Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Author: Anna Maria Preziosi
Vincitrice di concorso ordinario a cattedra. Esercitatrice presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova; ricercatrice, in posizione di comando, presso l’ Istituto di Storia della Resistenza. Ha scritto, tra l’altro, sotto la direzione scientifica di Renzo De Felice, il volume “Borghesia e fascismo in Friuli negli anni 1920-1922” (nella collana ‘I fatti della storia’).
La curva sale e scende. Ogni tanto, un picco, che alimenta polemiche senza fine. Anche in questi giorni – prossimi a Ferragosto – si incrociano le spade di Matteo Salvini e del ministro degli Interni “pro tempore”. Quest’ultima espressione – è un latinetto, che tutti intendono – sta a significare che non c’è soluzione di continuità: l’Africa, che si riversa in Europa, colpisce chiunque è al potere. Il quale si industria a porre pezze ovunque, con rammendi destinati a sfilacciarsi, di lì a poco. Entro qualche giorno, se non entro qualche ora. A quali rimedi abbia pensato l’Europa è noto…
L’Europa ha alle spalle un passato non facile da decodificare. Le molte difficoltà incontrate e le non poche reazioni negative – talora, di dissociazione – di parti di società insoddisfatte, se non deluse, ne sono una chiara testimonianza. Per superarle, è saggio recuperare e rilanciare i valori incorporati negli atti fondamentali dell’UE, che attendono azioni concrete, con essi coerenti. Penso all’ambiente, ad esempio. Ma anche all’istruzione e alla cultura. Tuttavia, mi chiedo se ciò basti. Se sia in linea con i tempi – quelli creati da Covid 19, che hanno disorientato le menti meno salde, preda di un caramelloso…
Quel che ha scritto Alessandro Costa sulle donne ci pone di fronte a un problema, che assume, ancora, i caratteri dell’emergenza. Perché – lasciando in disparte mille altri profili -, Covid 19 ha mietuto tante vittime e penalizzato vaste componenti della società: tra loro, le donne. Madri di famiglia; anelli deboli di una società, che è senz’altro – come si dice – maschilista. Ma, soprattutto, ingiusta. Diseguale, nonostante l’articolo 3 della Costituzione – in vigore dal 1°gennaio 1948 – proclami, da allora, il contrario. Tuttavia, nonostante questi esiti deludenti e quel che, ogni giorno, accade, con violenze inaudite proprio nei…
Covid-19 ha provocato, anche all’interno della Vecchia Europa, sconvolgimenti impensabili, i cui effetti sono destinati a durare. Ad una prima fase, caratterizzata dalla contrapposizione tra Stati membri dell’UE, virtuosi e no, ne è seguita una successiva, che ha visto affermarsi la linea di pensiero di Angela Merkel, caratterizzata dall’abbandono dell’idea che tutto si debba misurare alla luce degli equilibri di bilancio. L’edizione aggiornata del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) è stata approvata pure dall’Italia. Tuttavia, essa è ancora incerta – per non dire, contraria – in ordine alla decisione di farvi ricorso. L’ostilità di alcune parti politiche è dovuta al…

