Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    6 Maggio 2026 - mercoledì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Sviluppo sostenibile»Il clima dopo Trump. Gli Usa in minoranza ?
    Sviluppo sostenibile

    Il clima dopo Trump. Gli Usa in minoranza ?

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoNovembre 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Una sfida a rovescio ? Gli Usa di Donald Trump saranno l’altro nemico da battere nella lotta al cambiamento climatico ? Aspettare per vedere e nemmeno tanto. Una cosa è certa: Trump ha sempre negato che il clima sia un pericolo per l’umanità. I milioni di americani, soprattutto giovani, che hanno partecipato alle centinaia di manifestazioni per la salute del pianeta non lo hanno mai turbato. Per tutta la campagna elettorale ha rivendicato il primato degli Usa di maggiore produttore di petrolio e gas, continuando a vedere gli accordi internazionali sul clima come fumo negli occhi. Nella corsa verso la Casa Bianca ha stonato soltanto- si fa per dire!- il sostegno del miliardario Helon Mask, fautore e costruttore di auto elettriche. Le auto non inquinanti, secondo Mask, sono scritte nel futuro delle nuove generazioni e sarà interessante vedere se e come convincerà il Presidente a investire nella motorizzazione green. O Mask abbandonerà il campo.

    Addio agli accordi di Parigi

    Quanto gioverà agli americani la disdetta degli accordi di Parigi sul clima del 2015 come il nuovo Presidente ha annunciato ? Gli Usa non sono altro rispetto ai paesi che subiscono le conseguenze delle variazioni climatiche influenzate da economie spinte dalle energie fossili. L’idea della grande potenza mondiale immune da un mutamento epocale ha spazio solo nella propaganda dei conservatori. Certo quella propaganda ha convinto milioni di elettori, che hanno messo il clima in fondo alla classifica dei bisogni, dopo l’immigrazione, le tasse, la sanità. Ma  il negazionismo sui mali del pianeta può davvero essere vincente ? Non è sufficiente un fiume che straripa, un’ondata di calore, un ghiacciaio che si scioglie, una foresta che brucia, per mettere le persone davanti a una realtà innegabile ? E  il Presidente se la prenderà con il destino ?

    Il dopo Biden

    L’amministrazione democratica di Joe Biden e Kamala Harris ha stanziato 370 miliardi di dollari di sostegni all’industria americana per l’economia verde. Quasi metà dei quei soldi sono stati erogati sotto forma di credito d’imposta a industrie piccole e grandi. Non lo aveva fatto mai nessuno. Trump chiederà a quegli imprenditori di tornare indietro, di distruggere le nuove tecnologie acquistate ? In altra sede ho avuto modo di dire che gli Usa rischiano di restare fuori dalla nuova economia sostenibile e la vittoria dei conservatori rende più realistica questa ipotesi. C’è chi ha ricordato che durante la presidenza Biden sono state adottate più di 100 politiche di contrasto al cambiamento climatico. La risposta di Trump è stata che nonostante queste azioni nel 2023 gli Usa hanno prodotto 13 milioni di barili di petrolio al giorno, segnando un record assoluto. Messa così  sembra una contraddizione, ma quel petrolio è stato esportato, venduto ai paesi che lo richiedevano, non ha sostenuto l’economia americana che sulla transizione energetica è partita in ritardo, dopo l’Europa. Ed è proprio sull’Europa e sul suo Green Deal in revisione, che a livello globale pesa la nuova responsabilità di incrementare le politiche ambientali ed energetiche, impegnandosi a ridurre il consumo di fonti fossili e le importazioni dai Paesi produttori. A partire dagli Usa di Mr. Trump. 

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

    cambiamento climatico Donal Trump elezioni americane Transizione energetica
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Chi sono i volenterosi del clima? La conferenza di Santa Marta e una nuova via in costruzione

    Maggio 4, 2026

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Ci stanno rubando il futuro

    Aprile 2, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026260

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026173

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026139

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Racconti dalle strade del mondo
    Tempo lettura 8 min.

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Di Pietro RagniMaggio 4, 202624

    In questa VI puntata della nostra Giordania segreta, parliamo dei tragitti seguiti per…

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026

    Perché il cambio ai vertici nucleari ci riguarda tutti

    Maggio 4, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Giordania segreta: Udhruh, Augustopolis e i qanat

    Maggio 4, 2026

    “Altrove – non è la mia pena”: dove il carcere si colora a misura di bambino

    Maggio 4, 2026

    Il fascino dei numeri

    Maggio 4, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?