Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    3 Maggio 2026 - domenica
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Sviluppo sostenibile»Il gas russo, il PIL italiano e le rinnovabili da aumentare.
    Sviluppo sostenibile

    Il gas russo, il PIL italiano e le rinnovabili da aumentare.

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoOttobre 20, 20221 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    L’inverno 2022 per gli italiani non sarà particolarmente critico per le questioni legate al gas. Prima di lasciare il governo, Mario Draghi e il Ministro Roberto Cingolani hanno fatto del proprio meglio per riempire gli stoccaggi. Un’altra operazione verità che ci dice che di gas ne abbiamo ancora tanto bisogno. Certo in un quadro di transizione verso le rinnovabili. Ma d’altra parte i cambi di scenari energetici sono sempre stati accompagnati da opinioni contrastanti. Spesso da dibattiti e studi commissionati ad arte per speculazioni finanziarie. Da settimane in tanti parlano di energia, gas, sostenibilità, contenimento dei consumi e via discorrendo. Troppi dibattiti che creano anche disorientamento tra chi guarda le bollette. Tuttavia, a mio parere, qualcosa di serio e di analitico ancora si produce. Per esempio uno studio dell’Unicusano e dell’Università Roma Tre, in collaborazione con altre Università straniere, che fotografa la situazione per quella che è e rende meno ansiosi i cittadini. Cosa dice lo studio ? Che se il Consiglio europeo approva il taglio dei consumi energetici- nella fattispecie di gas- per l’Italia si allontana “ la possibilità di un’uscita dalla crisi attuale”. Le ricadute sul tessuto economico e sociale sarebbero pesanti e tutta la strategia green ne risentirebbe. Ora, è vero che l’Europa di fronte ai ricatti russi ha tutto il diritto di discutere del taglio del 15% dei consumi. Che il dibattito politico ha un’infinità di scorie da eliminare. Ma poi noi in Italia riusciremmo a mandare avanti le aziende, far funzionare le centrali elettriche, soddisfare le famiglie, visto come è strutturato il nostro sistema energetico ? Siamo parte dell’Europa, ma abbiamo anche tante falle da riparare.

    Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Energy Reports” e fa emergere una stretta relazione tra consumi energetici e PIL. Vi è rappresentato un legame a due vie tra necessità energetiche e crescita economica in Italia dal 1926 al 2008. Marco Mele, docente di Politica Economica dell’Unicusano e Cosimo Magazzino, docente di Politica Economica dell’Università di Roma Tre, spiegano che se si prendono in considerazione intervalli temporali molto brevi, gli effetti dei consumi energetici sulla crescita del PIL sono evidenti. In pratica una politica che vuole la riduzione del consumo di gas potrebbe generare una riduzione del PIL. Il ragionamento, evidentemente, vale anche per gli altri Paesi dove le alternative al gas sono ancora minoritarie. Quando si studiano processi cosi’ complessi bisogna avere cautela, se non altro perché la storia ce lo ha insegnato. L’Europa non è unita sul fronte dell’energia. Lo sappiamo da tempo e solo nell’ultimo anno e mezzo noi italiani abbiamo fatto qualche mea culpa. La riduzione di una fonte energetica primaria anche in un periodo più lungo- soprattutto se vogliamo ( come vogliamo) liberarcene-  ha conseguenze reali. E gli usi di energia devono sempre fare i conti con le abitudini e gli stili di vita delle persone, oltre che con il sistema industriale. In altre parole, una riduzione indiscriminata del 15 % di gas ridurrebbe il PIL italiano di un valore tra -2,61 e -2,85 nell’arco di 5 anni.

    Si tratta di previsioni che tengono conto delle aspirazioni degli italiani a vivere solo di energie rinnovabili. Pero’ entra il gioco il fattore tempo. E se lo studio di “Energy Reports” spalanca le porte alla crescita delle rinnovabili e del nucleare, è pur vero che le fonti pulite oggi non coprono tutto il sistema italiano. Ursula Von der Leyen spinge per decisioni di prospettiva e lo fa con spirito unitario, europeista. In Italia “le fonti rinnovabili – si legge nello studio- oggi sono in grado di produrre poca quantità di energia; sono ancora legate a eventi imprevedibili e dipendono dalle condizioni metereologiche”. Immaginare uno sviluppo socio-economico sostenibile nel giro di pochi anni ( 2030 ?) che non  abbatta il Prodotto interno lordo è, dunque, inverosimile. È importante investire sulle fonti alternative e con il PNRR lo stiamo facendo. Occorre,  pero’, “un graduale svincolamento da gas, petrolio e carbone”. E il concetto di gradualità include variabili strutturali e accidentali che condizionano qualsiasi programma. Prima delle vicende sui gasdotti Stream 1 e 2  ci ricordiamo della crisi petrolifera, delle guerre sui prezzi, delle rivalse di Donald Trump sulle rinnovabili, sugli accordi Russia- Germania, ecc. Per questo decidere di ridurre il consumo di gas – quasi fosse una dieta alimentare- ignorando la struttura energetica di un Paese (Italia), che le fonti green coprono appena  un terzo della produzione elettrica e i tempi per realizzare i nuovi impianti, assomiglia a una corsa dal risultato incerto. L’Italia ,viceversa, con la transizione energetica impostata da Draghi e le risorse da spendere fino al 2026, va in cerca di risultati certi.

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

    Bilancio statale Europa gas transizione ecologica
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    La fine di Orban e il fallimento della Brexit: due vittorie della bella Europa

    Aprile 20, 2026

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026257

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026171

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026131

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Tempo lettura 3 min.

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Di Nunzio IngiustoAprile 20, 202687

    Tre scioperi in pochi giorni. I giornalisti italiani hanno scioperato per tre giorni in meno…

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?