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Author: Rodolfo Ruocco
Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.
Ci risiamo. Su Giorgia Meloni ricompare l’incubo del Draghi bis. Già un anno fa comparve l’ipotesi di un nuovo governo tecnico di grande coalizione, ma la presidente del Consiglio riuscì a scongiurare il pericolo. Se la prese con la sinistra: è «la speranza dei soliti noti. E mi fa sorridere». In caso di crisi, precisò allora, ci sono le elezioni politiche anticipate. Adesso però ricompare l’incognita del Draghi bis. Il governo Meloni traballa e il Draghi bis riemerge: sussurrato, previsto, osteggiato. Massimo Cacciari indica soprattutto due fronti caldissimi: guerra ed economia. Dice all’Avanti! della Domenica: Giorgia Meloni non ce la…
Ora è il turno dei Paperoni. L’Italia prima vede l’emigrazione di massa verso l’America e l’Europa da fine Ottocento agli anni Sessanta. Poi dall’inizio degli anni Novanta accoglie fiumi di immigrati dall’Europa orientale e dall’Asia. Quindi da qualche decennio esporta giovani cervelli ma anche lavoratori meno qualificati in cerca di maggiori guadagni e contratti di lavoro regolari. Adesso, invece, ecco la grande novità: sono i ricchi a far rotta verso il Belpaese. I migranti disperati arrivano in maggioranza dall’Africa in cerca di lavoro e di pace mentre i milionari giungono in particolare dal Regno Unito per pagare meno tasse. Certo…
Gli ultimi mesi hanno registrato una grande fermento democratica, con elezioni, per esempio quelle europee che hanno coinvolto quasi 500 milioni di cittadini, altre elezioni in Francia con annunciato cambio di governo, sorprese e rigurgiti democratici in Iran, cocenti sconfitte di maggioranza governativa come in Germania e alcune riconferme ai vertici dell’UE. E in un mondo politicamente sempre più globale e interconnesso questa effervescenza proseguirà almeno fino alle prossime elezioni americane di novembre, coinvolgendo sempre più cittadini che esprimono a vario titolo le loro preferenze, le loro aspettative, le loro paure e le loro rabbie, spesso anche disertando le stesse…
Un giornale è letto se dà notizie vere, verificate, senza reticenze. Fanpage.it lo fa. Una notizia può essere piacevole o spiacevole, ma va pubblicata anche se può risultare sgradita a qualcuno. È la regola base del giornalismo anche se ultimamente è urlata molto ma poco praticata. Il giornalismo senza ossequi implica coraggio e molto lavoro. Negli ultimi anni le vendite di quotidiani e riviste sono sprofondate, gli ascolti dei telegiornali sono crollati anche e, forse soprattutto, per la scarsa qualità del giornalismo. I giornali e i tg sono sempre più centralizzati, omologati, piegati alle diverse propagande, poco credibili. Così lettori,…
Schlein è l’anti Meloni. Le elezioni per l’Europarlamento danno anche questo esito non scontato. Giorgia Meloni vince in assoluto e all’interno della maggioranza; Elly Schlein perde contro la presidente del Consiglio ma vince nell’opposizione. Nel voto europeo il sistema politico italiano torna ad essere bipolare tra centro-destra e centro sinistra. Sono lontani i tempi del tripolarismo, quando i grillini vinsero le elezioni politiche del 2018 con oltre il 32% dei voti. Le elezioni per l’Europarlamento di giugno sono una strana Befana di primavera inoltrata, porta molte brutte sorprese. Alcune sono incredibili. Prima sorpresa, clamorosa. Le destre estreme euroscettiche, populiste e…
Gli stipendi crollano, la Prima Repubblica batte la Seconda e la Terza
Un operaio Stellantis a Mirafiori In Italia i salari più bassi. Quella che era una sensazione è diventata una terribile realtà: la Penisola ha il primato degli stipendi più bassi delle nazioni occidentali. Più esattamente: i redditi reali del nostro paese sono addirittura inferiori a quelli del 1990. Il Belpaese, secondo un rapporto dell’Ocse (Organizzazione economica per la cooperazione e lo sviluppo) su dati Eurostat, è l’unico paese ad andare addirittura sottozero mentre tutti gli altri hanno visto aumentare i rispettivi redditi reali. Ugo Intini, ex direttore dell’Avanti!, in più articoli ha indicato un elemento ulteriore che aggrava la retrocessione del nostro…
Troppi svantaggi così c’è il crollo. Gli automobilisti, anche i più sensibili alle ragioni dell’ambiente, le voltano le spalle: le auto elettriche fanno flop. In molti c’è un ripensamento sulla bontà dell’elettrico. All’inizio del 2024 calano le immatricolazioni di vetture elettriche a batteria e crescono le vendite di macchine ibride e con il motore termico, a benzina o diesel. In Italia le automobili elettriche costituiscono appena il 3% del mercato, in Europa non siamo a livelli così bassi ma le auto a batteria sono in picchiata perfino in Germania, il paese che più aveva puntato sulla conversione dell’industria automobilistica verso…
Rassicurazioni, minacce, rassicurazioni, minacce. Torino sciopera; difende Mirafiori, la capitale dell’auto dell’ex impero Fiat. Carlos Tavares e John Elkann sono categorici quando nel gennaio 2021 annunciano la nascita di Stellantis: niente tagli con la nuova società frutto della “fusione paritaria” tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo francese Peugeot-Citroen. Assicurano: «Il nostro impegno per la fusione è non chiudere nessuno stabilimento produttivo». Anzi Tavares si spinge più in là: «Per l’Italia la buona notizia è che Stellantis farà da scudo, da protezione per alcuni stabilimenti, non rappresenta un rischio». Ma in nemmeno tre anni scoppia il dramma: svanisce lo “scudo”…
La storia può girare al contrario per gli “anni di piombo”. Barbara Balzerani resta un nome famoso, Ezio Tarantelli è un nome dimenticato. Quando lo scorso 5 marzo muore per malattia Barbara Balzerani i giornali, le televisioni i siti Internet ricordano con grandi spazi la sua figura: uno dei capi storici delle Brigate Rosse, componente del commando terrorista che nel 1978 rapì Aldo Moro e massacrò la sua scorta, condannata per “apologia di reato” nell’omicidio di Ezio Tarantelli. Una terrorista mai pentita per i delitti e il sangue versato in nome della rivoluzione proletaria mai arrivata. In giornali, televisioni e…
Pochi comandi scritti su un computer. L’Intelligenza artificiale prende nota e sforna un articolo secondo i desideri del committente (editore, direttore, redattore capo). Giornali senza giornalisti. L’Intelligenza artificiale (in sigla AI) può trasformare un incubo in una tragica realtà. Qualcuno, tra cui il vostro cronista, negli anni passati ha suonato l’allarme sui giornali senza giornalisti. Sembrava un’assurdità. È come prevedere un ospedale senza medici. I giornalisti nei quotidiani, nelle riviste, nei telegiornali, nei siti Internet sono come i medici: i primi sono i dominus dell’informazione per i lettori o gli ascoltatori; i secondi sono i dominus per curare i malati.…

