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Author: Sbarre di Zucchero
Un regalo di Natale per i detenuti: spray urticante al peperoncino!
Il 2025 si è chiuso con una vistosa crescita del malessere nei penitenziari, come certificato anche dal nuovo picco di 80 detenuti suicidi. Un malessere che ha due facce: la disperazione, con il suo portato di autolesionismo, e l’esasperazione, che si traduce microconflittualità. Tra principali cause vi sono i numerosi provvedimenti legislativi in tema di sicurezza varati dall’attuale governo che hanno prodotto maggiori incarcerazioni e pene più lunghe. Con la conseguenza di ulteriore sovraffollamento delle celle e, dunque – checché ne dica il Guardasigilli – di drastico peggioramento delle condizioni di reclusione. Il buon senso, oltre che la responsabilità di…
Caro marziano, se un giorno venendo sulla terra ti troverai a passare per questa città, non spaventarti se troverai nel tuo vagabondare un edifico cupo e grigio, pieno di cemento e ferro, quello è stato un luogo abitato da umani, ma umani un po’ diversi, non proprio come te, infatti li chiamavano diversamente liberi, o rebibbini. Caro marziano, nell’entrare dentro a curiosare ti accorgerai che in fondo è tutto uguale, ci sono stanze piccolissime, c’è pochissimo verde e tanti scritti e disegni sui muri, come si faceva una volta nella preistoria, per segnare un passaggio umano. Non ti spaventare segui…
Forse molti di voi non sanno che il pranzo di Natale in carcere è un momento magico per le persone detenute, pensate a tutte quelle persone che non hanno un sostegno familiare, a tutte quelle persone straniere che sono lontano dai loro cari, il pranzo di Natale diventa l’unico punto d’incontro per festeggiare, di solito sono le associazioni o cooperative che organizzano questi pranzi, dove volontari si prestano a donare il loro tempo per persone che non conoscono, ma che regalano sempre un’emozione unica. Quest’anno dopo la circolare del DAP del 21 ottobre, stanno arrivando altri “NO” alle attività trattamentali…
Siamo alla follia più totale, è di questi giorni la notizia che nelle carceri italiane, con sezioni regime alta sicurezza sta girando una nuova circolare del Dap dove non basteranno più il parere del Direttore e l’autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza per svolgere attività ricreative e culturali da parte della comunità esterna. Con la nuova circolare sarà il Dap a decidere da Roma. Questo provvedimento è la fine della partecipazione della comunità esterna alle iniziative culturali e ricreative promosse nelle carceri. Dalle celle chiuse alle carceri chiuse, è un attimo. Un balzo all’indietro di più di quarant’anni. Fino a prima…
Regina Coeli: crolla il soffitto, 300 detenuti in Sardegna
Nella settimana passata ci sono state delle notizie allarmanti su alcune situazioni critiche in alcuni Istituti di pena, che i nostri telegiornali hanno fatto enorme fatica a darne notizia, e tutto sembra rimanere nelle stanze buie del DAP. Vorrei partire dal crollo della Rotonda di Regina Coeli, chi non conosce il carcere di Roma, è situato nel centro città, la famosa via della Lungara, una parte di volta è crollata dal punto più alto di una cupola frantumandosi a terra in mille pezzi. Tragedia sfiorata nel carcere romano di Regina Coeli. Una porzione di soffitto ampia circa un metro quadrato si è staccata nella zona della seconda rotonda ed è finita a terra…
Due detenuti del carcere milanese di San Vittore sono morti nel giro di dodici ore e altri due sono stati ricoverati in ospedale, per fortuna in condizioni non gravi, tali da consentirne, questa mattina, il rientro in Istituto. La prima persona reclusa, un trentaseienne peruviano, è morta giovedì sera alle 20 al Policlinico, la seconda, un quarantottenne marocchino, invece, è deceduta alle 8 di venerdì mattina. Gli altri due sono italiani. Al momento, non si conoscono le cause precise dei due decessi. I quattro detenuti erano in reparti diversi e non c’è alcun segnale che farebbe pensare a suicidi attuati o tentati contemporaneamente.…
Due donne si sono suicidate negli ultimi giorni e pensare che in Italia, le donne detenute costituiscono una piccola percentuale rispetto alla totalità della popolazione carceraria: infatti, la componente femminile rappresenta poco meno del 5% di coloro che vivono nei nostri istituti detentivi. In generale, le pene inflitte alle donne sono meno severe e la loro permanenza in carcere è più breve rispetto a ciò che avviene per gli uomini: infatti, solo il 18% degli arresti e denunce vedono protagoniste le donne, colpevoli, soprattutto, di reati contro il patrimonio. Attualmente, le ergastolane in Italia sono, in totale, trenta, mentre settantadue…
La notte di Natale scese sul carcere come un velo grigio e pesante. Non c’era l’allegria delle luci, il suono delle risate o il profumo del panettone. C’era solo il silenzio freddo e l’eco lontana dei passi di una guardia. Nella sua cella, Marco, un uomo che aveva conosciuto troppi Natali dietro le sbarre, si sedette sul suo letto, chiudendo gli occhi. Non stava dormendo. Stava tornando a casa. Il suo Natale immaginato non era un semplice ricordo, ma un’esperienza viva. Sentiva il profumo del ragù di sua moglie Anna che sobbolliva sul fuoco e l’aroma degli aghi di pino…
Dopo averne parlato per quasi tre anni (cioè da quando è in carica il governo) senza nessuna conseguenza concreta, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato un piano con l’obiettivo molto ambizioso di risolvere il più grande ed evidente problema delle carceri italiane: quello del sovraffollamento, da cui derivano molti altri gravi problemi. È un piano che richiederà del tempo e di cui molte parti sono ancora vaghe, ma i principi su cui si basa e gli obiettivi prefissati sono già ritenuti molto problematici, e ne è stata messa in dubbio l’efficacia da chi si occupa con costanza di carcere: «È una presa in…
In questi giorni si parla molto del diario che Giovanni Alemanno tiene dal carcere di Rebibbia, dove racconta con stupore il mondo carcerario. Sicuramente prima di lui sulle giornate carcerarie ne hanno parlato in molti, ma oggi fa notizia perché un ex sindaco di Roma, un ministro della Repubblica all’epoca del Partito della Meloni e Fini, racconta con tanta precisione come si sta in cella con queste tremende temperature. Da un lato posso essere solidale con lui, perché credo che finché se ne parli le coscienze di alcune persone possono cambiare, e rimango a questo, non credo che i suoi…

