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ULTIMI ARTICOLI
Autore: Giampiero Gramaglia
Ci hanno già provato, a ‘esternalizzare’ il fastidio dei migranti. E qualche volta ci sono riusciti. Boris Johnson, ad esempio, nel 2022 tentò proprio con l’Albania – e fece flop –; e il suo successore Rishi Sunak ci ha appena riprovato addirittura con il Rwanda – altro flop, con tanto di no timbrato della Corte Suprema britannica -. L’Albania, per Giorgia Meloni, è il secondo tentativo: ha già cercato di negoziare, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ed al premier olandese Mark Rutte, un’intesa tra Ue e Tunisia che, però, non s’è finora concretizzata (e che…
Per gentile concessione di ‘The Watcher Post’, cui era destinato e che l’ha pubblicato la mattina del 19 Ottobre: https://www.thewatcherpost.it/news/guerra-israele-hamas-biden-non-innesca-la-de-escalation-tensione-resta-altissima/ Era già una missione difficile. La strage dell’ospedale l’ha trasformata in una missione impossibile. Risultato: qualche progresso sul fronte umanitario, ma nessun effetto di de-escalation nell’area, dove la tensione resta altissima. Il presidente Usa Joe Biden, ieri (17/10) in Israele per appena otto ore, ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ma non ha visto, come progettava, gli interlocutori arabi, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, il re di Giordania Abdallah II e il presidente dell’Egitto Abdel Fattah al…
Dopo la Spagna, anche la Polonia sceglie l’Europa e boccia i populisti sovranisti e xenofobi: il voto di Varsavia relega all’opposizione i conservatori che governavano da otto anni. Il partito al potere, ‘Diritto e Giustizia’ (Pis), nazionalista e populista, di Jaroslaw Kaczynski è primo con il 35,4% voti, in calo di otto punti rispetto al 43,6 del 2019, ma non ha la maggioranza dei seggi in Parlamento: ne ha 194, 29 in meno. Non gli basterebbe neppure l’alleanza con il partito di estrema destra Confederazione (in lieve crescita al 7,2%, con 18 seggi, sette in più), razzista, omofobo e intenzionato…
Sull’agenda politica dell’autunno europeo, due – e forse tre – date da scrivere in neretto: il 15 ottobre, le elezioni politiche in Polonia; il 22 novembre, le elezioni politiche in Olanda; e, forse, in una data ancora ipotetica, nuove elezioni politiche in Spagna – dopo il ‘voto al mare’ di luglio, un voto ‘sotto l’albero’ a dicembre? -. Appuntamenti cruciali per rimodulare le previsioni sulla prossima legislatura del Parlamento europeo e delle Istituzioni europee, la cui fisionomia sarà decisa dal voto previsto tra il 6 e il 9 giugno 2024 e dal rinnovo della Commissione europea, entro il novembre 2024.…
Dopo 40 giorni di stasi della diplomazia, un’intera quaresima di lutti e di devastazioni, la Francia e la Germania e pure l’Italia rimettono in fermento la ricerca della pace in Ucraina; e cercano spazi d’autonomia europea rispetto alla linea rigida di Stati Uniti e Gran Bretagna. Il momento di svolta è un 9 Maggio dai molteplici aspetti; i segnali di ripartenza dei tentativi di rivitalizzare il negoziato vengono da una serie di contatti in rapida successione. Tra lunedì e martedì, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrano in video-conferenza il presidente cinese Xi Jinping e…

