europa ha sottolineato l’eccessiva durata dei nostri processi e, in taluni casi, la eccessiva macchinosità degli stessi, in particolare è stato sottolineato il tema del diritto alla difesa e quello della tutela innanzi alle Commissioni Tributarie. Con queste premesse, il Governo Draghi ha posto mano ad alcune riforme nel campo della giustizia civile e della giustizia penale ed ha operato alcuni correttivi…

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Al fine di tentare di comprendere le ragioni che hanno portato alla caduta del governo Draghi ed alla successiva scelta del capo dello Stato di anticipare di sei mesi la fine della legislatura, indicendo le consultazioni elettorali per domenica 25 settembre, occorre tornare al momento della costituzione di quell’esecutivo ed al programma che lo stesso si è dato. Come è noto, al momento dell’insediamento del governo Draghi, il terzo della diciottesima legislatura, le due principali emergenze che dovevano occupare il nuovo esecutivo erano rappresentate da una realizzazione efficace della campagna di vaccinazione per il contrasto alla pandemia da Covid-19 (fino…

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Il mancato ottenimento del quorum di validità dei cinque referendum sulla giustizia, il cui voto si è avuto lo scorso 12 giugno, offre l’opportunità di riflettere sia sull’istituto referendario in generale, che sulla materia portata, di volta in volta, alla attenzione dei cittadini. Come è noto in Italia, esistono due diverse tipologie di referendum, il primo, di natura confermativa, non necessitante di un quorum di validità, previsto dal secondo comma dell’articolo 138 della nostra Costituzione, nell’ipotesi in cui la legge di revisione della Costituzione non abbia ottenuto, nel secondo passaggio alle Camere, la maggioranza qualificata dei due terzi dei parlamentari.…

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Si ricordano, in questi giorni, i trenta anni del fenomeno definito, con enfasi giornalistica, “Mani pulite”.   Quello fu il momento di totale disequilibrio della tripartizione dei poteri, teorizzato da Montesquieu, in quel momento e da quel momento, si è dato vita ad una serie di straripamenti caratterizzati da invasioni di ogni potere in campo altrui. La magistratura mettendosi alla testa di un movimento di “purificazione” seguito (in modo anche discutibile) dalla gente (come il lancio delle monetine all’hotel Raphael) che sperava nella rivoluzione dei codici. Il Parlamento, con una serie di leggi non più generali ed astratte, ma ad personam,…

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Che l’ “uso” dei mezzi di comunicazione in generale e della televisione in particolare, abbia, da tempo, ceduto il posto all’ “abuso” è cosa alla quale ci siamo abituati e bene ha fatto l’”Osservatore Romano”, nella sua nota del 2 febbraio, a fare largo uso di ironia e a non cadere nella provocazione, tuttavia, ritengo che alcune ulteriori riflessioni debbano essere effettuate in merito allo spettacolo offerto da un cantante (il cui nome non merita ulteriore pubblicità) nella prima serata del Festival della canzone italiana. Senza voler far ricorso alla restaurazione della censura credo che ognuno di noi debba recuperare…

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Intervento svolto, a Grosseto, il 14 gennaio 2022, in occasione del ricordo della tragedia della motonave Costa Concordia Profili processual-civilistici).  Sommario: 1. Posizione del tema. – 2. Ricostruzione della fattispecie. – 3. Le decisioni della Suprema Corte. A) L’ordinanza n. 3838 del 18 febbraio 2014. B) L’ordinanza delle Sezioni Unite Civili n. 17443 del 31 luglio 2014. – 4. Rilievi conclusivi.   Posizione del tema. Oltre alle note vicende che hanno determinato il disastro che ha portato al giudizio penale, del quale ricorrono i 10 anni, la luttuosa vicenda dell’isola del Giglio ha prodotto rilevanti profili di riflessione anche nell’ambito del…

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La crisi dell’informazione è il prodotto di cause differenti che, pur essendo la somma di vicende diverse, hanno concorso al verificarsi di essa. Tra le tante possibili ipotesi di indagine, ritengo di dover qui esaminare l’aspetto del reclutamento dei nuovi giornalisti ed il ruolo delle, cosiddette, testate “social” nella incubazione di essi. La diffusione delle notizie per mezzo della Rete, che si caratterizza per la sua rapidità e capillarità ha, però, determinato, come effetto collaterale (forse non voluto, ma particolarmente preoccupante e dannoso), la totale mancanza di elaborazione critica del dato, più chiaramente della notizia. Rispetto ad essa i “social”…

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Dall’abbraccio tra Mancini e Vialli, dell’undici luglio e da quello tra Tamberi e Jacobs, del primo agosto (abbracci pieni di spirito di squadra, di determinazione, di spirito di sacrificio, di sofferenza e di voglia di rivalsa), gli sportivi italiani hanno ricevuto una buona dose di positivo entusiasmo che, in tempi di pandemia, costituisce un propellente importante per guardare, con ottimismo, al futuro (non solo sportivo) del Paese. Tra le due date e dopo di esse altri importanti risultati hanno contribuito a dare al Paese una spinta positiva per la ripartenza. Tuttavia, lo sport non si muove in un mondo parallelo,…

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Le lunghe discussioni sulla giustizia, che hanno occupato il Parlamento prima della pausa estiva, impongono alcune brevi riflessioni sul sistema Giustizia italiano. Come è noto, seguendo la dottrina classica, la nostra Carta costituzionale individua i poteri dello Stato in: legislativo, esecutivo e giudiziario. In riferimento quest’ultimo l’articolo 111 della Carta costituzionale impone l’equidistanza del giudice rispetto alle parti, la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza, il diritto alla difesa, il controllo di legittimità della Corte di Cassazione e segnala, in particolar modo, la ragionevole durata del tempo del giudizio. Il richiamo alla tempistica dei processi ci…

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Una vecchia canzone degli anni sessanta (1967) ricordava la necessità di accettare la sconfitta: “Bisogna saper perdere”. Il complesso che la cantava, ironia della sorte, era un gruppo di cantanti inglesi: i Rokes; tuttavia il testo in lingua italiana non deve essere mai stato tradotto in inglese perché della necessità di saper perdere evidentemente gli inglesi, a partire dalla famiglia reale, non hanno fatto tesoro. È bastata una partita di calcio per far venir meno il tradizionale aplomb britannico. La mancata partecipazione alla premiazione del principe William, presidente della Federazione calcistica inglese, ha ricordato il gesto del cancelliere tedesco Hitler…

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