Domenica e lunedì scorso si è svolta la ennesima consultazione elettorale per le regioni: Veneto, Campania e Puglia, per la quarta volta in questo autunno e come d’abitudine leggendo i commenti degli esponenti della partitocrazia ci accorgiamo che hanno vinto tutti (nelle elezioni stando ai politici nessuno perde mai).
È possibile, invece, individuare facilmente una maggioranza di sconfitti: il cinquantasei per cento degli elettori che non votano più. Quali le cause di questa disaffezione alle urne?
Certamente l’alto livello di litigiosità dei partiti, nonché la sempre maggiore sfiducia in una politica lontana dai problemi reali delle persone, ma la causa va ricercata anche nella parcellizzazione delle votazioni che contribuisce ad avvelenare il perenne periodo elettorale ed aumenta la diffidenza dei cittadini rispetto ad una politica sempre più distante.

Invertire questo stato di cose non sarà facile. Si potrebbe, però, cominciare dall’accorpare tutte le consultazioni elettorali dell’anno in un’unica data al fine di consentire, nel restante periodo dell’anno, un clima politico più disteso ed un migliore lavoro alla ricerca del bene comune, perché è questo il compito dei politici, non l’imporci le loro quotidiane liti da cortile, forse questo rimedio non sarà sufficiente, ma almeno si sarà tentato un rimedio per invertire il sempre crescente rigetto del voto e forse si potrà recuperare il coinvolgimento dei cittadini!
Non dobbiamo perdere questa opportunità per restituire alle persone il gusto della politica nella sua effettiva essenza: la migliore qualità della vita!