Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Author: Rodolfo Ruocco
Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.
Primo Maggio 2026, continueremo a piangere i morti sul lavoro come anche quest’anno? Patrizio Spasiano, operaio, si è spento sul lavoro appena è cominciato il 2025. Aveva solo 19 anni. È stato la prima vittima in Campania, una delle regioni con il più alto numero di morti sul lavoro. La strage di lavoratori continua da anni in Italia: in media ben 3 “morti bianche” al giorno, sono colpiti ragazzi entusiasti ma la fascia di età più bersagliata è quella tra i 55 e i 64 anni. Sono molto esposti quelli con più di 65 anni adibiti a mansioni rischiose, persone con…
Vuole sedurre gli antichi alleati degli Stati Uniti. Sirena di Xi Jinping verso l’Europa e l’Estremo Oriente spaventati da Donald Trump. Il presidente cinese adotta la strategia del dialogo. La linea del sorriso scatta con la guerra dei “dazi reciproci” prima annunciata e poi decisa il 2 aprile dal presidente populista degli Stati Uniti. In particolare parte quando il nuovo inquilino della Casa Bianca, eletto in sostituzione di Joe Biden, alza i super dazi sulle importazioni statunitensi dal Dragone al livello stratosferico del 145%. I dietro front di Trump delle sospensioni temporanee o delle tariffe generali o per categoria di…
Incertezza, caos, paura. I dazi voluti da Trump sono un boomerang: le contromisure dei paesi colpiti provocano sconquassi in America. Il crack incombe sul primo sistema produttivo del mondo. Il presidente degli Stati Uniti va a zig e zag: decide, sospende e conferma dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e di alluminio. Colpisce il Messico, il Canada, l’Unione Europea e la Cina. Contro Pechino attua anche tariffe doganali generali del 20%. Da aprile minaccia nuove pesanti botte contro tutti, in testa l’Europa. Donald Trump suona con forza la tromba populista della guerra commerciale dei dazi. La suona…
Il nuovo amministratore delegato arriverà entro giugno ma l’era post Tavares è già cominciata in Stellantis. John Elkann si muove subito con rapidità per archiviare l’era di Carlos Tavares, l’amministratore delegato dimessosi il primo dicembre. Come mai l’addio? Il presidente di Stellantis, primo azionista della società automobilistica italo-franco-americana, si limita a dire: sono emersi «punti di vista diversi». Traduzione: sono scoppiati forti contrasti con lui e gli altri azionisti della multinazionale automobilistica (la famiglia Peugeot e il governo francese). Troppi errori gravi. Elkann vuole invertire la rotta dell’era Tavares. I tagli all’occupazione e agli stabilimenti praticati dall’ex amministratore delegato all’inizio…
Il governo di destra-centro beccheggia. Lo scontro Meloni-magistrati e l’economia in affanno (la produzione industriale va sempre più giù) fanno navigare l’esecutivo in un mare in tempesta. Unico punto di forza di Giorgia Meloni è la politica estera: l’intesa con Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Pubblichiamo un pezzo di Rodolfo Ruocco già uscito a fine gennaio su “Sfoglia Roma”. Giorgia Meloni non appare più invulnerabile. Lo scontro Meloni-magistrati azzoppa la presidente del Consiglio. Fino a qualche giorno fa Meloni colleziona solo successi nazionali e internazionali. Vince quasi tutte le elezioni amministrative degli ultimi due anni dopo il…
San Paolo si convertì al Cristianesimo, Zuckerberg si converte al trumpismo. I due personaggi sono diversissimi ma hanno un punto in comune: una improvvisa conversione. Il primo era un appaltatore delle imposte nell’Impero Romano, un persecutore dei cristiani che si convertì alla fede di Gesù Cristo divenendo perfino un suo apostolo. Lui stesso raccontò la sua conversione: duemila anni fa sulla strada di Damasco vide una grande luce e udì una voce: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». San Paolo cadde a terra e si convertì. La conversione di Mark Zuckerberg è molto poco spirituale e molto legata agli affari. L’imprenditore…
Grillo licenziato. Grillo fondatore del M5S, Bossi della Lega, Prodi e Veltroni del Pd. Non tira una buona aria in Italia per i fondatori di partiti: Grillo è defenestrato da Conte, Bossi è messo ai margini da Salvini, Prodi e Veltroni hanno solo un rapporto affettivo e culturale con il partito nato dalla fusione tra Ds e Margherita. Il caso più clamoroso e recente riguarda il disarcionamento di Beppe Grillo. Lo scoppiettante comico genovese perde l’antico carisma e la sua creatura politica: non è più il garante del Movimento 5 stelle. Non è più il garante della forza politica da…
Musk alla ribalta assieme a Trump. È l’era dei miliardari al potere. Comincia Silvio Berlusconi in Italia. Nel 1994 si sfidano alle elezioni politiche il Cavaliere e Achille Occhetto segretario del Pds, il partito post comunista erede del Pci. Vince il proprietario di Mediaset che riesce ad unire per la prima volta tutte le destre italiane, compreso il Msi di Gianfranco Fini e la “gioiosa macchina da guerra” di un centro-sinistra incerto è sbaragliata. Da allora la sinistra italiana elegge per decenni Berlusconi a suo nemico numero uno senza grande fortuna e la sua morte la rende orfana del nemico…
Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, è sotto pressione a causa di una grave crisi produttiva e occupazionale, specialmente in Italia. La produzione negli stabilimenti italiani è crollata del 31,7% nei primi nove mesi del 2024, con previsioni di soli 300.000 veicoli prodotti entro fine anno, rispetto ai 750.000 del 2023. La chiusura di stabilimenti come quello di Grugliasco e il rischio per Mirafiori aggravano la situazione, mentre aumentano cassa integrazione e prepensionamenti.
Tavares si trova in difficoltà anche a livello internazionale, con vendite in calo negli Stati Uniti e il titolo Stellantis che perde valore in Borsa, scendendo a 11 euro rispetto ai 22 del 2023. Il manager ha cercato nuovi incentivi dal governo italiano per sostenere la produzione di auto elettriche, ma ha ricevuto un secco rifiuto da parte delle istituzioni e della Confindustria.
I sindacati metalmeccanici hanno indetto uno sciopero di 8 ore il 18 ottobre, chiedendo investimenti, nuovi modelli e un piano industriale per tutelare l’occupazione. Tavares, la cui leadership appare in declino, rischia di lasciare Stellantis prima della scadenza del suo mandato nel 2026.
Il congresso della Lega appare e scompare come un fantasma. Più esattamente il congresso della “Lega Salvini premier” non si sa quando si terrà. Il cambio di nome del Carroccio in chiave personale voluto dal segretario non dà più certezze. Forse il congresso si celebrerà entro la fine dell’anno, più probabilmente tra febbraio e marzo 2025. Sono troppe e gravi le sconfitte elettorali. Matteo Salvini lo scorso marzo, con la Lega in subbuglio per le disfatte, aveva annunciato il congresso dopo le elezioni europee di giugno. Il voto per il Parlamento europeo c’è stato, è arrivata una nuova batosta, ma…

