Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
      • La voce di Bruges
      • Lettere da Strasburgo
      • Finestra sulla Francia
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione internazionale
      • Finestra sul Brasile
      • Storia e controstoria
      • Un mondo da raccontare
      • Una finestra sul mondo
    • Società
      • Categorie
        • Società
        • Attualità
        • Industria
        • Lavoro
      • Categorie
        • Ricerca e innovazione
        • Pubblica amministrazione
        • Sanità
        • Sport
      • Categorie
        • Terzo settore
        • Controvento
        • Dolenti note
        • Servant Leadership
      • Categorie
        • Stroncature
        • TUTTI per Roma
        • Uomini e capre
        • Racconti dalle strade del mondo
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Eccellenze artigiane
      • Lanterne sulle città
      • Passione architettura
      • TUTTI a tavola
      • TUTTI al cinema
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Controvento»Xi Jinping si smarca a metà da Putin
    Controvento

    Xi Jinping si smarca a metà da Putin

    Rodolfo RuoccoDi Rodolfo RuoccoMarzo 20, 20220 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Armani, Vignetta di Controvento
    Vignetta di Controvento
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La mediazione israeliana e quella turca fanno flop. Tutti i colloqui e le trattative finora non portano ad alcun risultato. La Russia continua a bombardare le città ucraine con aerei, missili ed artiglierie. Non vengono risparmiati nemmeno obiettivi civili come palazzi ed ospedali.

    Negli ultimi giorni, però, i negoziati diretti tra Mosca e Kiev sembrano aprire spiragli a un cessate il fuoco. Punti centrali di una bozza di intesa sarebbero l’Ucraina fuori dalla Nato e neutrale (modello Austria e Svezia). In gran segreto la Cina starebbe premendo sulla Russia per arrivare a un accordo politico.

    Pechino scende in campo formalmente con un atteggiamento ambivalente. Offre una mediazione cinese per porre fine alla guerra in Ucraina, tuttavia ancora non media. Il ministro degli Esteri Wang Yi il 7 marzo sollecita il dialogo tra Russia e Ucraina per porre fine al pericolosissimo conflitto. In una conferenza stampa annuncia: Pechino è disposta a «fare le necessarie mediazioni» e «a partecipare alla mediazione internazionale». Subito dopo Xi Jinping parla al telefono con Macron e Scholz. Annuncia di essere «disposto a coordinarsi con loro e con l’Europa sulla situazione in Ucraina».

    A sorpresa il 14 marzo si incontrano in un albergo di Roma l’americano Jack Sullivan e il cinese Yang Jiechi. Il colloquio di ben 7 ore non è un successo tra il consigliere alla Sicurezza nazionale degli Stati Uniti e il capo della diplomazia del Partito comunista della Repubblica Popolare Cinese. La Casa Bianca, tramite i giornalisti, invia due messaggi. Il primo è a Pechino: la Cina «dovrà affrontare delle conseguenze» se fornirà armi al Cremlino. Il secondo messaggio è a Mosca: se la Russia userà armi chimiche o biologiche «dovrà fronteggiare severe conseguenze». Sia la Russia sia la Cina, però, smentiscono la volontà di chiedere e consegnare armi. Non solo. Wang Yi usa toni distensivi citando i grandi interessi economici cinesi: Pechino non vuole essere «colpita» dalle sanzioni occidentali.

    Il 18 marzo arriva un attesissimo colloquio in videoconferenza tra Joe Biden e Xi Jinping. Il presidente americano chiede un intervento per far cessare l’azione militare russa e favorire la pace. Il presidente cinese definisce «la pace e la sicurezza» come i tesori più preziosi: «Le relazioni internazionali non possono arrivare al punto di scontro».

    Il Dragone, saldo alleato di Mosca, è in allarme dal 24 febbraio, quando è scattata l’invasione. È una miccia capace perfino di far esplodere la terza guerra mondiale. Putin ha giudicato le sanzioni occidentali alla Russia «come una dichiarazione di guerra».

    La Repubblica Popolare Cinese all’Onu si è astenuta, non ha votato contro la mozione di condanna dell’invasione russa dell’Ucraina. Si è astenuta due volte: la prima al consiglio di sicurezza e la seconda all’assemblea generale delle Nazioni Unite. La mozione Onu di condanna dell’aggressione è stata approvata con 141 voti a favore (in particolare degli Stati Uniti e dei paesi occidentali), 5 contrari e 35 astensioni. Il Dragone, al contrario di molte previsioni, non ha sposato le tesi del Cremlino.

    Il presidente cinese si smarca a metà. Quando Mosca ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio la musica è cambiata, è emersa una grande preoccupazione per l’allargamento del conflitto in Europa (Putin ha perfino adombrato un possibile ricorso alle armi atomiche). Il 25 febbraio, in una telefonata a Putin, ha chiesto la «risoluzione del conflitto attraverso i negoziati». La bussola, ha sostenuto il presidente cinese, «è il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi».

    I bombardamenti delle città ucraine continuano ma Kiev resiste. La superpotenza asiatica è molto allarmata per un inasprimento della guerra. È molto allarmata per il possibile danneggiamento degli impianti nucleari ucraini per produrre energia elettrica. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha sollecitato «a prevenire un’ulteriore escalation, garantendo la sicurezza degli impianti nucleari».

    Una catastrofe nucleare è stata sfiorata. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata attaccata dalle truppe russe: è scoppiato un pericolosissimo incendio, fortunatamente è stato domato senza gravi conseguenze.

    Xi Jinping, preme su Putin e su Biden. Ma il presidente cinese non sembra intenzionato a spendersi in prima persona in una mediazione se non emergeranno le condizioni per una intesa. Certo è molto lontana l’intesa strategica con Mosca. L’accordo firmato a Pechino appena lo scorso 4 febbraio stabiliva un patto di ferro, una alleanza per la quale «non ci sono limiti». Forse sono archiviati i tempi dell’alleanza strategica Cina-Russia, quando Xi Jinping definiva Vladimir Putin «il mio migliore amico».

    guerra in Ucraina mediazione Vladimir Putin Wang Yi Xi Jinping Zaporizhzhia
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rodolfo Ruocco

    Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

    Articoli correlati

    Meloni angelo cancellato

    Marzo 19, 2026

    L’ultimo valzer di Hormuz: il “no” dell’Europa che scuote il mondo

    Marzo 19, 2026

    La mia promessa a Roman

    Marzo 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 202648

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202625
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202625

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?