
Avviso ai lettori. Le citazioni commerciali che seguiranno non vogliono essere pubblicità gratuita ma desiderano riferire su un’esperienza personale diretta. E dunque l’evocare ragioni sociali e interlocutori è funzionalmente necessario. Voglio riferire dell’esperienza del compleanno attraverso la valenza consumeristica. Sono un collezionista di tessere e dunque abbondantemente schedato dalla comunità digitale. Vi basti pensare che solo alla voce “supermercati” i documenti a mia disposizione sono 12 con la sola eccezione di Carrefour (non ho mai sentito il bisogno di andarci). Il compleanno capita una volta all’anno e fatta doglianza del grave errore di lasciare sul profilo post-hackeraggio di Facebook il fatidico giorno che sancisce la mia ineluttabile vecchiata ricavandone 594 messaggi di auguri e persino qualche rara telefonata, la pena (o il vantaggio) da scontare è un regalo da parte dei brand che frequento. Regali a pioggia di vari spessore, alcuni davvero insulsi. Si ricordano di me? Si soprattutto Kasanova e Doppelganger che mi inviano una mail al giorno ma che non mi hanno donato nulla, forse perché sono troppo fedele cliente. Ma come non cestinare subito il risibile sconto di Lidl (appena il 5%) quando il mio supermercato di via indulge al 20% una volta al mese e il mercoledì riserva un 10% ai pensionati? Faccio in fretta a dimenticare anche il 15% proposto da Mabu profumeria.
Il discorso è semplice: se non ho bisogno di un profumo non c’è ragione di affacciarmi. Più interessante il 20% di Eataly, sconto che perlomeno rimonta il surplus penitenziale del marchio dove chi vuole esporre paga un dazio alla Trump (potrebbe essere proprio il 20%). Ho già sfruttato il 20% di Pime, prodotti per la casa con modici acquisti. E la mossa deve essere piaciuta perché a seguire per mail mi hanno inviato un secondo buono sconto. La generosità (relativa) è del Touring Club che indulge a un 50% sui libri di propria edizione. Uno spunto per acquistare online la nuova Guida Rossa di Roma, oltre mille pagine per carpire teoricamente tutti i segreti della capitale. C’è un 20% anche da parte di Feltrinelli ma a fronte di una spesa minima di 35 euro, dunque ci penserò. In comune tutte questi bonus sono un invito a spendere, ad affacciarsi in negozio, a mantenere il vincolo di fedeltà con il cliente che spende. Nella società dei consumi è una contropartita inevitabile e che mi fa ricordare che Tim e Trenitalia si sono dimenticati di me: neanche un messaggio di auguri, come quello ricevuto gratuitamente dalla mia banca che nulla restituisce degli extra profitti. In compenso Italo mi regala 50 punti nel mio patrimonio di punti della tessera fedeltà, un gadget davvero trascurabile. Poi c’è il benefit che non riesco a valutare: un 15 % di sconto nel mio prossimo soggiorno nella catena dei Minor Hotels. Chi sono, chi ci ha mai soggiornato, come hanno fatto a sapere di me? Mi consolo, anche post mortem riceverò questi regali forse ne approfitteranno i miei parenti se lascerò le password giuste. Del resto mio padre, deceduto 37 anni, continua a ricevere proposte di donazione da una benemerita associazione che si batte contro il cancro. Per la pubblicità rischiano davvero di essere eterni!


