In questo periodo si fa un gran parlare di giustizia a proposito del disegno costituzionale che prevede la separazione delle carriere tra giudici requirenti e giudicanti, la costituzione di due separati CSM e l’estrazione a sorte dei loro componenti.
Non mi dilungherò su questo tema poiché più volte ho espresso il mio dissenso su questa iniziativa.
Vorrei però puntualizzare che questa proposta non attiene minimamente al funzionamento della giustizia ma anzi mira a coprire l’assoluta inefficienza del governo ad affrontare i veri problemi della giustizia che interessano i cittadini e lo stato della nostra giustizia è davvero disastroso, in una situazione di malattia terminale.
Giustizia Civile: 3. 627.710 cause pendenti; 1.197.203 pendenti dinanzi ai giudici di pace; 127.296 dinanzi ai tribunali dei minori; 2356 giorni per ottenere una sentenza definitiva; un indice di stato di diritto in cui siamo passati dal diciottesimo posto al trentaquattresimo, delle 126 riforme attuate in zona UE l’Italia è a zero .
Se si volesse mettere mano a questo stato comatoso ci vorrebbero più di 5.000 giudici e 15.000 funzionari.
Quanto questo leda il diritto dei cittadini a ottenere giustizia è evidente ma altrettanto evidente e quanto questo pesi sulla cattiva reputazione del nostro paese rispetto agli investitori stranieri consapevoli che in Italia è di fatto negata loro la possibilità di poter adire la giustizia civile.
Passando poi alla giustizia penale il quadro non è da meno. 6.681.821 processi pendenti molti dei quali inevitabilmente finiranno in prescrizione.
Un sovraffollamento carcerario al di là di ogni decenza; 61,688 detenuti su una capienza massima di 50, 693 ma con reale disponibilità per 46,295; 90 suicidi nel 2024 e già nel 2025 una media di un suicidio alla settimana.
Tribunali di sorveglianza con carichi inumani a causa anche della mancanza di giudici e personale in una materia così delicata e detenuti che attendono mesi per acquistare un ventilatore e spesso costretti a convivere con persone affette da malattie infettive o con malati psichici. Mancanza di una legge funzionante per il gratuito patrocinio.
Da questo disastro cosa emerge in assoluta chiarezza? Che maggioranza e governo non si occupano di risolvere reali problemi ma usano l’attività esecutiva e legislativa come una prosecuzione di una infinita campagna elettorale, attenti a mettersi in fila al bullo di turno dimostrando anche il loro totale disprezzo per tutti gli organismi internazionali posti a tutela di una solida democrazia internazionale.
Un quadro davvero disastroso.


