Iscriviti alla Newsletter
Non perdere più nessun articolo
Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
Filtro: guerra in Ucraina
Anche la seconda uscita delle nostre voci da Kiev si deve a Iryna Medved che è diventata la corrispondente di…
[box type=”shadow”]Queste sono le voci di giovani, che potevano essere considerati bambini e bambine. Ci parlano dell’assurda guerra che li…
La mia storia è solo una delle migliaia di “storie ucraine” simili e non è la più triste. Ma credo…
Ieri, per me, il sentimento di gioia per le notizie di Kherson è triplicato, perché l’11.11.2022 mio nonno professore ha…
Pubblichiamo un articolo di Gianludovico de Martino sulla guerra in Ucraina e sui focolai di crisi in Estremo Oriente. Un…
Quasi tutti i commentatori hanno notato che il blocco degli sbarchi dei migranti riproduce, a fotocopia, la politica adottata da…
Prima della guerra, svolgevo la professione più tranquilla del mondo: lavoravo come ostetrica-ginecologa e accoglievo i neonati in questo mondo.…
Ho vissuto una vita piena! Mi è stata rubata il 24 febbraio 2022. Quella terribile mattinata rimarrà per sempre nella…
“La cartolina è arrivata, l’ha trovata una vicina di casa infilata nello stipite della porta e ci ha telefonato”. Mariana…
Il governo Meloni ha traballato dopo appena un mese di vita. Il conflitto in Ucraina ha rischiato di tramutarsi nella terza guerra mondiale con un missile caduto in Polonia. “TUTTI europa ventitrenta” dedica anche l’aggiornamento del 20 novembre a due questioni strettamente intrecciate.
Il nostro sito lo scorso 20 ottobre aveva titolato: «Buio sulla guerra e sul governo». Adesso, dopo un mese, il governo di destra-centro è scosso dai dissensi tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. I tre alleati stentano a trovare una linea comune sui migranti (sulla questione si è aperto un durissimo scontro con la Francia), sui diritti di libertà (fa testo l’introduzione del reato di rave-party), sulle misure contro il caro energia, su come sostenere l’economia quasi in recessione, sull’invio di nuove armi all’Ucraina.
In Ucraina i bombardamenti russi sulle centrali elettriche e sulle stesse città causano altre morti e distruzioni. Un giorno drammatico è stato il 15 novembre con una pioggia di circa 100 missili. Anzi lo stesso giorno, il 15 novembre, c’è stato l”incidente” del missile caduto in Polonia. Il mondo ha rischiato per qualche ora la catastrofe della guerra atomica. Poi la Nato ha annunciato che il missile caduto in Polonia (ha provocato due morti) era stato sparato dalla contraerea ucraina per abbattere un razzo russo, smentendo quanto affermato da Zelensky. Biden si è differenziato da Zelensky ed ha evitato la guerra con Putin.
Le trattative informali tra Stati Uniti e Russia per arrivare a una tregua, però, si sono bloccate. Ma una luce si è accesa nel buio. Secondo Papa Francesco la pace in Ucraina «è possibile». Il Vaticano sta lavorando a una mediazione, «sta valutando qualsiasi ipotesi» per arrivare a un cessate il fuoco.

