Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    28 Maggio 2026 - giovedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Mondo»Ue/Usa: dazi, 90 giorni tra guerra e pace, con l’incognita Cina
    Mondo

    Ue/Usa: dazi, 90 giorni tra guerra e pace, con l’incognita Cina

    Giampiero GramagliaDi Giampiero GramagliaAprile 18, 20250 VisualizzazioniLettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Novanta giorni, non è neppure chiaro a contare da quando: dal 2 aprile, il Liberation Day, il giorno della proclamazione dei dazi sciorinando tutta la tronfia e volgare retorica trumpiana; o dal 9 aprile, una settimana dopo, il giorno dell’annuncio della moratoria (per tutti, tranne che per la Cina). E non è neppure sicuro che siamo proprio novanta: il presidente Usa Donald Trump è imprevedibile nelle sue decisioni, intende lasciarsi guidare “dall’istinto”: potrebbero essere di meno e potrebbero essere di più; potrebbero esserci ‘tempi supplementari’ per certi Paesi, o gruppi di Paesi, e per altri no; e, ancora, potrebbero esserci eccezioni per i prodotti elettronici e per le automobili e per altro.

    L’incertezza è la nuova normalità di questo Trump 2. L’Unione europea prova a gestire senza forzature, ma senza arrendevolezze, questa situazione, a sangue freddo. Tiene pronte le ritorsioni all’aumento dei dazi su acciaio e alluminio, già in vigore; e prepara quelle da adottare se dovesse scattare il dazio del 20% su tutto l’export europeo verso gli Stati Uniti. Ma, intanto, intavola negoziati a livello di funzionari: ore di discussione martedì a Bruxelles si concludono, scrive Euronews, lasciando la parola ai plenipotenziari statunitensi. Del resto, non c’era da aspettarsi che il primo round fosse decisivo.

    La scelta tra la guerra commerciale planetaria e una progressiva ‘de-escalation’ spetta all’America o, almeno, al presidente Trump.

    Che, prima di farsi un’idea, vorrà forse tenere conto di quello che avrà da dirgli, giovedì 17 aprile, nello Studio Ovale, la premier italiana Giorgia Meloni, la prima leader europea a incontrarlo dopo la dichiarazione di guerra dei dazi a scoppio procrastinato. Meloni è attesa a un doppio test Usa: venerdì, rientrata da Washington, riceverà a Roma il vice di Trump, JD Vance. E, sabato, ci sarà, non a Roma, come era stato annunciato, ma di nuovo in Oman, il secondo round dei negoziati Usa – Iran inaugurati, la settimana scorsa, a Mascate.

    Agli incontri con Trump e Vance, la premier arriva dopo consultazioni con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. E’ possibile che sondi Trump sull’ipotesi bruxellese, condivisa dall’Italia, di un’area transatlantica “a zero dazi”, già respinta dagli Stati Uniti, ma forse meritevole di più approfondita valutazione. In un’intervista a Le Monde, il ministro dell’Economia francese Eric Lombard osserva che il colpo di freno di Trump all’entrata in vigore dei dazi significa che “uno spazio di negoziato” c’è.

    Donald Trump e Giorgia Meloni
    Donald Trump e Giorgia Meloni

    Ma bisogna mantenere la pressione. La missione di Meloni a Washingon non è quella di trattare: farlo, spetta alla Commissione. Ma è quella di facilitare il dialogo, forte di un buon rapporto politico e personale con il magnate presidente, che, dopo la sua elezione, ha già visto due volte: la prima quando ne ottenne un ok alla liberazione della giornalista italiana Cecilia Sala tramite uno ‘scambio di prigionieri’ con l’Iran; la seconda all’Inauguration Day, unica leader europea invitata all’evento.

    Con Trump, Meloni non parlerà solo di dazi: Ucraina, Medio Oriente e spese per la difesa saranno altri temi affrontati, con l’impegno, da parte dell’Italia, a raggiungere il 2% del Pil in spese militari, come da impegni da tempo assunti – e mai rispettati – in ambito Nato. Gli Stati Uniti considerano inadeguato il 2%, ma non potranno non apprezzare un passo nella per loro giusta direzione.

    La risposta europea all’offensiva dei dazi americana non si riduce, però, a cercare di rabbonire Trump. Si guarda anche alla diversificazione degli sbocchi commerciali per i prodotti europei, come fa la Cina, il cui presidente Xi Jinping è partito in missione nel Sud-Est asiatico. Prima, però, Xi, ricevendo a Pechino il premier spagnolo Pedro Sanchez, favorevole a rafforzare i rapporti Cina-Ue, aveva prospettato all’Unione europea “una governance globale equa”, che dovrebbe passare – sostiene Bruxelles – per un riequilibrio delle relazioni commerciali.

    Rispetto all’Ue, la Cina ha mostrato una volontà di sfida agli Stati Uniti che gli europei non hanno: la tregua dei dazi non riguarda l’asse Washington – Pechino, dove si viaggia a botte del 145% (sull’export cinese) contro il 125% (sull’export americano). Secondo le Monde, l’Ue cerca un punto di equilibrio tra Usa e Cina: Trump irrita e tiene sulla corda gli europei, che però non si fidano di Xi e delle pratiche commerciali sleali cinesi. Pechino corteggia Bruxelles e la invita “a resistere insieme alle prepotenze unilaterali degli Stati Uniti” e si propone ai mercati come fonte “di stabilità e di certezze”, a fronte degli scossoni che arrivano dall’America.

    Insomma, in qualche misura, Trump sembra ancora favorire, involontariamente, con le sue sparate, una maggiore coesione europea e un protagonismo europeo internazionale: lo fa con i dazi, come lo aveva fatto per la difesa – mostrandosi non interessato alla protezione dell’Europa -.

    Il fermento internazionale non cancella i problemi interni all’Unione Europea: la lenta formazione del nuovo governo in Germania; la fibrillazione in Francia dopo la condanna in primo grado della leader del RM Marine Le Pen: le incertezze in Romania in vista delle presidenziali; la deriva sempre più illiberale dell’Ungheria di Viktor Orban; le preoccupazioni per i riferimenti di Trump alla Groenlandia e le irritazioni per le interferenze elettorali pro – estrema destra di Elon Musk. Ma la percezione del ‘nemico alle porte’ fa passare in subordine malesseri e debolezze di un’Europa ancora fragile.

    Autore

    • Giampiero Gramaglia
      Giampiero Gramaglia
    Cina dazi usa Donald Trump Unione Europea USA
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    Le guerre permanenti convengono ai ricchi

    Maggio 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026182

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026165

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022127
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 6 min.

    Per un’Europa libera ed unita

    Di Pier Virgilio DastoliMaggio 20, 202622

    Mi è capitato – nelle conversazioni universitarie, negli incontri con le scuole e nei seminari…

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026

    L’assassinio di Moro è il Muro di Berlino dell’Italia

    Maggio 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?