Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»Sbarre di zucchero
    Diritti

    Sbarre di zucchero

    Alessandro Erasmo CostaDi Alessandro Erasmo CostaDicembre 20, 20221 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Come la gran parte degli esseri umani sono attratto dall’efficacia dei messaggi della comunicazione. Quando in una trasmissione televisiva si è parlato di “Sbarre di Zucchero”, ho trovato questo titolo incredibilmente attraente.

    Foto libera da Pixabay

    Un ossimoro: come fanno delle sbarre, che limitano e recludono, ad essere di zucchero? E così ho voluto guardare dentro a questa nuova rete che si occupa di carceri, carceri femminili, perché esiste una declinazione femminile anche per le carceri. Negli ultimi tempi molto si è detto e molto si è scritto sulla incredibile, inaccettabile condizione delle carceri italiane: decine di suicidi e una ingiustificabile trascuratezza, sulle condizioni di vita in celle sovraffollate, con servizi insufficienti e dove a pochi medici e psicologi è richiesto di prendersi cura di centinaia di detenuti. Ho voluto incontrare Micaela, che ha inventato e promosso questa incredibile rete di politici, esperti, avvocati, familiari di detenuti e persone comuni per i quali questi problemi sono importanti. Il mio vizio irrinunciabile di vecchio professore mi costringe sempre ad approfondire e allora mi sono chiesto: perché le carceri sono importanti? Perché dobbiamo occuparci di coloro che hanno violato le leggi, il contratto sociale, che regge la comunità umana?

    Ci sentiamo ripetere da tante parti che in fondo chi sta in carcere avrà fatto qualcosa per meritarsi una pena, però sappiamo bene che ci sono voluti anni di riflessione politica ed intellettuale per affermare che il carcere, la pena, non è punizione o vendetta, ma un modo per riabilitare chi ha sbagliato.

    Foto libera da Pixabay

    Ma questa “riabilitazione” non mi basta. C’è un’altra ragione perché è importante. Non si tratta solo di “riconvertire” i cattivi. Riportare nella comunità le persone che hanno sbagliato, significa mettere a disposizione di tutti una durissima esperienza che si forma con la coscienza dell’errore commesso e con l’acquisizione dell’incredibile forza necessaria per superarlo. Qualcuno che ha scontato una pena e che ha vissuto il suo errore è in grado di mettere a disposizione dei più giovani una esperienza fondamentale che serve a tutti, perché diventa testimonianza di un impegno che è quello che serve per affrontare qualsiasi difficoltà della vita. L’errore è nel percorso di tutti, non solo di coloro che sono stati scoperti dalla polizia e dai magistrati.

    E, dopo aver dedicato alle donne libri e articoli, riportarle in mezzo a noi, è ancora più importante perché come dicono le ragazze iraniane loro sono, e saranno sempre, la libertà e la vita.

    Foto di apertura libera da Pixabay

    Autore

    • Alessandro Erasmo Costa
      Alessandro Erasmo Costa

      Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

    carceri femminili libertà reinserimento nella società riabilitazione Sbarre di Zucchero
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Libertà di stampa vo’ cercando. Brutte news dal mondo dei media

    Maggio 4, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026175

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026143

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022125
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202627

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?