C’è un clima inquietante dietro l’attentato a Sigfrido Ranucci. Un clima impazzito, trasversale che attraversa la politica, il sindacato, esponenti di partito, intellettuali, giornalisti. Si, anche i giornalisti, quelli che tra noi diffondono notizie false, fanno titoli violenti, vanno nei talk da militanti combattenti. Con la bomba al conduttore di Report il livello si è terribilmente alzato.
Da anni non si vedevano azioni di questo tipo e per di più a un giornalista già sotto scorta. “La tua scorta siamo noi” abbiamo detto in coro a Ranucci nella sede Rai di via Teulada. Noi chi ? Noi che cerchiamo di raccontare i fatti per come sono, che andiamo alla ricerca della verità usando i mezzi e gli strumenti della professione, e lo facciamo nell’interesse dei cittadini, della democrazia, del vivere civile, con la determinazione di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte quando ci sono fatti di cui la comunità deve essere messa a conoscenza. Ci esponiamo con la camorra, nelle guerre, nelle lotte intestine, nei traffici illeciti. E se per caso si diventa eroi, la responsabilità sta in chi ha determinato le circostanze per trasformare il diritto-dovere a informare nella violazione di privilegi, in denunce di malaffare, abusi, prepotenze.
È la sostanza del giornalismo, la ragione per cui è nato e continua a vivere. Sul campo, nelle redazioni ce lo ripetiamo spesso. E non solo di cronaca è fatto il nostro mestiere, ma anche di riflessione, approfondimento, analisi dei fenomeni che ci tocca raccontare ora dopo ora, in tv, nei giornali on line, nelle radio, sui social media. Questa testata, TUTTI europa venti trenta prova a farlo mettendo l’una accanto all’altro, voci di giornalisti, giuristi, studiosi, manager. La cronaca “brucia” i fatti si dice, ma dietro c’è sempre un perché che si può e su deve analizzare. Report e Sigfrido Ranucci fanno esattamente questo nelle loro inchieste. Raccontano e spiegano con occhio attento quello che vedono e va trasmesso al pubblico. La bomba sotto la sua auto ci dice che bisogna tenere alta la guardia. Ad ogni livello se,come dice Papa Leone, “ vogliamo far sapere alla gente come stanno le cose”. È il momento per farlo.
A Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report , la solidarietà della redazione di “TUTTI europa venti trenta”