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Vi ricordate il fascinoso Orient Express, la Valigia delle Indie, il bagaglio diplomatico che arrivava a Brindisi, l’atmosfera cara a…
La giustizia tardiva, anche se ti riabilita, non è più vera giustizia. Trattandosi di giustizia italiana quanto mai corretto continuare…
Avviso ai lettori. Le citazioni commerciali che seguiranno non vogliono essere pubblicità gratuita ma desiderano riferire su un’esperienza personale diretta.…
La politica, si sa, oggi è marketing. Annunci raramente tramutati in realtà. Ma sulle pensioni la demagogia elettorale ha toccato…
Il comunismo è morto, il turbo-capitalismo ha i suoi problemi e anche la satira non se la passa proprio bene.…
Non è il caso di infierire sui clamorosi ritardi nella conclusione delle opere previste per il Giubileo 2025. A settembre…
Le necessità dell’appalto con bando per il Festival di Sanremo sembra l’ennesima tegola sul collo per il miserevole stato della…
Questa Roma impreparata a tutto “festeggia” (si fa per dire) i tre anni di reggenza del sindaco Gualtieri e si…
La televisione italiana è dominata da format obsoleti, come i talk show, che non rispondono più agli interessi del pubblico. Con l’aumento dell’indifferenza politica e la perdita di centralità della discussione pubblica, programmi come *Porta a Porta* e altri talk politici soffrono di ripetitività e lunghezza eccessiva, alienando l’audience. Gli italiani, non più elettori, cercano invece contenuti legati alla realtà immediata, come la cronaca nera di *Chi l’ha visto?* o *Quarto Grado*. I format televisivi dovrebbero quindi aggiornarsi e offrire intrattenimento intelligente, seguendo esempi brillanti del passato come i programmi di Renzo Arbore o gli show di Roberto Benigni. Al contrario, i dibattiti politici televisivi seguono una logica preconfezionata e binaria tra governo e opposizione, risultando prevedibili e noiosi. La televisione deve reinventarsi, riorientando i contenuti verso ciò che davvero cattura l’interesse del pubblico, piuttosto che insistere su format ormai superati.
Un curioso rispetto preserva il giudizio critico sulla gestione di Gualtieri, sindaco di Roma. Improbabile, al di là di meriti…

