Tutti conoscono l’antica e bellissima storia della gara di corsa tra Achille e una tartaruga. Achille, che si sentiva invincibile, si fermava spesso per commiserare e deridere la povera tartaruga, che non avrebbe mai potuto vincere l’uomo più veloce del mondo. Invece non si accorse che mentre lei continuava lentamente e costantemente a camminare, le sue fermate di scherno gli impedirono di batterla, facendo una pessima figura davanti a un essere così lento e insignificante. Le storie più semplici continuano ad insegnarci moltissimo, e qualche volta vale la pena di rifletterci.
Sono stato invitato ad una bella riunione tra un gruppo di amici che hanno dato vita ad un periodico online, che era nato da un antico giornale studentesco di quando tutti noi eravamo ragazzi. Uno dei miei più vecchi amici, che conosco da quando eravamo piccoli, aveva creato il giornale più di cinquant’anni fa e si era messo in testa di rilanciarlo come periodico online, dal momento che oggi il web domina tutta l’informazione. La riunione era importante per decidere quali indirizzi dare al periodico, trasformandolo in una vera testata giornalistica, ma soprattutto come aumentarne enormemente la visibilità attraverso le tecniche richieste da Google o ricorrendo addirittura a chatGPT.
Nella riunione, come sempre nelle società umane, c’era un Achille, colui che cercava di spiegare agli altri, le tartarughe, come dovevano lavorare per potersi allineare alle esigenze più attuali della diffusione sul web. Nonostante la sua pazienza non so se il nostro Achille sia riuscito a far capire alle sue tartarughe cosa dovessero fare per rendere i loro articoli appetibili per l’accesso online. Però alla fine dell’antica storia le tartarughe riescono a battere Achille usando, non i muscoli, ma impegno, cervello e solidarietà.
Negli articoli sul periodico molti hanno spesso parlato dell’attuale difficile situazione del mondo, delle guerre, della crisi delle democrazie e del fascino che molti subiscono da parte di dittatori o aspiranti tali. Putin, Netanyahu e anche Trump cercano di limitare la democrazia e le critiche delle minoranze, attraverso metodi diversi che però hanno in comune la sottovalutazione dei tempi e delle strategie, come Achille che si sentiva talmente più forte della tartaruga che alla fine perse la corsa.
Molti uomini hanno sempre sfidato le gerarchie e le regole con quella superbia e prosopopea che gli antichi greci chiamavano hybris, ma hanno sempre fatto notare nei più grandi miti che gli Dei – o potremmo dire la storia – hanno sempre causato il collasso della superbia. Icaro non riuscì a raggiungere il sole e Bellerofonte su Pegaso, il suo cavallo alato, venne disarcionato dagli Dei per la sua folle superbia di raggiungere l’Olimpo.

I metodi dei dittatori-Achilli di oggi sono diversi, ma l’obiettivo è lo stesso. Putin ha tacitato le sue tartarughe con la violenza e la sopraffazione, però nessuno gli ha mai ricordato che i tiranni nella storia, tranne Stalin, sono sempre morti per fucilazioni, impiccagioni o coltelli. Invece Netanyahu e per molti aspetti anche Trump, stanno tentando di accentrare i poteri: però questi aspiranti dittatori vivono in antiche democrazie e finora non sono neppure riusciti a imbavagliare la stampa o addomesticare i giudici. È vero che Netanyahu ha dovuto ricorrere a una reazione contro Hamas che è diventata vendetta, colpendo innocenti nell’obiettivo di distruggere Hamas, anche se, in due anni di carneficine, non sembra esserci riuscito. E Trump, con la repressione che sta scatenando contro la California, per applicare la sua rozza e brutale politica contro le migrazioni, ha già cominciato ad avere molte difficoltà perché ci sono in America giornali e tribunali. Questi aspiranti tiranni, non solo ignorano che le tirannidi sono una spirale che induce ad azioni sempre più violente, ma non tengono affatto conto del tempo che ha sempre dominato le azioni umane.
Ottaviano Augusto divenne imperatore, ma ci mise quasi trent’anni adottando un metodo progressivo e politicamente intelligente, senza distruggere le istituzioni repubblicane di Roma come il Senato, il Consolato o le autorità dei Tribuni. Il tempo lavora spessissimo contro la violenza e la tirannide, anche se non possiamo mai prevedere quanto tempo occorrerà alle tartarughe per battere Achille. In realtà le democrazie sono sistemi la cui forza risiede nel pluralismo e nelle istituzioni di Montesquieu. Si può anche tentare di abbatterle, per perverse finalità, ma i tempi corti degli aspiranti dittatori non lo consentono quasi mai. Achille alla fine dovette rendersi conto che il successo non dipende dai muscoli, ma dal cervello, dall’impegno e dalla costanza. Le tartarughe sapranno lavorare sul web e molto probabilmente vinceranno anche sugli Achilli di oggi, anche se non sappiamo quanto tempo ci vorrà.


