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    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Endecasillabo»Dall’inferno della disumanità
    Endecasillabo

    Dall’inferno della disumanità

    Angelo FortunaDi Angelo FortunaMaggio 11, 20226 VisualizzazioniTempo lettura 2 min.
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    La scellerata decisione di Putin era minacciosamente all’orizzonte. Si sperava, tuttavia, che il presidente della Federazione Russa non si sarebbe spinto fino ad invadere l’Ucraina, ma solo a minacciarla per ottenere l’incorporazione delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk. Putin ha invece satanicamente preferito scatenare l’inferno, sicuro dell’impunità assicurata dal fatto che nessuno può pensare di iniziare una guerra nucleare, che equivarrebbe a sancire la fine del genere umano. Mentre, da inguaribile idealista, auspico il rinsavimento dell’orso russo, esprimo in endecasillabi alcuni sentimenti prevalenti nel mio cuore nella speranza (fasulla?) che, almeno dopo l’ampia seminagione di distruzione e morte, le ragioni della pace prevarranno.

    Tristi e pensosi gli occhi della gente

    a ogni latitudine del globo

    in Europa e in tutti i continenti.

    Mirano agli Ucraini sventurati

    fratelli brutalmente massacrati

    da spietato perverso criminale

    cuore di pietra senza umana pietas

    vittima nella lucida follia

    di perfido satanico potere.

     

    Sordo ad ogni mite imperativo

    di perseguir “virtute e canoscenza”

    semina morte ovunque gli aggrada.

    Aggredisce l’operosa Ucraina

    sghignazzando sulle sue sciagure.

    Nulla gli cale l’orrore brutale

    d’annientare pacifiche famiglie,

    fanciulli inermi, donne generose

    e ragazzi cui spegne l’avvenire.

     

    Giorno per giorno alza la sua posta

    lo sguardo fisso ai gironi infernali

    odio feroce contro il mondo intero.

    Sicuro nel maligno strapotere

    ride sulla sua tranquilla impunità

    essendo escluso lo scatenamento

    d’una guerra mondiale nucleare

    equivalente ai poli e all’equatore

    al trionfo finale della morte.

     

    Dispensando stragi e devastazioni

    sulla terra che il Signore ci affidò,

    unico, primo nella storia umana

    ricatta le nazioni d’ogni dove

    e minaccia stermini e genocidi

    ovunque nella patria degli umani

    che temendo la morte del pianeta

    bloccati dall’inedita impotenza

    muti osservano ignobile sventura.

     

    Farà breccia nel cuore del meschino

    un briciolo dell’umana dignità

    che Dio concesse pure alla perfidia

    per aprire i sentieri dell’amore?

    Porrà tregua al conflitto infame

    contro la coraggiosa Ucraina

    che difende patria, onore e libertà?

    Riscalderà il suo gelido cuore

    un sussulto di amore e dignità?

     

    Pur se le nubi annunciano tempesta

    nel cuor dei giusti indugia la speranza.

    Autore

    • Angelo Fortuna
      Angelo Fortuna

      Nato ad Avola, vive e opera a Noto. Laureato in Lingue e Lett. straniere con 110 e lode, già Docente di Francese negli Ist. Superiori dal 1961 al 1976, è stato dal 1976 al 2011 Preside e dirigente scolastico nei Licei. Giornalista iscritto all’Albo di Palermo dal 1973, svolge da giovanissimo intensa attività pubblicistica. Ha dato alle stampe molti volumi di saggistica, narrativa, monografie letterarie e poesia. Tra i riconoscimenti ottenuti si segnalano: 1) Premio Sicilia per il giornalismo 2008; 2) Premio internazionale Proserpina 2017 per la letteratura (Aidone, 13 agosto 2017).Emerge su tutti l’alta onorificenza di Diploma di Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, di cui è stato insignito con D.P.R. 16/2/1999 del Presidente della Repubblica.

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