Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026

    Un ragazzo francese esile con il maglioncino blu

    Settembre 3, 2026

    La gogna social travolge il dramma della vita spezzata di Karam

    Settembre 3, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    3 Settembre 2026 - giovedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Sviluppo sostenibile»Clima: gli italiani cambiano stile di vita.
    Sviluppo sostenibile

    Clima: gli italiani cambiano stile di vita.

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoMaggio 20, 20233 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    CO2 di Pixabay
    allarme CO2- Pixabay
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La crisi del clima attraversa popoli e Paesi con una velocità ineffabile. Lo scoramento generale che ha preso giovani e meno giovani durante la pandemia equivale – punto più, punto meno- a quello provocato dai continui stravolgimenti atmosferici. E’ banale ripetere che le attività umane hanno contribuito ( e purtroppo contribuiscono ancora) ad alterare l’equilibrio del pianeta. La banalità del concetto, però, è pari alla sua drammaticità. Giova anche misurarla per capire chi resta dentro lo scoramento e chi riesce a starne fuori con una vena di ottimismo. L’ottimismo coincide con la capacità degli uomini di fermare la catastrofe ambientale rendendo, appunto, lo sviluppo dei prossimi anni, sostenibile.

    inquinamento in città
    Inquinamento urbano- Pixabay

    L’Europa è al centro di un riscatto ambientale i cui esiti, purtroppo, non sono scontati. Il Continente è attraversato in ogni stagione dell’anno da fenomeni di tutti i tipi che provocano migliaia di morti. Le opzioni climatiche sono diventate strategie di lungo periodo, come abbiamo scritto più volte. Deve essere chiaro che senza cittadini consapevoli non si costruisce un sistema nuovo. L’Agenzia Yugov recentemente ha condotto un’indagine pubblicata dal quotidiano The Guardian per scoprire chi e quanto tra sei Paesi (non tutti Ue) fosse disponibile a cambiare il proprio stile di vita in favore dell’ambiente. L’indagine non era facile per due principali ragioni. La prima che in ogni Paese ci sono abitudini consolidate che cambiano da zona a zona, da Nord a Sud, da Est ad Ovest, da Regione a Regione. Le abitudini rappresentano la cultura di un popolo, tradizioni che mutano di generazione in generazione per questo poco catalogabili. La seconda ragione, riguarda il clima, la tutela dell’ambiente, la governance dei territori. I Paesi hanno differenze profonde sia per i fenomeni naturali che per la prevenzione e le politiche ambientali. Le classi dirigenti hanno responsabilità enormi e, tuttavia, c’è chi va in una direzione e chi in un’altra. Non bisogna essere indulgenti con coloro che remano contro. I risultati del sondaggio hanno riconosciuto agli italiani la maggiore flessibilità nel modificare lo stile di vita, pur di non soccombere a inquinamento, ad emissioni di anidride carbonica, a mobilità non pulita. Un successo, forse inatteso. Ma l’Italia ha bisogno anche di credere di più in se stessa.

    automobilista Pixabay
    automobilista Pixabay

    L’81% degli intervistati vuole adoperarsi come privato cittadino nel cambiare abitudini e spese per abbattere l’ansia da inquinamento. Francesi, spagnoli, inglesi, tedeschi e svedesi sono tutti dietro gli italiani con percentuali che oscillano tra il 60 e il 70%. Ci si può compiacere di un simile risultato ? Certo che no, perché pur esprimendo la propria disponibilità a cambiare modo di vivere e relazionarsi, è sempre necessario avere politiche ed azioni pubbliche. Le misure che comportano meno sacrifici sono le più suggerite, ha commentato il sito Rinnovabili.it. Ma l’Italia è un Paese più complesso di Svezia e Germania. La burocrazia, per esempio, che resta asfissiante su ogni azione pubblica. Peggio ancora quando si tratta di far rispettare norme ambientali che vanno applicate in maniera tempestiva e cogente. Se per vivere ( e respirare ) meglio bisogna piantare alberi, come vuole anche la transizione ecologica, non basta metterne a dimora qualcuno nel proprio giardino. Ci voglio alberi pubblici, nelle scuole, lungo i viali, nelle piazze e la responsabilità è dei poteri pubblici. Gli italiani dicono di preferire case efficienti,  di saper rinunciare alla plastica usa e getta, meglio dei francesi e dei tedeschi. Allo stesso modo i tedeschi dicono che non amano mangiare frutta e verdura di stagione, quindi prendono prodotti già preparati. La cucina Made in Italy è apprezzata in tutto il mondo. Guarda caso, per vivere in un ambiente più salubre, gli italiani dichiarano di saper fare a meno di carne e latte. Sono disposti a camminare di più a piedi e in buona salute rinunciando perfino (!) all’automobile. Poi, nonostante il caos dei mezzi pubblici e le storiche proteste verso le aziende di trasporto, romani, milanesi, torinesi e via elencando, sono favorevoli all’uso di bus, metro e tram. Sono al secondo posto dopo gli spagnoli. L’opinione dei cittadini è più radicale di quella della classe dirigente ?  Realmente i nostri concittadini sacrificano riti contemporanei per salvare il pianeta ?  Si può non credere ai sondaggi, ma  non ricordo chi ha detto che i numeri non sono nulla, sono le persone che contano davvero.

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista professionista iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".

    clima Europa ricerca e sviluppo
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Draghi non molla, ma l’Europa è distratta

    Settembre 1, 2026

    La produttività non è tutto: piccole imprese, lavoro e valore condiviso

    Settembre 1, 2026

    Calpestare l’impronta ecologica sarebbe esiziale per il nostro futuro

    Agosto 24, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026298

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026253

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026233

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024228
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Lettura 4 min.

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Di Rosaria CetroSettembre 3, 202626

    Il 3 settembre 2026 il maestro Cesare Moreno compie 80 anni. Un traguardo che merita…

    Un ragazzo francese esile con il maglioncino blu

    Settembre 3, 2026

    La gogna social travolge il dramma della vita spezzata di Karam

    Settembre 3, 2026

    Ranucci al Cairo… o da Cairo

    Settembre 1, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026

    Un ragazzo francese esile con il maglioncino blu

    Settembre 3, 2026

    La gogna social travolge il dramma della vita spezzata di Karam

    Settembre 3, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?