La serata del 3 luglio ha visto ricreare la magia del Premio Strega con i cinque autori finalisti: Antonio Bajani, Paolo Nori, Elisabetta Rasy, Michele Ruol e Nadia Terranova che si sono nuovamente presentati al pubblico parlando dei loro libri e aspettando i voti della Giuria che ha deciso di dare l’ambito riconoscimento a “L’Anniversario” di Antonio Bajani – editore Feltrinelli.
Come ogni anno il pubblico si interroga su quanto in questo premio sia stato determinante il ruolo delle case editrici nell’eventuale accordarsi sull’esito della votazione.
Per comprendere meglio che cosa sia la forza di un editore e le sue potenzialità possiamo cercare nel passato e leggere il volume “Aldo Manuzio: una biografia sognata” di Davide Fischanger edito da Il gatto verde (2025).
Ma chi è Aldo Manuzio?! Cosa sappiamo di lui?! Siamo nel Rinascimento, l’epoca della cultura e delle arti e siamo a ridosso della scoperta della stampa che rivoluzionò la storia dell’umanità. Aldo Manuzio è proprio colui che utilizzando questa scoperta crea un circolo virtuoso ovvero lui diventa un editore.
Nella sua giovinezza è un magister, un umanista che istruisce i figli dei nobili diventandone il precettore e che ignora quale sarà il suo destino. Forse è proprio la sua preparazione nelle Scienze letterarie, il suo desiderio di divulgazione delle scritture antiche e un incontro fortunato con Andrea d’Asola, proprietario di una tipografia a Venezia, che contribuiscono a cambiare la sua vita e farne un editore. Nel diventare “socio” del d’Asola ne sposa anche la figlia Maria suggellando quindi una collaborazione che durerà una vita.
Manuzio è considerato tra i più importanti editori di ogni tempo, soprattutto per promuovere e pubblicare testi in formati facilmente vendibili. A lui si deve anche l’invenzione del carattere a stampa corsivo e con tutte queste innovazioni cambiò l’editoria con avanzamenti tipografici che sono riconosciuti validi anche nella nostra era.
Il libro di Fischanger è una fantastica narrazione nell’usare la metafora del dialogo tra un lettore e Aldo Manuzio che vorrebbe parlare al suo pubblico e raccontare la sua storia, che è in aggiunta la storia di un’epoca, fatta di incontri virtuosi come con Erasmo da Rotterdam e Paolo Bembo, di relazioni importanti come con i Signori di Carpi – Alberto e Lionello Pio.
Ma soprattutto il salto che il Fischanger fa fare con grande eleganza al lettore, proiettandolo nell’epoca della influente Venezia, usando anche descrizioni e dialoghi in veneziano e facendoci anche rilevare i rischi e le difficoltà dell’epoca.
Un lavoro di grande sensibilità e delicatezza in cui c’è spazio anche per parlare di Maria, la moglie giovane di Manuzio, sposata quasi per convenienza, che però gli darà i figli necessari al proseguimento della sua impresa e a cui l’autore del volume dedica un capitolo perché è consapevole che in una epoca in cui le donne sono nelle retrovie hanno però influenza sul percorso della storia e della vita degli uomini.
La lettura del volume quindi inducono il lettore a sognare e ad immaginare un passato che però è stato determinante nel destino dell’umanità. Tutto iniziò con una scoperta di una tecnica avvenuta in Germania, a cui l’uomo colto abbina la sua preparazione e crea un cambiamento irreversibile. Chissà se forse sarebbe stato bello vivere all’epoca di Manuzio?! Il Fischanger con il suo libro sognante contribuisce a insinuare in noi questo dubbio e farci sperare che almeno con la lettura della sua opera si sia riusciti a rivivere dei momenti così importanti nella storia della società moderna!
Buona lettura!


