Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Mondo»Trump mette in pericolo la sicurezza personale dei giudici
    Mondo

    Trump mette in pericolo la sicurezza personale dei giudici

    Domenico MaceriDi Domenico MaceriGiugno 20, 20253 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    “Mandare una pizza a un giudice o al figlio di un giudice a nome del mio figlio assassinato con un messaggio intimidatorio di fare la fine di Daniel Anderl?” Queste le parole della giudice Esther Salas del New Jersey in un’intervista alla Public Broadcasting System (Pbs) in cui reiterava il clima di paura dei magistrati americani con l’amministrazione di Donald Trump. Va ricordato che 5 anni fa uno scalmanato ha visitato la residenza della giudice Salas uccidendo il figlio e ferendo il marito. Nell’intervista la Salas ha additato alla retorica minacciosa di Trump verso i magistrati che alimenta gli attacchi ai giudici.

    La tecnica intimidatoria di inviare pizze ai domicili di giudici opposti alle politiche di Trump è divenuta comune. In tempi recenti parecchie centinaia di pizze sono state ricevute da giudici mandate da individui che suggeriscono di fare attenzione perché i loro indirizzi sono noti. I mandanti sono individui influenzati dalla retorica incendiaria del presidente. Questi attacchi ai magistrati continuano e anche al momento di scrivere quando gli Usa celebrano il Memorial Day, la festa dei caduti, il presidente Usa ha rilasciato un altro messaggio in lettere maiuscole attaccando i giudici. Trump ha diretto la sua ira ai “giudici … che proteggono gli spacciatori, gli stupratori, i membri delle gang…. permettendo loro di continuare i loro reati”.

    L’atmosfera di tensione per i magistrati continua ed è alimentata da decisioni giudiziarie che non sono gradite dall’attuale inquilino alla Casa Bianca. Il clima è buio anche per il fatto che la protezione dei giudici è affidata agli US Marshals, un corpo di polizia agli ordini del ministero di Giustizia, il cui capo è Pam Bondi, fedelissima di Trump, la quale agisce come un avvocato personale del presidente. La tensione è all’ordine del giorno e si teme che gli US Marshals non farebbero di tutto per la protezione dei giudici federali. La protezione dei giudici della Corte Suprema è affidata a una forza di sicurezza speciale. In un recente incontro di magistrati a Washington si è discusso di togliere il compito agli US Marshals e organizzare la protezione con una forza di sicurezza indipendente simile a quello che protegge la Corte Suprema. Sarebbe sotto il controllo del giudice della Corte Suprema John Roberts invece di dipendere del ministero di Giustizia che è visto come dipendente dei capricci dell’attuale inquilino della Casa Bianca e del suo ministro di Giustizia.

    Il ministro di Giustizia è nominato dal presidente ma dovrebbe agire in maniera indipendente dai desideri del presidente in carica. In casi eccezionali il ministro di Giustizia dovrebbe persino indagare il presidente stesso. È avvenuto nel primo mandato di Trump quando il ministro di Giustizia, repubblicano, iniziò le indagini sulle interferenze straniere nell’elezione del 2016. Queste indagini sfociarono poi nella nomina del procuratore speciale Robert Mueller che condusse al Russiagate. Anche l’ex ministro di Giustizia nell’amministrazione di Joe Biden, Merrick Garland, fece scattare indagini sul presidente che lo aveva nominato per la faccenda di documenti top secret che non erano stati restituiti al governo. Nel caso di Bondi si tratta di un ministro di Giustizia che non solo segue la linea politica di Trump ma lo fa in modo completamente sfacciato attaccando i giudici con un linguaggio che evoca quello del suo capo. In un’intervista alla Fox News la Bondi ha aspramente criticato il giudice James Boasberg accusandolo di “interferire” nelle politiche del governo. Il peccato di Boasberg? Il giudice aveva minacciato legali di Trump di “oltraggio alla Corte” per non avere obbedito ai suoi ordini di non deportare alcuni migranti a El Salvador. La Bondi aveva continuato i suoi attacchi a Boasberg aggiungendo che il giudice cercava di “proteggere terroristi” che avevano invaso gli Stati Uniti.

    Nei quattro mesi di presidenza Trump ha emesso una valanga di ordini esecutivi, molti dei quali sono stati sfidati da giudici federali. Si capisce dunque come Trump stia attaccando i magistrati vedendoli come nemici alla sua agenda. Infatti, considerando l’inattivo ruolo del contrappeso esercitato dalla legislatura, i magistrati sono l’unico dei due rami del governo che argina il potere quasi assoluto del 47esimo presidente.

    Karoline Leavitt, la portavoce della Casa Bianca, commentando l’operato del giudice Brian Murphy di Boston, ha detto che non “è il segretario di Stato” e che non può controllare “la politica estera” degli Usa. Che cosa ha fatto Murphy? Il giudice aveva dichiarato che l’amministrazione Trump aveva violato un ordine della magistratura nella sua fretta di deportare migranti in Sudan nonostante il fatto che non fossero cittadini di quel Paese. Si tratta di inviare migranti a un Paese dove esiste una guerra civile mettendo in pericolo la loro vita. In effetti, il giudice Murphy ha cercato di fare applicare la legge e difendere i diritti di povera gente. Ha cercato, anche se con poco successo, di fare obbedire la legge come spetta ai giudici. Il fatto che Bondi non capisca come funziona la legge e che non mostri nessun rispetto per la magistratura dovrebbe preoccupare tutti gli americani ma anche altri Paesi che si affrettano a firmare accordi con Trump. Se Trump non rispetta le leggi e i giudici americani perché dovrebbe farlo con gli accordi internazionali?

    Autore

    • Domenico Maceri
      Domenico Maceri

      PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

    Donald Trump Governo Trump Magistratura stati uniti USA
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026

    La terza Guerra Mondiale a pezzi: l’eredità di Papa Francesco

    Maggio 4, 2026

    Grandi potenze, interesse nazionale e diplomazia

    Aprile 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?