Author: Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

Lampeggia un sogno: un lavoro tutelato nel 2022. Lampeggia per i lavoratori precari come i rider, nati con l’economia digitale, al lavoro in nome e per conto delle piattaforme Internet. Il sogno per gli interessati è favoloso ma dovrebbe essere pane comune per tutti: salario minino, ferie e malattie pagate, indennità di disoccupazione, contributi previdenziali. È il sogno della tutela dei diritti concultati dei precari. Ma c’è anche chi non è precario ma lavora in uno stato di affanno. La luce per i precari viene dall’Europa. Prima il Parlamento europeo ha varato una risoluzione in difesa dei lavoratori precari delle…

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Guadagni favolosi e tragiche bancarotte. C’è chi si è arricchito con i Bitcoin e chi si è rovinato. Perfino al vostro cronista arrivò alcuni mesi fa una strana telefonata da una voce sconosciuta: «Conosce i Bitcoin? Conosce le criptovalute? Può investire e guadagnare molto…». Il vostro cronista, scettico verso i guadagni facili e sospettoso verso tutto ciò che è poco chiaro, rifiutò gentilmente l’offerta. I misteri da chiarire sono tanti, ci sono molti buchi neri. Già l’origine è piuttosto oscura. Il sito Internet della Borsa Italiana parla di una matrice inquietante: «Il Bitcoin è una moneta virtuale creata nel 2009…

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Paura di tutto, come in una guerra. La quarta ondata del Covid esaspera tutti gli incubi. C’è chi ha paura di morire per mano del virus e chi teme i vaccini inventati come difesa. C’è chi indossa sempre mascherina, visiera e guanti per non finire in una terapia intensiva d’ospedale e chi rifiuta il green pass perché limita la libertà. C’è chi reclama l’apertura di tutte le attività economiche e sportive perché «non vuol morire di fame» e chi spinge per richiudere. Due anni di Coronavirus pesano enormemente sul fisico, la psiche e il portafoglio degli italiani. Esattamente due anni…

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Il “giornale partito” è una anomalia comparsa all’inizio del 1976 con la nascita di la Repubblica. Partiti e giornali, prima, erano due soggetti diversi con compiti diversi. Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica, ha usato una perifrasi per illustrare la sua creatura centauro: «Repubblica è un giornale politico, è meno di un partito ed è più di un partito». La formula del successo fu l’invenzione del “giornale partito”. Dopo una primissima fase filo socialista, cambiò rotta. Individuò i “bersagli”: il Psi di Craxi e la Dc di Andreotti, Forlani, Gava. La strategia editoriale era di convertire il Pci di Berlinguer,…

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Un sospiro di sollievo. I giornalisti pensionati e quelli vicini alla conclusione del lavoro hanno tirato un bel sospiro di sollievo, almeno per ora. Il governo Draghi forse ha salvato le pensioni dei giornalisti dal probabile crack dell’Inpgi, l’istituto di previdenza della categoria intitolato a Giovanni Amendola. Il disegno di legge di Bilancio per l’anno prossimo (la vecchia Finanziaria) trasferisce dal primo luglio 2022 «la funzione previdenziale» dei giornalisti dipendenti dall’Inpgi all’Inps. Il giorno del primo luglio 2022 non è casuale: per quella data era stato previsto l’esaurimento della liquidità dell’Inpgi. Tra 8 mesi i cronisti pensionati, quasi sicuramente, sarebbero…

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Roma è sempre sporca, assediata dalla immondizia. La costruzione di un termovalorizzatore neppure è ipotizzata. Roberto Gualtieri ha proclamato insediandosi al Campidoglio: «La priorità sono i rifiuti». Il nuovo sindaco della capitale è cosciente della gravità del problema. Durante lo scambio di consegne con Virginia Raggi ha annunciato un piano di «pulizia straordinaria». Qualcosa si è visto delle promesse fatte dal nuovo sindaco di centro-sinistra eletto il 18 ottobre. Mille addetti dell’Ama (l’azienda comunale della nettezza urbana) e 40 milioni di euro sono stati mobilitati per il piano di «pulizia straordinaria». Pulire la città è importante, ma non basta. L’immondizia…

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Nel disastro dei giornali italiani c’è chi riesce a reagire. Anzi, colleziona successi. È il caso di Internazionale. Disuguaglianze, diritti violati, cambiamenti climatici, guerre,  pandemie come il Covid, scontri commerciali e tecnologici tra superpotenze. Il settimanale su carta ha osato l’inosabile: dal 1993 va in edicola con articoli della stampa estera, tradotti in italiano, dedicati a tutte le aree crocevia del mondo: Stati Uniti, Cina, Unione Europea, Australia, Russia, Brasile, Egitto. Ovviamente ci sono Afghanistan e Medio Oriente, area del mondo sconvolta ad agosto dalla vittoria dei talebani per la ritirata degli americani e dei paesi Nato da Kabul dopo…

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In Italia sta salendo un clima di violenza politica. C’è stato un crescendo: dalle offese e dalle violenze verbali allo squadrismo. L’assalto alla direzione nazionale della Cgil a Roma ha lasciato sbigottiti. Pubblichiamo un articolo uscito su ‘Sfoglia Roma’ su questi temi. Tante domande e tante risposte diverse sull’impensabile assalto alla Cgil. Giorgia Meloni se la prende con i «soliti quattro imbecilli». La presidente di Fratelli d’Italia condanna «violenza e squadrismo» ma non sa quale sia la «matrice» di quell’assalto: «Sarà fascista, non sarà fascista». Matteo Salvini è «molto preoccupato». Il segretario della Lega chiede: «Non siamo riusciti a fermare…

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Giorgetti è uscito allo scoperto, spinge per una Repubblica presidenziale targata Draghi-Lega. Giancarlo Giorgetti tenta la mossa: eleggere Mario Draghi presidente della Repubblica il prossimo febbraio, quindi aprire le urne per le elezioni politiche anticipate. Il vice segretario della Lega e ministro dello Sviluppo economico ha sparato la bomba in una intervista a La Stampa: «L’interesse del Paese è che Draghi vada subito al Quirinale, che si facciano subito le elezioni e che governi chi vince». Giorgetti pensa in grande: «Draghi diventerebbe il nuovo de Gaulle». Traduzione: Draghi come Charles de Gaulle dovrebbe avere poteri ampi, quelli di una Repubblica…

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La piena occupazione. Sembra una favola propinata a Pinocchio dal Gatto e la Volpe, eppure è esistita in Italia. Non solo. È esistita per i giornalisti, ora al centro del buco nero, del disastro disoccupazione e precariato, una delle peggiori piaghe dei lavoratori italiani. Era il giugno del 1990 e il vostro cronista lavorava come giornalista parlamentare nella redazione romana de Il Giorno. Scoppiò un singolare caso. Il redattore capo mi domandò: «Hai un amico, che vuole venire a lavorare qui questa estate?». Fui incredulo: «Come!?». Spiegò: «Cerco un giornalista professionista per le sostituzioni estive ma non trovo nessuno. Ho…

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