Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Giugno 20, 2026

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    20 Giugno 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Diritti»La marcia di settembre per l’indulto poteva essere un’occasione
    Diritti

    La marcia di settembre per l’indulto poteva essere un’occasione

    Marco Costantini Sbarre di ZuccheroDi Marco Costantini Sbarre di ZuccheroGennaio 20, 20252 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Carceri
    Carcere
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Ho aspettato dei giorni prima di scrivere sull’apertura della Porta Santa al carcere di Rebibbia, perché la mia mente è andata alla giornata del 22 settembre 2024, quando poco meno di cento persone hanno percorso Via della Conciliazione per approdare a Piazza San Pietro in attesa dell’Angelus. Non avevamo certezze, anzi sapevamo che il Santo Padre aveva letto le nostre lettere e ci stava aspettando. Per mesi abbiamo divulgato sui social questa data, dicendo chiaramente che dovevamo organizzarla con tutte quelle associazioni e partiti politici, garanti e quant’altro, avevano aderito alla marcia, poi senza presentarsi. Certo noi siamo un gruppo di ex detenuti e non, chi poteva mai attirare la nostra attenzione, chi mai poteva sporcarsi con noi. Noi non abbiamo mollato fino all’ultimo abbiamo quasi pregato alcuni di aderire, ma nessuno ha mai chiamato per darci una mano e per preparare insieme questa opportunità. Certo il nostro scopo è sempre stato quello di parlare con il Santo Padre affinché interferisse con il nostro Governo per un gesto di clemenza. Solo questo potevamo fare e nulla di più. Abbiamo scritto noi le lettere, chiaramente non essendo giuristi abbiamo cercato di parlare con il cuore, raccontare al Santo Padre le condizioni disumane in cui sono costrette a vivere le persone recluse.

    Papa Francesco
    Papa Francesco

    La nostra voce è rimasta inascoltata, tutti erano indaffarati in altro, eppure nel cartello che abbiamo aperto sotto la finestra del Papa c’era scritto Indulto. Mi pongo e vi pongo delle domande, forse non era un’occasione dove tutte quelle sigle potessero presentare un cartello comune di richieste da far pervenire al Santo Padre? Forse scritte da persone molto più preparate di noi potevano aprire un varco di luce in questo buio pesto di legalità?  Eppure i media a differenza di loro si erano interessati alla marcia, la diretta sul La7, il telegiornale del TG5 ha dedicato più di due minuti all’evento, la TGR Lazio ha dedicato due edizioni: alle 14:00 e alle 19:30, nominando anche associazioni che hanno aderito ma che non erano presenti. Detto questo per dovere di cronaca, ora mi appresto a dire la mia a tutte quelle persone che hanno fatto conferenze stampa a gogo, pur di dire che le parole del Santo Padre avevano una valenza non solo spirituale, ma anche politica.

    Forse molti di loro non sanno che il Santo Padre è sempre stato favorevole per un atto di clemenza, e la sua presenza a Rebibbia era il segno tangibile del suo pensiero, aggiungendo un appello verso i nostri politici per un tale gesto. Se non ricordo male ho visto più di 20 articoli da vari soggetti che sottolineavano l’importanza delle parole del Papa. Ma non ho visto lo stesso interesse per i primi 3 suicidi dell’anno, l’ultimo in ordine di tempo a Rebibbia nella notte del 5 gennaio. Questo perché chiaramente non porta notorietà, un po’ come la nostra marcia del 22 settembre, un centinaio di persone che andavano contro tutti, ma convinti che fosse la scelta giusta. Per non dimenticare la Maratona oratoria davanti ai Tribunali di Roma e Milano, avevano addirittura programmato pullman ed altro, ma quando eravamo lì ci siamo accorti che eravamo soli, fatta eccezione per le camere Penali Italiane e di Roma e Rita Bernardini, che ringraziamo ma tutti gli altri dove erano… forse i loro interessi sono altri e non la difesa delle persone detenute? Faccio questa domanda perché giro sui social e vedo azioni, comportamenti che mi danno da pensare.

    Ma lascio sempre al buon senso delle persone le loro conclusioni, le mie lo ho già fatte e mi comporterò sempre nello stesso modo, non sfruttando le situazioni, non devo vincere nessuna medaglia e tantomeno incassare denaro, sui detenuti non si specula. Piccola nota sul Ministro Nordio, oramai fuori controllo, sui provvedimenti di clemenza si disse d’accordo, anzi nel 2015 quando Papa Francesco in occasione della giornata della Pace, tornò a chiedere un’amnistia per i detenuti, come dicevo prima è sempre stato favorevole il Santo Padre, Nordio ai microfoni di radio Radicale disse: “Io sono da sempre, come gli amici di Radio Radicale sanno bene, favorevole ad una amnistia, lo sono per ragioni politiche e per le ragioni strategiche che sono state indicate dal Presidente Napolitano e da Marco Pannella. Una amnistia è inutile e dannosa se deve servire a svuotare le carceri. Sono invece favorevole all’amnistia se essa rappresenta l’epilogo o l’inizio di una profonda, radicale trasformazione del nostro sistema penale”. Caro Nordio, la poltrona purtroppo fa cambiare direzione anche alle menti più aperte.

    Autore

    • Marco Costantini Sbarre di Zucchero
      Marco Costantini Sbarre di Zucchero
    amnistia Carceri giubileo indulto Papa Francesco Rebibbia Santo Padre
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Bambini innocenti reclusi in carcere

    Giugno 20, 2026

    Cosa ci aspetta il futuro nessuno lo sa

    Giugno 20, 2026

    La nuova legge elettorale: anche NO!

    Giugno 10, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026277

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026184

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025173
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 8 min.

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Di Gaetano PergamoGiugno 20, 202618

    Il 12 giugno è entrato in vigore il patto sulla migrazione e l’asilo in tutti…

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026

    Bambini innocenti reclusi in carcere

    Giugno 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Migrazione e asilo: l’UE vara il patto contro la sua storia

    Giugno 20, 2026

    Valensise: la difesa europea deve privilegiare la deterrenza

    Giugno 20, 2026

    Il Paese che invecchia in attesa di una visita medica

    Giugno 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?