Author: Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

Giorgia Meloni parte all’assalto del Veneto leghista. La Lombardia è stata la culla della Lega, ma il Veneto è diventato la vera roccaforte del Carroccio. Luca Zaia nelle elezioni regionali del 2020 è stato rieletto governatore del Veneto con un plebiscito di consensi: addirittura il 76.79% dei voti. Ora anche quella roccaforte leghista, però, non gode più di buona salute. Giorgia Meloni invece va fortissimo: il 4,3% dei voti nelle elezioni politiche del 2018, il 26% in quelle del 25 settembre, fino al 30% nei sondaggi. Fratelli d’Italia sottrae voti a tutti, ma in particolare alla Lega (nelle elezioni politiche…

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S’incrina lo scudo internazionale di Mario Draghi Lord Protettore del governo Meloni. Alla fine la Ocean Viking ha sbarcato i 230 migranti a Tolone in Francia e non a Catania in Italia. Per la presidente del Consiglio italiana lo sbarco a Tolone è una vittoria amara. Con Emmanuel Macron è scontro. L’accusa all’Italia è di aver violato le regole, si delineano gravi conseguenze nei rapporti bilaterali. Il presidente della Repubblica francese permette lo sbarco «in via eccezionale» per un motivo «umanitario». Contesta a Giorgia Meloni la violazione del diritto internazionale: sarebbe spettato all’Italia, porto sicuro più vicino, accogliere i migranti.…

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Rissa Berlusconi-Meloni. È stata una sorpresa. In molti prevedevano un furente scontro con il centro-sinistra e i cinquestelle sconfitti alle elezioni, invece prevale la guerra all’interno della coalizione vittoriosa di destra-centro. Il primo a colpire è Silvio Berlusconi. Su un foglietto di appunti scrive parole di fuoco contro Giorgia Meloni: ha un comportamento «supponente», «prepotente», «arrogante», «offensivo». Perciò con lei «non si può andare d’accordo». Il foglietto di appunti è intercettato dai giornalisti sul suo scranno di senatore. Il presidente di Forza Italia motiva ai giornalisti la sua collera: non accetta «veti» sulla composizione del governo da costruire. In particolare…

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Le dimissioni di Letta da subito sono sul tavolo. Il segretario del Pd prende immediatamente atto del disastro elettorale, mette in moto la macchina organizzativa: congresso costituente e nuovo leader. Enrico Letta si carica sulle spalle tutta la responsabilità della clamorosa sconfitta nelle elezioni politiche del 25 settembre: il Partito Democratico ha raccolto appena il 19,1% dei voti e il centro-sinistra solo il 26,1%. Lo sgretolamento ha aperto la strada alla vittoria del destra-centro, la coalizione egemonizzata per la prima volta nella storia da Fratelli d’Italia, il partito post fascista guidato da Giorgia Meloni. Troppi errori, dimissioni di Letta. Sul…

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L’Algida innova di continuo. Quest’anno ha lanciato il Magnum Michelangelo, un nome ispirato al Rinascimento. In precedenza si era ispirata a Dante Alighieri producendo tre tipi di Magnum: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Tre gelati con gusti diversi. L’Algida sa annusare il mercato, sa come incassare profitti a palate. Il Cornetto negli anni ‘Settanta e il Magnum oggi sono stati due enormi successi. L’Algida sa capire bene l’evoluzione del mercato del gelato. Cinquant’anni fa faceva affari d’oro vendendo il Cornetto ai giovani, adesso macina profitti smerciando valanghe di Magnum ai vecchi. Al di là delle cifre, basta guardare la pubblicità dell’Algida in…

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Letta punta a sinistra con «Italia 2028». L’addio dei centristi, con la nascita del terzo polo Calenda-Renzi, ha determinato la mossa di «Italia 2028», il programma del Pd da realizzare nella prossima legislatura. Scatta la caccia ai voti di sinistra dei grillini, dopo lo scontro interno durato tutto Ferragosto su chi e in quale collegio candidare. Enrico Letta a fine luglio ha cominciato con una dichiarazione di principio: «La sinistra è il Pd». Adesso declina il programma elettorale per il voto del 25 settembre: lavoro, diritti, ambiente. La novità della quattordicesima è una bomba: propone «una mensilità in più alla…

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I tecnici. Largo ai tecnici. Dalla fine della Prima Repubblica i politici indietreggiano davanti agli esperti. La politica delegittimata da Tangentopoli ha lasciato il segno. Anche nella Seconda e nella Terza Repubblica sempre di più la politica lascia spazio ai supplenti, ai tecnici di vario tipo. Il sistema politico italiano, indebolito e screditato, da quasi 40 anni si affida al “bisturi” dei tecnici per affrontare le operazioni più difficili e rischiose. La prima spallata arriva da Silvio Berlusconi. Il fondatore della Fininvest e di Mediaset si presenta come l’imprenditore vincente, «l’uomo del fare» in grado di rilanciare l’Italia in catalessi.…

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Scalfari era già Scalfari. Tuttavia i dubbi sul successo di Repubblica erano forti quando andò in edicola. Carlo Rognoni mi disse: «Metti anche Repubblica in collezione assieme agli altri giornali. Vediamo cosa succede…». Era il 14 gennaio 1976 e la Repubblica fu pubblicata per la prima volta. Allora il vostro cronista aveva appena 21 anni e collaborava al servizio economico della redazione romana di Panorama guidata dal gentiluomo Carlo Rognoni, successivamente direttore del settimanale sulla cresta dell’onda con ben 500.000 copie vendute. In poche settimane Scalfari vince la sua scommessa: il nuovo quotidiano che aveva fondato prende quota. Un episodio personale…

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Il conflitto militare in Ucraina diventa economia di guerra in Europa e in Italia. L’autunno non promette niente di buono. Consiglio europeo, G7, Nato. I tre vertici dei paesi occidentali si sono susseguiti a fine giugno ma l’unica novità è stato il rafforzamento dell’impegno militare sotto la regia americana. Non si intravede né l’ipotesi di una tregua, né di una pace tra Putin e Zelensky. C’è solo la mediazione della Turchia per tentare di creare dei “corridoi umanitari” nel Mare Nero per consentire l’esportazione del grano ucraino. Crescono i morti, aumentano le sofferenze, gran parte delle città orientali e meridionali…

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Il 2022 coglie due anniversari: i centotrenta anni dalla fondazione del Psi (14 agosto 1892) e i cento anni dalla nascita di Berlinguer (25 maggio 1922). Le due ricorrenze spingono a diverse riflessioni, anche se quella sui 130 anni del Partito socialista non ha ottenuto finora particolare attenzione da parte dei giornali e degli studiosi. La storia del Pci e Psi è fatta di materiale incandescente, da maneggiare con cura. I due partiti, tra durissime lotte, hanno contribuito a migliorare e democratizzare l’Italia. Però raramente hanno operato d’intesa. Berlinguer e Craxi, in qualche modo, riassumono la vicenda storica degli scontri…

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