Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    17 Aprile 2026 - venerdì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»Libertà di stampa e un “monito” disonesto
    Società

    Libertà di stampa e un “monito” disonesto

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoDicembre 20, 20250 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    La libertà di stampa in Italia è sotto attacco. È un dato di fatto e per chi non se ne accorge, vale il vecchio detto “per chi non vede, anche il sole sembra spento”. A ogni classifica sulla libertà di stampa nel mondo, l’Italia scivola sempre più in basso. Le classifiche sono stilate in base a diversi parametri, certamente non in base a parole pronunciate in modo superficiale, quanto irresponsabili. In tal caso l’Italia sarebbe finita  fuori classifica. Per giorni si è discusso delle parole pronunciate da Francesca Albanese, referente Onu per la Palestina, sulla devastazione della redazione de La Stampa, a Torino. Credo che le abbia pronunciate per aumentare la propria visibilità, in un eccesso di narcisismo. L’ho scritto subito dopo e ci ritorno perché il clima si è fatto insopportabile. In una dichiarazione pubblica, Albanese, dopo aver stigmatizzato l’assalto al giornale da parte di un gruppo di ProPal, ha aggiunto che quelle azioni devono servire da “monito” ai giornalisti affinché tornino “a fare il proprio lavoro”.  Su X ha poi scritto: “la rabbia verso un sistema mediatico che distorce la realtà in Palestina è comprensibile, ma la violenza – anche dentro un sistema violento – finisce per rafforzare chi ci opprime.” Si è lamentata anche di come la notizia della manifestazione di Torino fosse stata oscurata, trattata dai giornali in maniera non adeguata all’importanza. Ma a che gioco stiamo giocando ? Si lanciano a casaccio moniti disonesti ai giornalisti, con la pretesa di essere dalla parte giusta della storia. In realtà si ignora quello che di vero e di sostanziale fanno i giornalisti in tutte le circostanze della vita. Fingersi vittime dell’informazione non aiuta a difendere chi è sotto attacco militare da mesi. La dottoressa Albanese vuole sostenere la causa palestinese ? Lo faccia con onestà intellettuale, rispettando tutti coloro che si impegnano sul campo per arrivare a una pace giusta, per alleviare le sofferenze di migliaia di innocenti, per fare sapere al mondo intero cosa accade giorno per giorno e non solo a Gaza.

    L’assalto alla Stampa è avvenuto nel giorno in cui i giornalisti erano in sciopero per la libertà di stampe e il diritto dei cittadini a essere informati. Che significa dire che quell’azione violenta sia di “monito” ? Un avvertimento lanciato da chi ha scritto e gridato “Giornalista terrorista, sei il primo della lista”  Le squadracce fasciste del Ventennio compivano le stesse identiche azioni, esattamente come “monito” Albanese ignora che i giornali in tutto il mondo sono presidi di libertà ? Lei stessa, in nome della libertà che come giornalisti difendiamo in ogni parte del mondo, si è guadagnata la fama di polemista grazie a giornali che ne hanno riportato le idee senza nessuna limitazione. Il suo “monito” va anche a Il Fatto quotidiano, al Foglio, che le hanno dedicato pagine e spazi editoriali ?  Cosa vuol dire ” i giornalisti tornino a fare il proprio lavoro” ?  Che a Gaza, per stare alla “causa”, i 26o giornalisti morti non lo hanno fatto ?  Albanese è stata imprudente, soprattutto ha ignorato che quei facinorosi hanno devastato la redazione di un giornale che negli anni del terrorismo ha visto morire per mano di violenti, istigati da cattivi maestri,  il vicedirettore, ex partigiano Carlo Casalegno. La dottoressa Francesca Albanese aveva desiderio di fare notizia, a ridosso di una manifestazione Pro Palestina ? Peccato che abbia lanciato un sasso in uno stagno nel quale si muovono tutti coloro a cui la libera stampa non piace. Alla sua irritante e perfida lezioncina abbiamo risposto con vigore. Ma più di tutti è stata la premier Giorgia Meloni a ricordarle che “la libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità”. Detto da una leader che si vanta di non parlare con la stampa del proprio Paese è il massimo che Albanese potesse ottenere.

    Meloni Palestina stampa
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Nunzio Ingiusto

    Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

    Articoli correlati

    Piccola guida per uscire dal disastro: l’esclusione dai Mondiali, uno psicodramma nazionale

    Aprile 13, 2026

    Non lasciamoci vincere dal buio

    Aprile 13, 2026

    La scuola davanti allo specchio: riparte

    Aprile 13, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026151

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202651

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202648
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202648

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?