Autore: Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

Giorgetti è uscito allo scoperto, spinge per una Repubblica presidenziale targata Draghi-Lega. Giancarlo Giorgetti tenta la mossa: eleggere Mario Draghi presidente della Repubblica il prossimo febbraio, quindi aprire le urne per le elezioni politiche anticipate. Il vice segretario della Lega e ministro dello Sviluppo economico ha sparato la bomba in una intervista a La Stampa: «L’interesse del Paese è che Draghi vada subito al Quirinale, che si facciano subito le elezioni e che governi chi vince». Giorgetti pensa in grande: «Draghi diventerebbe il nuovo de Gaulle». Traduzione: Draghi come Charles de Gaulle dovrebbe avere poteri ampi, quelli di una Repubblica…

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La piena occupazione. Sembra una favola propinata a Pinocchio dal Gatto e la Volpe, eppure è esistita in Italia. Non solo. È esistita per i giornalisti, ora al centro del buco nero, del disastro disoccupazione e precariato, una delle peggiori piaghe dei lavoratori italiani. Era il giugno del 1990 e il vostro cronista lavorava come giornalista parlamentare nella redazione romana de Il Giorno. Scoppiò un singolare caso. Il redattore capo mi domandò: «Hai un amico, che vuole venire a lavorare qui questa estate?». Fui incredulo: «Come!?». Spiegò: «Cerco un giornalista professionista per le sostituzioni estive ma non trovo nessuno. Ho…

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Acciaio, autostrade, banche, trasporto aereo. Tanti settori molto diversi con un dato in comune: il fallimento del capitalismo privato e il soccorso dello “Stato Pantalone”, il salvataggio con i soldi dei contribuenti. Un tempo Ilva, Autostrade, Alitalia erano aziende di proprietà dello Stato attraverso l’Iri. Poi seguirono le privatizzazioni, in non pochi casi delle svendite, in nome dell’efficienza degli imprenditori privati e contro gli sprechi di denaro pubblico. Ma la storia ha prodotto cocenti e costosissime delusioni. Ex Ilva (Riva e quindi ArcelorMittal), Autostrade (Benetton), Alitalia (“cordata tricolore” e poi gli arabi di Etihad) sono finite in bancarotta sotto la…

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Joe Biden non ha cambiato posizione sul ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Anche il 10 agosto ripeteva: gli afghani «devono combattere per se stessi, per la loro nazione». Il 15 agosto, appena cinque giorni dopo, i talebani hanno riconquistato senza colpo ferire tutto l’Afghanistan compresa la capitale Kabul. Il 16 agosto il presidente statunitense ha commentato deciso: «Non possiamo restare all’infinito», ai soldati afghani «non possiamo dare la volontà di combattere». I 300.000 soldati dell’esercito del governo di Ashraf Ghani in poche settimane hanno ceduto all’avanzata dei talebani, nella stragrande maggioranza dei casi si sono arresi senza combattere. Lo stesso…

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Un preside chiede un supplente quando non trova un professore titolare di cattedra. Sergio Mattarella lo scorso febbraio chiamò Mario Draghi perché non riusciva a trovare un presidente del Consiglio capace di affrontare l’emergenza Covid. Draghi supplente ha assolto all’incarico affidatogli dal presidente della Repubblica: ha formato un governo di unità nazionale, la navigazione è travagliata ma va avanti. Draghi, 73 anni, romano di stile britannico, è uno strano centauro. È un esterno alla politica, è un tecnico, un economista, un banchiere. Non è mai stato eletto in Parlamento, non proviene dalle file di un partito anche se era vicino…

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Un tempo il kaiser Guglielmo II Hohenzollern, negli ultimi anni Angela Merkel. La forza della Germania ha sempre suscitato grandi timori in Europa. Giulio Andreotti fece una visita di Stato nella Repubblica federale tedesca poco prima del crollo del Muro di Berlino nel 1989. Al tavolo dei giornalisti improvvisamente si accese una dura discussione presto degenerata in rissa. I giornalisti della Germania Ovest e di quella Est, dopo un attimo di esitazione, si allearono nonostante le contrapposizioni ideologiche e malmenarono gli altri colleghi. Andreotti commentò sarcastico: «Amo tanto la Germania che ne preferisco due!». Successivamente lo statista democristiano, sette volte…

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Adesso gli italiani guardano con grande speranza anche al Campionato Mondiale di calcio del 2022. È la massima sfida calcistica globale, si giocherà tra un anno per la prima volta in Medio oriente, nel Qatar. L’11 luglio del 2021 è una data indimenticabile per gli italiani. E non solo per i tifosi: la Nazionale ha vinto il Campionato Europeo di calcio. Dall’11 giugno alla sera dell’11 luglio è stata una lunga corsa tutta costellata solo di successi: contro la Turchia, la Svizzera, il Galles, l’Austria, il Belgio, la Spagna. E l’Italia, nella partita finale degli Europei ha battuto per 4…

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L’informazione italiana da oltre 10 anni vive una crisi di sistema. Chiudono i giornali, i settimanali e le edicole. Le vendite dei quotidiani sono più che dimezzate rispetto agli anni ‘80 e si dilegua la pubblicità.  Il Coronavirus aveva fatto emergere un tentativo di riscossa con i cittadini interessati a sapere tutto su una tragedia senza precedenti, ma poi anche questa speranza è naufragata. La carta stampata va malissimo, la connessa informazione on line stenta e non riesce a decollare (conta per circa il 25% sui ricavi complessivi), la pubblicità è evaporata in direzione delle grandi multinazionali digitali tipo Google…

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Mario Draghi non vuole correre rischi. Ha garantito personalmente alla commissione europea l’attuazione delle riforme italiane previste dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e di resilienza) sul quale gli uffici di Bruxelles avevano sollevato più di un dubbio. Così usa il pugno di ferro per evitare brutti scherzi e il rischio di perdere i circa 200 miliardi di euro di risorse destinate dalla Ue all’Italia per la ricostruzione post Coronavirus. La grande novità del presidente del Consiglio è il varo della Cabina di regia, messa in campo per evitare le micidiali paludi della burocrazia italiana. Draghi ha un ruolo chiave…

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Tasse, tasse e ancora tasse. Un diluvio. Imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef nazionale, regionale e comunale). Imposte regionali sulle attività produttive (Irap), sui consumi in generale (Iva), sulla benzina (accise), sul reddito delle società (Ires), sugli immobili (Imu), sui rifiuti (Tari). Tasse implacabili, alle quali se ne aggiungono tante altre dai nomi più diversi. Secondo uno studio pubblicato dal Corriere della Sera gli italiani solo a giugno devono assolvere a quasi 150 obblighi tributari. Tanti, troppi. Un “incubo” per i lavoratori dipendenti, autonomi e i pensionati italiani. È un colpo pesantissimo. È un problema antico. Da decenni i vari…

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