Author: Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

Acciaio, autostrade, banche, trasporto aereo. Tanti settori molto diversi con un dato in comune: il fallimento del capitalismo privato e il soccorso dello “Stato Pantalone”, il salvataggio con i soldi dei contribuenti. Un tempo Ilva, Autostrade, Alitalia erano aziende di proprietà dello Stato attraverso l’Iri. Poi seguirono le privatizzazioni, in non pochi casi delle svendite, in nome dell’efficienza degli imprenditori privati e contro gli sprechi di denaro pubblico. Ma la storia ha prodotto cocenti e costosissime delusioni. Ex Ilva (Riva e quindi ArcelorMittal), Autostrade (Benetton), Alitalia (“cordata tricolore” e poi gli arabi di Etihad) sono finite in bancarotta sotto la…

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Joe Biden non ha cambiato posizione sul ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Anche il 10 agosto ripeteva: gli afghani «devono combattere per se stessi, per la loro nazione». Il 15 agosto, appena cinque giorni dopo, i talebani hanno riconquistato senza colpo ferire tutto l’Afghanistan compresa la capitale Kabul. Il 16 agosto il presidente statunitense ha commentato deciso: «Non possiamo restare all’infinito», ai soldati afghani «non possiamo dare la volontà di combattere». I 300.000 soldati dell’esercito del governo di Ashraf Ghani in poche settimane hanno ceduto all’avanzata dei talebani, nella stragrande maggioranza dei casi si sono arresi senza combattere. Lo stesso…

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Un preside chiede un supplente quando non trova un professore titolare di cattedra. Sergio Mattarella lo scorso febbraio chiamò Mario Draghi perché non riusciva a trovare un presidente del Consiglio capace di affrontare l’emergenza Covid. Draghi supplente ha assolto all’incarico affidatogli dal presidente della Repubblica: ha formato un governo di unità nazionale, la navigazione è travagliata ma va avanti. Draghi, 73 anni, romano di stile britannico, è uno strano centauro. È un esterno alla politica, è un tecnico, un economista, un banchiere. Non è mai stato eletto in Parlamento, non proviene dalle file di un partito anche se era vicino…

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Un tempo il kaiser Guglielmo II Hohenzollern, negli ultimi anni Angela Merkel. La forza della Germania ha sempre suscitato grandi timori in Europa. Giulio Andreotti fece una visita di Stato nella Repubblica federale tedesca poco prima del crollo del Muro di Berlino nel 1989. Al tavolo dei giornalisti improvvisamente si accese una dura discussione presto degenerata in rissa. I giornalisti della Germania Ovest e di quella Est, dopo un attimo di esitazione, si allearono nonostante le contrapposizioni ideologiche e malmenarono gli altri colleghi. Andreotti commentò sarcastico: «Amo tanto la Germania che ne preferisco due!». Successivamente lo statista democristiano, sette volte…

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Adesso gli italiani guardano con grande speranza anche al Campionato Mondiale di calcio del 2022. È la massima sfida calcistica globale, si giocherà tra un anno per la prima volta in Medio oriente, nel Qatar. L’11 luglio del 2021 è una data indimenticabile per gli italiani. E non solo per i tifosi: la Nazionale ha vinto il Campionato Europeo di calcio. Dall’11 giugno alla sera dell’11 luglio è stata una lunga corsa tutta costellata solo di successi: contro la Turchia, la Svizzera, il Galles, l’Austria, il Belgio, la Spagna. E l’Italia, nella partita finale degli Europei ha battuto per 4…

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L’informazione italiana da oltre 10 anni vive una crisi di sistema. Chiudono i giornali, i settimanali e le edicole. Le vendite dei quotidiani sono più che dimezzate rispetto agli anni ‘80 e si dilegua la pubblicità.  Il Coronavirus aveva fatto emergere un tentativo di riscossa con i cittadini interessati a sapere tutto su una tragedia senza precedenti, ma poi anche questa speranza è naufragata. La carta stampata va malissimo, la connessa informazione on line stenta e non riesce a decollare (conta per circa il 25% sui ricavi complessivi), la pubblicità è evaporata in direzione delle grandi multinazionali digitali tipo Google…

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Mario Draghi non vuole correre rischi. Ha garantito personalmente alla commissione europea l’attuazione delle riforme italiane previste dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e di resilienza) sul quale gli uffici di Bruxelles avevano sollevato più di un dubbio. Così usa il pugno di ferro per evitare brutti scherzi e il rischio di perdere i circa 200 miliardi di euro di risorse destinate dalla Ue all’Italia per la ricostruzione post Coronavirus. La grande novità del presidente del Consiglio è il varo della Cabina di regia, messa in campo per evitare le micidiali paludi della burocrazia italiana. Draghi ha un ruolo chiave…

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Tasse, tasse e ancora tasse. Un diluvio. Imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef nazionale, regionale e comunale). Imposte regionali sulle attività produttive (Irap), sui consumi in generale (Iva), sulla benzina (accise), sul reddito delle società (Ires), sugli immobili (Imu), sui rifiuti (Tari). Tasse implacabili, alle quali se ne aggiungono tante altre dai nomi più diversi. Secondo uno studio pubblicato dal Corriere della Sera gli italiani solo a giugno devono assolvere a quasi 150 obblighi tributari. Tanti, troppi. Un “incubo” per i lavoratori dipendenti, autonomi e i pensionati italiani. È un colpo pesantissimo. È un problema antico. Da decenni i vari…

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La parola d’ordine è salvare l’estate e il turismo. A tutti i costi e in sicurezza.  La parola magica è “pass verde”. Per andare in auto occorre una patente di guida, per andare in vacanza la prossima estate servirà “una certificazione verde” anti Covid-19. L’Italia cerca di battere l’agguerrita concorrenza estera con il binomio: viaggi in sicurezza senza quarantena. Ai turisti italiani dal 21 aprile  basta un “pass verde” di sicurezza sanitaria per soggiornare nelle eventuali “zone rosse” e “arancioni” della Penisola, nell’Unione europea (in attesa di una analoga “carta verde” di Bruxelles) e nei paesi che lo accettano. Deve…

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Sembra una fantasia eppure i monopolisti della Silicon Valley hanno avuto paura. Per qualche mese i colossi delle nuove tecnologie digitali hanno tremato sotto le bordate di Elizabeth Warren. La candidata alla Casa Bianca l’anno scorso aveva proposto una imposta patrimoniale a carico dei ricchi e ipotizzato uno “spezzatino” per i grandi trust. Un motto della senatrice democratica nella campagna elettorale era: «È ora di fare a pezzi Amazon, Google e Facebook». Elizabeth Warren non è stata eletta presidente degli Stati Uniti, Joe Biden con grande fatica ha battuto Donald Trump e i colossi dell’alta tecnologia hanno tirato un sospiro…

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