Con l’avvicinarsi del Natale tutti noi ricordiamo quando eravamo bambini e vivevamo la magia di quella notte in cui aspettavamo che arrivassero i nostri regali.
Nel romanzo breve intitolato “Il libraio” di Régis de Sà Moreira, un libro del 2004, tradotto in italiano da Paola Cadeddu per l’editore Aìsara nel 2011, si rivive un’atmosfera magica che ci fa pensare a quella notte.
Il protagonista è una figura assai singolare con dei grandi eccessi e delle grandi passioni; da vero libraio non lascia mail il suo negozio aspettando i clienti e preparando tisane.
La sua vita è in attesa del lettore da soddisfare, ma in questa attesa il libraio conduce il suo viaggio interiore alla ricerca della pace e della serenità.
È una storia che rimane sospesa e che ci fa intuire come la vita ci mandi segnali non sempre decifrabili e piuttosto intermittenti.
Nel ripensare al Natale e al consumismo di questi giorni, colpisce il modo come il libraio faccia dei regali:
“….Il libraio non aveva più amici, ma aveva cinque fratelli e cinque sorelle.
Per i quali non era mai stato argomento di conversazione.
Per i quali era tutt’al più un fratello.
Sparpagliati un po’ ovunque nel mondo, a migliaia di chilometri dalla città in cui si trovava la libreria del libraio, i suoi fratelli e le sue sorelle vivevano le loro vite e di tanto in tanto ricevevano le pagine che il libraio strappava dai libri.
Senza ulteriori spiegazioni.
Le pagine erano diverse per ciascuno e ciascuna di loro, così come era diverso l’uso che ciascuno dei fratelli e ciascuna delle sorelle del libraio ne faceva.
Ma ognuno di loro leggeva.
Ognuno di loro le leggeva.
E il libraio sapeva che ognuno di loro le leggeva.
Così non appena la pagina di un libro gli faceva venir voglia di vedere uno dei suoi fratelli o delle sue sorelle, la strappava e gliela mandava.
Senza ulteriori spiegazioni….”
Il dono di pagine strappate è molto originale e il protagonista, da vero libraio, le veicola verso i suoi cari usandole come uno strumento di unione tra loro. In fondo molto spesso quando regaliamo un libro ad un amico cerchiamo di comunicargli un messaggio o donargli un momento di riflessione per lui.
Il libraio fa qualcosa in più; nel regalare solo alcune pagine, la sua voglia di comunicare diventa ancora più incisiva e probabilmente incuriosisce e stimola la ricerca.
Tra una tisana e un libro, il libraio ci rimbalza in un’atmosfera da sogno, e la lettura di questa storia ci fa vivere una sorta di magia! Auguri a tutti noi che leggendo questo libro rivivremo magici sogni e prenderemo in considerazione la ricerca di una vita interiore!


