Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Filtro: Europa
La nuova Commissione europea, la seconda presieduta da Ursula von der Leyen, s’è insediata domenica 1 dicembre ed è operativa:…
Difficile trovare un argomento di discussione in cui interlocutori così diversi da talk show siano tutti d’accordo. Quello che accomuna…
Assente Angela Merkel dalla scena internazionale, è Emmanuel Macron a tentare il Grande Gioco. Complice la riapertura di Notre Dame,…
L’Unione europea rischia un’impasse istituzionale che non ha precedenti di fronte alla possibilità non più tanto remota che due commissari,…
Viene facile il gioco di parole. L’Unione europea allestisce l’ennesima sceneggiata. Perché questa delle audizioni dei Commissari è una sceneggiata:…
L’appartenenza all’Unione europea ci consente una serie di diritti, ma, soprattutto, ci impone diversi doveri. Innanzitutto operare perché sia chiaro…
L’articolo 2 della Legge europea sul clima[1] prevede che: le emissioni e gli assorbimenti di gas serra a livello dell’Unione,…
Il Decreto energia 181 del 2023, voluto dal Ministro Urso, prevede di agevolare i prodotti del fotovoltaico, che rispettano due…
La comunicazione intitolata «Il Green Deal europeo»[1] costituisce la strategia adottata dall’Europa per assicurare, entro il 2050, la transizione verso…
Ue: il Mondo le rovina intorno, ma l’Europa s’accontenta di fare cabotaggio sui migranti
Il primo marchio della nuova legislatura delle istituzioni europee, che coinvolge il governo italiano, è segnato da polemiche e critiche legate alla gestione dei migranti. La decisione del governo Meloni di creare un hotspot in Albania rappresenta una risposta controversa a un problema complesso e solleva preoccupazioni sia sul piano umanitario che economico. A livello europeo, l’iniziativa ha attirato l’attenzione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e di vari leader UE, creando un dibattito acceso sulle modalità di gestione delle migrazioni. Mentre alcuni paesi, come l’Austria e l’Ungheria, sostengono l’idea dell’esternalizzazione, altre nazioni, come la Germania e la Francia, si mostrano scettiche. Anche il Vertice europeo di Bruxelles ha evidenziato profonde divisioni tra i paesi membri su questo tema.
Sul piano internazionale, l’Unione Europea appare divisa su più fronti, con i leader dei 27 impegnati in discussioni su questioni globali che vanno oltre l’immigrazione, come la guerra in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente. Tuttavia, il tema migratorio rimane centrale, con la “formula Albania” che potrebbe aprire la strada a nuove iniziative simili da parte di altri paesi dell’UE.
In definitiva, il governo italiano sperava di presentare la propria strategia come una soluzione innovativa e efficace, ma ha incontrato reazioni miste, evidenziando le tensioni interne all’Unione e le sfide che attendono la nuova legislatura europea.

