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Autore: Rodolfo Ruocco
Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.
Giorgio Armani e Mary Quant hanno un enorme merito in comune: hanno cambiato i cliché della moda e del costume. Con le loro geniali innovazioni hanno reso le persone più libere nel vestire e di esprimersi. Nel 1983 lo stilista italiano inventa la “giacca destrutturata”, nel 1963 la britannica Mary Quant la “minigonna”. Il primo interpreta il vento liberista degli anni Ottanta, la seconda quello libertario degli anni Sessanta. Sono due rivoluzioni nella moda e nella società, sfondano in nome della libertà di vestire fuori dai vecchi schemi. Cambiano perfino i costumi e le relazioni sociali. Armani muore il 4…
Le regole valgono solo per gli altri. Trump le infrange se le considera un ostacolo ai suoi progetti. Senza problemi rimuove e ordina di licenziare Erika McEntarfer, la direttrice del Bureau of Labor Statistics (l’agenzia governativa dei dati sul lavoro nominata da Joe Biden). Erika McEntarfer commette il torto, si fa per dire, di diffondere numeri sull’occupazione americana non graditi al presidente degli Stati Uniti. Piovono fischi su Trump. Non sono tempi splendidi per il magnate di New York. Le minacce e i ricatti non sono un buon tonico. Calano i consensi. La maggioranza degli americani lo boccia. Più precisamente:…
Da Berlusconi senior a Berlusconi junior. Mediaset e Forza Italia sono sempre legati. Pier Silvio Berlusconi assieme ai quattro fratelli ha ereditato l’impero imprenditoriale del Cavaliere. Lui amministra il territorio ambitissimo delle televisioni: è amministratore delegato di MFE-Mediaset. Ma vuole di più: tende a reclamare anche la guida di Forza Italia, il partito centrista inventato dal padre dopo la creazione di Mediaset. Dà la spallata a freddo, alla presentazione dei nuovi palinsesti di Mediaset: commissaria Antonio Tajani. Non è una buona idea, sostiene, quella di ridurre i tempi per concedere la cittadinanza italiana agli immigrati. Boccia il cosiddetto “ius scholae”…
La politica e l’informazione hanno un elemento negativo in comune: sono due debolezze sedotte dalla ricchezza. Lo sfarzo fa vendere i giornali? Forse sì, forse no. Comunque l’informazione (quotidiani, Internet, televisioni) si occupa molto dei Paperoni come una volta i rotocalchi popolari erano pieni delle gesta delle teste coronate o assimilate (potenti imprenditori modello Gianni Agnelli o Silvio Berlusconi). I giornali ad esempio, anche con anticipo di mesi, parlano del “matrimonio dell’anno”, quello tra l’imprenditore super ricco Jeff Bezos e la spericolata giornalista Lauren Sánchez. Il binomio seguito in genere è ricchezza e bellezza. Il miliardario e la giornalista si…
Primo Maggio 2026, continueremo a piangere i morti sul lavoro come anche quest’anno? Patrizio Spasiano, operaio, si è spento sul lavoro appena è cominciato il 2025. Aveva solo 19 anni. È stato la prima vittima in Campania, una delle regioni con il più alto numero di morti sul lavoro. La strage di lavoratori continua da anni in Italia: in media ben 3 “morti bianche” al giorno, sono colpiti ragazzi entusiasti ma la fascia di età più bersagliata è quella tra i 55 e i 64 anni. Sono molto esposti quelli con più di 65 anni adibiti a mansioni rischiose, persone con…
Vuole sedurre gli antichi alleati degli Stati Uniti. Sirena di Xi Jinping verso l’Europa e l’Estremo Oriente spaventati da Donald Trump. Il presidente cinese adotta la strategia del dialogo. La linea del sorriso scatta con la guerra dei “dazi reciproci” prima annunciata e poi decisa il 2 aprile dal presidente populista degli Stati Uniti. In particolare parte quando il nuovo inquilino della Casa Bianca, eletto in sostituzione di Joe Biden, alza i super dazi sulle importazioni statunitensi dal Dragone al livello stratosferico del 145%. I dietro front di Trump delle sospensioni temporanee o delle tariffe generali o per categoria di…
Incertezza, caos, paura. I dazi voluti da Trump sono un boomerang: le contromisure dei paesi colpiti provocano sconquassi in America. Il crack incombe sul primo sistema produttivo del mondo. Il presidente degli Stati Uniti va a zig e zag: decide, sospende e conferma dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e di alluminio. Colpisce il Messico, il Canada, l’Unione Europea e la Cina. Contro Pechino attua anche tariffe doganali generali del 20%. Da aprile minaccia nuove pesanti botte contro tutti, in testa l’Europa. Donald Trump suona con forza la tromba populista della guerra commerciale dei dazi. La suona…
Il nuovo amministratore delegato arriverà entro giugno ma l’era post Tavares è già cominciata in Stellantis. John Elkann si muove subito con rapidità per archiviare l’era di Carlos Tavares, l’amministratore delegato dimessosi il primo dicembre. Come mai l’addio? Il presidente di Stellantis, primo azionista della società automobilistica italo-franco-americana, si limita a dire: sono emersi «punti di vista diversi». Traduzione: sono scoppiati forti contrasti con lui e gli altri azionisti della multinazionale automobilistica (la famiglia Peugeot e il governo francese). Troppi errori gravi. Elkann vuole invertire la rotta dell’era Tavares. I tagli all’occupazione e agli stabilimenti praticati dall’ex amministratore delegato all’inizio…
Il governo di destra-centro beccheggia. Lo scontro Meloni-magistrati e l’economia in affanno (la produzione industriale va sempre più giù) fanno navigare l’esecutivo in un mare in tempesta. Unico punto di forza di Giorgia Meloni è la politica estera: l’intesa con Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Pubblichiamo un pezzo di Rodolfo Ruocco già uscito a fine gennaio su “Sfoglia Roma”. Giorgia Meloni non appare più invulnerabile. Lo scontro Meloni-magistrati azzoppa la presidente del Consiglio. Fino a qualche giorno fa Meloni colleziona solo successi nazionali e internazionali. Vince quasi tutte le elezioni amministrative degli ultimi due anni dopo il…
San Paolo si convertì al Cristianesimo, Zuckerberg si converte al trumpismo. I due personaggi sono diversissimi ma hanno un punto in comune: una improvvisa conversione. Il primo era un appaltatore delle imposte nell’Impero Romano, un persecutore dei cristiani che si convertì alla fede di Gesù Cristo divenendo perfino un suo apostolo. Lui stesso raccontò la sua conversione: duemila anni fa sulla strada di Damasco vide una grande luce e udì una voce: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». San Paolo cadde a terra e si convertì. La conversione di Mark Zuckerberg è molto poco spirituale e molto legata agli affari. L’imprenditore…

