Author: Pietro Ragni

Primo tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. Presidente di Erfap Lazio. Direttore del Consorzio universitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto. Cofondatore di dieci spin off in Bio-scienze. Esperto di valutazione e gestione progetti europei.

Ogni tanto compare sulla stampa qualche notizia, in genere allarmistica, sulla presenza del radon nel nostro Paese, poi più nulla. Né l’opinione pubblica, né le istituzioni si preoccupano di capire meglio caratteristiche e problematiche del radon. Eppure il nostro è un Paese con una significativa presenza del gas radioattivo, soprattutto in alcune regioni. Il recente Dgls 101/2020 introduce normative più stringenti sia per i posti di lavoro, sia, per la prima volta, anche per le abitazioni. Esprimiamo l’auspicio, anche alla luce delle esperienze maturate sul campo, che sia dedicata una maggiore attenzione al monitoraggio del radon nel prossimo futuro anche…

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Immagini mentali Hanno i colori dell’arcobaleno i paesi che non vedrò mai; effimero il sogno di dolci labbra che non bacerò. Fiori esotici splendono ed appassiscono in recessi lontani, diademi di ghiaccio brillano e si sciolgono; sembrano frammenti di vita a occhi chiusi, ma subito scompaiono con la luce dell’alba. Nel turbine lento e feroce del tempo anche svaniscono le vie di città che ho attraversato, i sorrisi che ho ricambiato, i monumenti severi, il mare in cui ho nuotato, i quadri ammirati, i profili di donne che mi accarezzarono e non più rivedrò. Brandelli di memoria che quotidianamente nelle…

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Alla Marina sono stese ad asciugare le reti, due pescatori dal volto scarno e mal rasato riparano le nasse e, fra lunghi silenzi, parlano di nuvole e calamari, di luna e basse maree. Rapido il tramonto cambia i colori del cielo, la luce sfuma in ombre incerte, fra le case il mare si insinua con le sue liquide dita; i vicoli esaltano il profumo di salsedine. Scorre il traffico verso il Ponte di Pietra; nella piazza l’antico orologio della torretta è fermo sempre alla stessa ora, ingannando chi guarda con un’illusione di eternità.

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I riverberi del sole rallegrano le mille pozzanghere sul selciato disconnesso dell’università occupata. Siamo usciti dalle aule al sereno ed abbiamo improvvisato un girotondo come fossimo ragazzini assetati d’amore che esorcizzano la paura, stretti insieme in un cerchio infrangibile eppure troppo effimero. Dimenticati gli slogan ed i megafoni, accerchiati dai celerini con gli scudi, cantiamo i nostri sogni e le illusioni, perché noi siamo il cambiamento che scriverà le pagine del futuro. NOTA: Per breve tempo aderii al Movimento del ’77, partecipando anche all’occupazione dell’università. Era contestata la politica del Compromesso storico fra PCI e DC e soprattutto il tradimento…

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Quasi cinquant’anni fa, nel ’72 a Stoccolma le Nazioni Unite (UN) promulgarono la Dichiarazione sull’Ambiente che, per la prima volta in modo organico, affrontava le problematiche che il rapido sviluppo realizzato nei paesi più avanzati stava generando sulle condizioni dell’ambiente del nostro pianeta. Seguirono poi altri importanti documenti, ricordiamo in particolare il Rapporto Brundtland del ’83 lanciato dalla Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo e l’importante meeting mondiale a Rio de Janeiro del ’92 da cui emerse l’Agenda 21. Si iniziò a parlare dello sviluppo sostenibile e degli impegni da intraprendere per salvaguardare l’ambiente. Erano temi importanti, ma non condizionavano,…

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Ancora non si placa l’eco del tuo ricordo, a intermittenza violenta ed inattesa colpisce e mi trova sempre indifeso e arrendevole. Il caro profilo intravedo nella foschia delle ore, il tuo sorriso dolce e mesto mi accompagna, madre isola che mi protegge e rassicura. Anche se di vagare non sono stanco, né vinto e le mie strade incrociano sentieri ignoti, si perdono e si ritrovano come per incanto, prima del giungere della sera, prima del limite. È il momento di cercare con gli occhi e con la mente te, madre faro, distante ormai, ma sempre presente. Infine anche…

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So bene che per poco possiamo rimanere e ci aspetta la svolta da cui non torneremo più; non ho paura, non maledico natura e dei, però vorrei meritare la mia parte di sorrisi e bere una coppa di vino rosso alla salute. Saggi e uomini di fede parlano e inventano, certa è soltanto una cosa: la vita vola! Il fiore che sbocciò già inizia ad avvizzire, allora lasciami cullare in un sogno effimero e nuovamente una carezza si posi sul mio volto.

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Nulla è possibile riuscire a scorgere fino all’orizzonte. Vado avanti senza emozioni, confinato in una scettica atarassia. Sirene risuonano nella strada, è sospesa la risposta dei sensi, sbigottita stasi neuronale. Pallidi ricordi di normalità emergono al confine fra il sonno e la noia quotidiana, poi scompaiono, come puerili menzogne inventate per ingannare assenze e silenzi ed ancora ed ancora ed ancora lentamente attraverso questo deserto.

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In questo anno appena passato, abbiamo imparato alcune importanti lezioni per il futuro dell’umanità e dei singoli paesi. La più eclatante riguarda la rilevanza della ricerca sotto due aspetti: la sua importanza per decisioni politiche avvedute e la sua redditività sia economica sia sociale. Infatti, forse per la prima volta a livello planetario, vi è stato il ricorso alle conoscenze scientifiche per modellare le decisioni strategiche per contenere gli effetti funesti della pandemia. I risultati sono stati relativamente positivi grazie alle azioni mitiganti e i paesi che hanno ignorato le indicazioni (USA e Brasile per esempio) hanno dovuto pagare un…

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