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Author: Flavio de Luca
Redaz. Roma – Docente universitario, avvocato quindi manager Specializzato in scienze amministrative ha approfondito i problemi dell’organizzazione amministrativa e dei pubblici poteri insegnando per quattro anni presso la scuola superiore della pubblica amministrazione e scrivendo un primo libro intitolato “definire l’amministrazione” edito da Rubettino. È stato al vertice di aziende pubbliche di Trasporti e Lavori Pubblici inoltre consulente legale e gestore del contenzioso di altra società pubblica di livello nazionale. Ha pubblicato: “Lavoro e immigrazione nuovi diritti di status individuale” edito da “Ed. Croce 2017 e “Tramonto del Welfare e capitalismo globale” edito da Pagine 2019.
La sconfitta della linea muro contro muro per far vincere la guerra all’Ucraina, è morta; gli USA, dopo aver invitato Kiev a dichiarare pubblicamente di voler negoziare con Putin, hanno chiuso subito l’incidente di Przewodow rimbrottando il Presidente Ucraino, infine hanno escluso no-fly zone e interventi diretti della NATO. Il giorno dopo, per fugare ogni dubbio, hanno affermato che una vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia è estremamente difficile, rafforzando la posizione di chi sostiene l’Ucraina vada aiutata ma non armata. Erdogan ha preso la palla al balzo e, col tempismo che lo contraddistingue, ha lasciato per primo il G 20,…
Negli anni successivi la guerra civile, negli USA iniziò una seconda guerra, più sanguinosa, che costò migliaia di morti sul lavoro, centinaia di fallimenti imprenditoriali e ricorrenti crisi economiche che gettarono nella povertà decine di migliaia di persone. Cornelius Vanderbilt, John Davide Rockfeller, Andrew Carnegie e John Pierport Morgan si combatterono senza esclusione di colpi per costruire i loro imperi colossali, rispettivamente, nelle ferrovie, nel petrolio, nell’acciaio, nell’elettricità e affermarsi come il più ricco della Nazione. Fu una guerra tra ego smisurati, ispirata dalla stessa visione della loro Nazione e coinvolse milioni di famiglie, distruggendo uomini come George Westinghouse e…
Qualche giorno fa un giovane head of trading con diversi successi alle spalle, mi faceva notare l’improbabilità di un asse Russo-Cinese-Indiano, perché la Cina non può rinunciare al mercato occidentale mentre l’India è un membro attivo del Commonwealth. Alla mia replica si è però riservato di verificare se fosse vero che quest’anno, l’India non esporta grano causa esigenze della popolazione. Conoscendo la comune ammirazione per la religione civile USA, mi sono chiesto come mai solo a me, questa, non facesse velo al biasimo per la personalizzazione delle critiche alla Russia. La convinzione che Vladimir Putin sia vero e unico ostacolo…
La situazione continua a peggiorare. Molti anni fa, non so più ora, era in voga il detto «chi picchia per primo picchia due volte». L’idea era che anticipare le mosse dell’avversario dava il vantaggio di vederlo stramazzare al suolo o quantomeno intontirlo. Non funziona e, in ogni caso, chi colpisce per primo, in genere, è il più impaurito se non il meno sicuro di sé. Putin è pericoloso perché, messo alle strette, potrebbe effettivamente colpire per primo magari con una nucleare tattica. Finlandia e Svezia hanno deciso di entrare nella NATO, legittimamente e comprensibilmente, ma la decisione rischia di far…
La vocazione pacifista del Capitalismo Globale è evidente; il suo non è spirito etico ma egoismo altruistico dovuto alla necessità di imporre la Pace per alimentarsi. Ho più volte definito le sanzioni economiche, arma fornita dal Capitalismo Globale (CG) alle Società grazie al Mercato Unico, un coltello senza manico con cui non si può ferire l’avversario senza ferite per chi lo impugna. I danni che la Russia sta subendo dalle sanzioni sembrano peraltro inferiori alle attese anche perché al momento della stoccata finale, le esigenze economiche hanno costretto l’Occidente a usare vie per aggirarle. L’UE ha poi mantenuto unità sul…
Nel diluvio quotidiano di notizie e dichiarazioni, alcune domande iniziano a farsi strada nell’indifferenza di molti: quella tra Russia e Ucraina è una guerra per procura? Se alla Casa Bianca fosse rimasto Trump la guerra sarebbe scoppiata? Quale interesse spinge la Cina a essere attiva? Ci vorrà parecchio tempo perché divengano di attualità e ancora di più per avere risposte produttive. Nel frattempo succede di tutto e il suo contrario. USA e Russia si sono scambiati due militari prigionieri e lo fanno trapelare; le Isole Salomone non negano di avere in corso una trattativa con la Cina per la realizzazione…
Non appena scattata l’invasione dell’Ucraina, l’UE ha iniziato la guerra economica contro la Russia, suo principale partner commerciale, escludendo di poter assumere ruolo terzo tra 2 paesi europei non membri dell’Unione. Vladimir Putin non è un santo, forse nemmeno un brav’uomo, ma la sua storia racconta che non ha ordinato l’invasione dell’Ucraina senza rappresentarsi i rischi di una caduta personale, per cui ha una sola via d’uscita: ottenere un risultato. Per questa ragione Biden è comprensibilmente agitato, le elezioni di mid-term USA si giocano anche sulla misura del successo di Putin. Nel 1989 la sconfitta del Comunismo reale trascinò nel…
Ho impressione che, per quanto riguarda la guerra in Ucraina si stia creando una cesura tra le autorità di governo e le popolazioni. Di questa cesura nessuno si interessa, perché si dà per scontato che quanto i Capi di Stato e di Governo decidono, risponda ai desideri dei loro governati, disposti all’estremo sacrificio pur di salvaguardare i principi sacri e inviolabili in cui credono. Al momento, il settore più colpito dalle decisioni prese è quello economico-industriale ma i loro rappresentanti sembrano allineati seppur con diverse sensibilità. Negli Stati Uniti, per esempio, quel settore ha lavorato incontro alle decisioni del presidente…
Quella tra Russia ed Ucraina si sta confermando una guerra asimmetrica per svariati aspetti: forza militare dei due contendenti; numero di sostenitori dei contendenti; ricaduta dei costi della guerra; determinazione con cui i contendenti, e rispettivi sostenitori, perseguono i rispettivi obiettivi. Quest’ultima è quella che dovrebbe preoccupare di più e per questo probabilmente è la meno seguita trattata dai media stampa. La genesi dell’invasione è chiara: la Russia non intende avere la NATO ai propri confini; non lo ha detto ma fatto capire con i fatti. Verrebbe da dire a questo punto che UE e USA dovrebbero limitarsi a decidere…
Ho già avuto modo di definire il COVID una patologia selettiva dal punto di vista anagrafico e sociale, nel senso di letale soprattutto per anziani e persone interessate da patologie importanti. Non c’è ancora sufficiente distanza critica per poter trarre delle conclusioni o verificare quanto sostengo: ci vorranno anni di analisi per esprimere un giudizio affidabile sui dati ancora in corso di raccolta, che dovranno essere valutati con parametri diversi e incrociati tra loro. Un commento è però consentito alla luce della notizia, battuta da un’agenzia di stampa il 15 febbraio scorso, secondo cui INPS avrebbe risparmiato già 1.2 miliardi…

