Autore: Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

I tecnici. Largo ai tecnici. Dalla fine della Prima Repubblica i politici indietreggiano davanti agli esperti. La politica delegittimata da Tangentopoli ha lasciato il segno. Anche nella Seconda e nella Terza Repubblica sempre di più la politica lascia spazio ai supplenti, ai tecnici di vario tipo. Il sistema politico italiano, indebolito e screditato, da quasi 40 anni si affida al “bisturi” dei tecnici per affrontare le operazioni più difficili e rischiose. La prima spallata arriva da Silvio Berlusconi. Il fondatore della Fininvest e di Mediaset si presenta come l’imprenditore vincente, «l’uomo del fare» in grado di rilanciare l’Italia in catalessi.…

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Scalfari era già Scalfari. Tuttavia i dubbi sul successo di Repubblica erano forti quando andò in edicola. Carlo Rognoni mi disse: «Metti anche Repubblica in collezione assieme agli altri giornali. Vediamo cosa succede…». Era il 14 gennaio 1976 e la Repubblica fu pubblicata per la prima volta. Allora il vostro cronista aveva appena 21 anni e collaborava al servizio economico della redazione romana di Panorama guidata dal gentiluomo Carlo Rognoni, successivamente direttore del settimanale sulla cresta dell’onda con ben 500.000 copie vendute. In poche settimane Scalfari vince la sua scommessa: il nuovo quotidiano che aveva fondato prende quota. Un episodio personale…

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Il conflitto militare in Ucraina diventa economia di guerra in Europa e in Italia. L’autunno non promette niente di buono. Consiglio europeo, G7, Nato. I tre vertici dei paesi occidentali si sono susseguiti a fine giugno ma l’unica novità è stato il rafforzamento dell’impegno militare sotto la regia americana. Non si intravede né l’ipotesi di una tregua, né di una pace tra Putin e Zelensky. C’è solo la mediazione della Turchia per tentare di creare dei “corridoi umanitari” nel Mare Nero per consentire l’esportazione del grano ucraino. Crescono i morti, aumentano le sofferenze, gran parte delle città orientali e meridionali…

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Il 2022 coglie due anniversari: i centotrenta anni dalla fondazione del Psi (14 agosto 1892) e i cento anni dalla nascita di Berlinguer (25 maggio 1922). Le due ricorrenze spingono a diverse riflessioni, anche se quella sui 130 anni del Partito socialista non ha ottenuto finora particolare attenzione da parte dei giornali e degli studiosi. La storia del Pci e Psi è fatta di materiale incandescente, da maneggiare con cura. I due partiti, tra durissime lotte, hanno contribuito a migliorare e democratizzare l’Italia. Però raramente hanno operato d’intesa. Berlinguer e Craxi, in qualche modo, riassumono la vicenda storica degli scontri…

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Ramstein è un nome che passerà alla storia. Verrà ricordato per la Grande Nato. Putin ha sbagliato i conti. L’Ucraina non è crollata sotto i colpi micidiali delle armate russe. Zelensky non è stato defenestrato. Non solo. L’iniziale comportamento prudente di Biden sull’invasione russa del 24 febbraio è diventato sempre più bellicoso. Il presidente americano ha cambiato atteggiamento soprattutto dopo le stragi di civili come le orribili fosse comuni scoperte a Bucha. Ha alzato il tiro sul piano verbale (Putin è “un criminale di guerra”, “un dittatore”,  “un macellaio”), sul piano militare (dalle armi leggere è passato all’invio di quelle…

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Tetto al prezzo del gas, acquisti comuni, compensazioni per i paesi più colpiti dalla crisi. L’obiettivo è calmierare i prezzi altissimi raggiunti dal metano. Ma delle tre proposte sul tavolo non ne è passata una, se ne riparlerà a maggio. Mario Draghi alla conclusione del Consiglio europeo straordinario sulla guerra in Ucraina ha voluto mostrarsi fiducioso a tutti i costi. Sull’emergenza energetica ha scandito con i giornalisti: «Siamo soddisfatti, sono stati fatti passi in avanti». Il presidente del Consiglio italiano ha annunciato: «La Commissione europea esplorerà l’ipotesi di un tetto al prezzo del gas e la possibilità di acquisti comuni».…

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Energia a prezzi sostenibili. Il problema è sul tavolo del consiglio europeo del 24 marzo a Bruxelles. Ideali ed interessi marciano insieme nei progetti politici più nobili e riusciti. La Ceca, il primo embrione dell’Unione europea, nacque il 18 aprile 1951 mettendo insieme ideali ed interessi. La Comunità europea del carbone e dell’acciaio fu fondata subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale per impedire altre sanguinose guerre fratricide. C’era l’ideale della pace e l’interesse di poter usare il carbone in modo autonomo, senza dipendere da altri, a prezzi accessibili. Il carbone praticamente era l’unica fonte energetica nei confini dei…

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Ci rinnoviamo. Il nostro sito comincia ad affinare il suo progetto editoriale. Dall’inizio di febbraio, “TUTTI europa ventitrenta” lascia l’ancoraggio della pubblicazione mensile per una più rapida. Ci gettiamo nell’impresa di una “cadenza flessibile”: potrà essere settimanale, perfino semi quotidiana. Prendendo spunto da un fatto di grande attualità, vogliamo intervenire e riflettere su avvenimenti importanti e dirompenti. Torniamo a parlare della tragica guerra in Ucraina. Bombe e trattative corrono in parallelo dal 24 febbraio, la data dell’invasione russa. Negli ultimi giorni, però, sono apparsi degli spiragli per porre fine al sanguinoso conflitto. La Cina premerebbe in gran segreto su Putin…

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La mediazione israeliana e quella turca fanno flop. Tutti i colloqui e le trattative finora non portano ad alcun risultato. La Russia continua a bombardare le città ucraine con aerei, missili ed artiglierie. Non vengono risparmiati nemmeno obiettivi civili come palazzi ed ospedali. Negli ultimi giorni, però, i negoziati diretti tra Mosca e Kiev sembrano aprire spiragli a un cessate il fuoco. Punti centrali di una bozza di intesa sarebbero l’Ucraina fuori dalla Nato e neutrale (modello Austria e Svezia). In gran segreto la Cina starebbe premendo sulla Russia per arrivare a un accordo politico. Pechino scende in campo formalmente…

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Aumenta la potenza di fuoco militare dell’invasione russa dell’Ucraina. Putin vuole piegare la resistenza di Zelens’kyj e dell’esercito di Kiev. Il presidente russo sembra temere anche il contagio democratico di una Ucraina aderente alla Ue e alla Nato. Pubblichiamo un articolo uscito su ‘Sfoglia Roma’. Una «operazione militare speciale». Putin ha definito con una frase asettica, quasi manageriale, l’invasione dell’Ucraina. Non ha parlato di guerra se pure l’ha adombrata (anche con armi nucleari) in caso d’intervento militare dell’Occidente. Anche il gas,  il petrolio e il grano sono armi da guerra: i prezzi sono schizzati alle stelle. I carri armati e…

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