Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Filtro: Società
Il mondo del cinema si sta mobilitando contro la progressiva chiusura delle sale cinematografiche a Roma ma non solo. La…
Soprattutto grazie a internet le immagini e i film pornografici sono stati resi disponibili a tutti, senza spendere un soldo.…
La Corte Costituzionale, con il numero minimo dei giudici per raggiungere il quorum (bisogna ricordare che mancano ben quattro giudici…
La dinamica dei rapporti tra i cittadini, i membri di una comunità umana ed il potere, cioè i governanti, percorre…
SOMMARIO: Premessa. – 2. Gli estensori. – 3. Gli enunciati. – 4. Analisi del tema “istituzioni” nel Codice di Camaldoli.…
Con il comunicato stampa di giovedì 14 novembre 2024 la Corte Costituzionale ha anticipato la pubblicazione della propria decisione in…
Uno statista dovrebbe guardare al futuro di un paese e progettarlo per tempo. L’Italia, invece, è piena di operatori di…
L’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) è da decenni un attore chiave nella difesa dei diritti dei bambini, lavorando…
Il testo esamina la situazione dell’Italia, descritta come una nazione dalla sovranità limitata, influenzata da vincoli interni ed esterni che impediscono una piena autonomia politica. Tra i principali ostacoli, si citano il debito pubblico, la corruzione, le mafie e l’evasione fiscale, ma anche l’influenza storica dei vincitori della Seconda Guerra Mondiale, come dimostra la presenza delle basi NATO sul territorio italiano.
Inoltre, l’adesione all’Unione Europea e l’introduzione dell’euro sono percepite come ulteriori limiti, con l’Italia costretta a seguire direttive europee con ridotti margini di manovra politica, soprattutto su questioni come la gestione dei migranti. La delusione nei confronti dell’UE è rafforzata dalla sua incapacità di promuovere pace e sicurezza, come dimostrato dal conflitto in Ucraina.
Infine, l’influenza delle multinazionali, come BlackRock, viene vista come un ulteriore fattore che riduce la sovranità economica del paese. In questo contesto, l’idea di un’Italia pienamente indipendente appare illusoria, con i governi costretti a confrontarsi con poteri più grandi che ne condizionano le scelte politiche ed economiche.
Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, è sotto pressione a causa di una grave crisi produttiva e occupazionale, specialmente in Italia. La produzione negli stabilimenti italiani è crollata del 31,7% nei primi nove mesi del 2024, con previsioni di soli 300.000 veicoli prodotti entro fine anno, rispetto ai 750.000 del 2023. La chiusura di stabilimenti come quello di Grugliasco e il rischio per Mirafiori aggravano la situazione, mentre aumentano cassa integrazione e prepensionamenti.
Tavares si trova in difficoltà anche a livello internazionale, con vendite in calo negli Stati Uniti e il titolo Stellantis che perde valore in Borsa, scendendo a 11 euro rispetto ai 22 del 2023. Il manager ha cercato nuovi incentivi dal governo italiano per sostenere la produzione di auto elettriche, ma ha ricevuto un secco rifiuto da parte delle istituzioni e della Confindustria.
I sindacati metalmeccanici hanno indetto uno sciopero di 8 ore il 18 ottobre, chiedendo investimenti, nuovi modelli e un piano industriale per tutelare l’occupazione. Tavares, la cui leadership appare in declino, rischia di lasciare Stellantis prima della scadenza del suo mandato nel 2026.

