Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    13 Giugno 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Attualità»Ecomafie in servizio permanente effettivo
    Attualità

    Ecomafie in servizio permanente effettivo

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoLuglio 19, 20258 VisualizzazioniLettura 2 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    L’Italia che devasta l’ambiente è sempre in servizio permanente effettivo. Ecomafia si chiama. E quando aggrega i suoi simili si trasforma in ecomafie. C’è chi le studia e ne racconta fatti e misfatti. I secondi, soprattutto con Legambiente in primis. Il giro d’affari, che per pigrizia o peggio non si vuole vedere, è di oltre 9 miliardi di euro. Le ecomafie – dice l’ultimo Report della stessa Legambiente- in un anno hanno collezionato 40 mila reati. In dodici mesi sono aumentati del 15% devastando, inquinando, frantumando ogni bene che ostacolasse la crescita del malaffare. Un fenomeno diffuso. Che Paese amministra, allora,  la politica ? A Roma e lontano da Roma ? Un Paese che aumenta il numero dei reati in tanti settori della vita sociale, ma non approva la norma europea sulla tutela penale dell’ambiente.

    Aspettando la norma Ue

    Il Parlamento ha fatto un piccolo passo vanti con una prima approvazione al Senato ma ora spetta alla Camera. L’Europa ci ha dato tempo fino a maggio 2026. Ministro Gilberto Pichetto Fratin, glielo dobbiamo ricordare noi qui ? L’ambiente è una priorità italiana che può distinguere il nostro Paese rispetto al resto d’Europa. Abbiamo modificato due articoli della Costituzione per proteggerlo l’ambiente. Chi vuole avere forza negoziale in Europa sui temi dell’ambiente e della transizione ecologica ha l’opportunità di farlo, riconoscendo principi fondamentali. Se contesti soltanto è come abbaiare alla luna. Per  giunta quest’anno Legambiente ci dice anche che molti reati sono collegati a opere pubbliche che Ministeri, Regioni, Comuni affidano a ditte aggiudicatarie di gare pubbliche. Chi le controlla in corso d’opera ? In un anno sono state denunciate di 37 mila persone per traffico e smaltimento di rifiuti, abusi edilizi, inquinamento ambientale, mancate denunce. Gli esiti di queste azioni, sebbene insufficienti, non sono scontati.  Abbiamo una tale quantità di cavilli e regolamenti “fatti in casa” che sfiancano qualsiasi persona desiderosa di giustizia. Insomma, dico che ci vuole ben altro per bloccare chi è in servizio permanente effettivo contro l’ambiente. La politica non sia distratta se non vuole dare a intendere di essere corresponsabile di tanto scandalo. Ah, questo è pur sempre il Paese più bello del mondo. O no ?

     

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".

    ambiente ecomafie Europa
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026

    Le grandi svolte europee parlano italiano

    Giugno 10, 2026

    Carlo Petrini: “chi semina utopia raccoglie realtà”

    Giugno 10, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026174

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025128
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 5 min.

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Di Giampiero GramagliaGiugno 12, 20266

    C’era una volta il G7, il vertice dei vertici, l’appuntamento annuale più importante della diplomazia…

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026

    Le grandi svolte europee parlano italiano

    Giugno 10, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?