Soprattutto grazie a internet le immagini e i film pornografici sono stati resi disponibili a tutti, senza spendere un soldo. È crollato il tabù che per secoli aveva colpito la nudità dei corpi umani e i rapporti sessuali. Però mentre eventuali immagini non ci dicono molto, i film porno hanno due caratteristiche dannose, che falsano il vero sesso, come rapporto naturale – e bellissimo – tra uomini e donne, ma anche tra tutti coloro che lo praticano, quali che siano il loro sesso anagrafico o i loro gusti.
La prima cosa che colpisce non è la noiosa ripetitività dei gesti e dei comportamenti che si possono usare durante un rapporto, quanto il fatto che essi sono quasi sempre presenti, in una invariabile sequela. Non è previsto che una coppia che pratica sesso, possa avere gusti diversi, amando o non amando alcune pratiche, come lunghi preliminari, il sesso orale o le varie posizioni. Il film porno spaccia come vera una sequenza di atti standardizzati, mentre sappiamo bene che tutti gli amanti, di qualsiasi sesso, avrebbero le loro preferenze che dovrebbero farli muovere e comportarsi in modo diverso.
Ma la vera menzogna è che in questi film, uomini e donne, sono riprodotti come dei veri Superman, fisicamente “super dotati” e capaci di prestazioni di ogni tipo e di infinita durata. Le donne hanno un seno gigantesco e gli uomini un organo sessuale di dimensioni mostruose, spesso anche grazie ai trucchi della macchina da presa. Invece sappiamo che non è così nella realtà della vita umana, si potrebbe infatti osservare, che molti film, molti romanzi e molti racconti, ingrandiscono e deformano la realtà. Però quando, soprattutto i più giovani, vengono educati al sesso dai film porno, si può generare, soprattutto nei maschi, l’idea che quelli siano gli standard, la normalità e chi non ci arriva potrebbe sentirsi inferiore, incapace, addirittura impedendo un rapporto naturale con il suo partner.

Il sesso è uno dei più bei momenti fra gli esseri umani, soprattutto fra i più giovani, che dovrebbero imparare pian piano, insieme, parlandosi, e scoprendo come ciascuno possa considerare e privilegiare le sensazioni e la felicità dell’altro. Gesù ha detto “non giudicate se non volete essere giudicati” e io, per mia intima convinzione, non insegno la morale a nessuno, perché ognuno deve avere il suo credo in piena libertà. I film porno sono certamente l’espressione di una libertà che abbiamo acquisito dopo secoli di repressione, ma sono diventati rischiosi perché non ci presentano la realtà ma una pericolosa deformazione. Essi compromettono i nostri spontanei comportamenti, distruggendo la naturalezza del sesso in una serie di prestazioni ‘ginnastiche’, in vista di ‘record’, che sono spesso inarrivabili, creando frustrazione e privando il sesso del suo primo ed essenziale contenuto di rapporto intimo e speciale, soprattutto fra i giovani. Il sesso diventa una tecnica che non è più scoperta, emozione e meraviglia, ma che può addirittura compromettere l’amore, del quale dovrebbe essere un’espressione fantastica ed autentica.
Siamo dominati – lo sappiamo – da una società di mercato, nella quale tutto è diventato merce, e quindi non meraviglia che anche il sesso sia un prodotto, sempre meno collegato alla ricchezza e alla varietà dei sentimenti umani. Sento parlare da molte parti della necessità di fornire nelle scuole la cosiddetta ‘educazione sessuale ed affettiva’. L’intenzione è certamente buona, ma l’inferno è lastricato di buone intenzioni. Molte delle teorie e dei metodi che mi sono sentito descrivere, parlando di questo tipo di educazione, vengono certamente da grandi studi psicologici e sociologici. Purtroppo però, così, diventano teorie, oggetto di lezioni, che non colpiscono la realtà dei rapporti fra i giovani e che rischiano di venire considerate ‘lezioni’, come tutte le altre materie. Anche se è difficile, occorrerebbe invece parlare in modo realistico e senza infingimenti di casi concreti per mostrare come il sesso, anche quando non è espressione di amore, sia pur sempre un rapporto che dovrebbe essere bellissimo fra gli esseri umani, e non invece un anonimo sfogo di pulsioni fisiche. Il grande giurista Carnelutti diceva “gli errori sono inesattezze, i grandi errori sono teorie”. Nel caso del sesso questo mi sembra particolarmente vero.


