I vari talk show televisivi della RAI e de La 7 dovrebbero ringraziare Zohran Mamdani, per aver offerto loro una incredibile occasione per occupare spazi di dibattiti, o a volte, solo di occupare tempo.
Naturalmente bisognerebbe festeggiare questo giovane politico, invece molti partecipanti ai talk show si sono lanciati nelle solite colte analisi, che spesso ammoniscono sulla grande diversità fra l’America e New York e fra questa megalopoli e molte altre città del mondo.
Alcuni giornalisti, appartenenti alla vecchia cultura della sinistra ZTL, come Goffredo Buccini, lo hanno addirittura criticato, considerandolo un populista –quasi come Trump- che lancia una serie di promesse che non potranno essere mantenute. Mamdani sarebbe un altro semplice cacciatore di voti, come oggi ce ne sono moltissimi nel mondo.
Già nell’Atene di Pericle, filosofi e cittadini colti sapevano che i politici fanno sempre promesse, che spesso non possono mantenere.
Però invece di concentrarsi sui mezzi pubblici gratuiti, sulla sanità per tutti, sulla difesa degli immigrati e sullo sforzo di creare punti di vendita che consentano a tutti di non pagare 8 dollari per una confezione di uova, o quasi 4 per una bottiglia di latte, questi “grandi” giornalisti, dovrebbero guardare alla visione politica che scaturisce dal complesso di queste affermazioni.
Anche se oggi non sappiamo bene cosa sia il socialismo, le azioni che Mamdani ha promesso ai cittadini di New York rappresentano, tutte insieme, una nuova visione politica che riguarda soprattutto i giovani, quelli per i quali l’istruzione è diventata sempre più elitaria, perché in America le famiglie potenti mandano i figli già da piccoli in speciali scuole elementari –esclusive e costose- perché solo così potranno essere accolti, un giorno, dalle Università più prestigiose. I giovani di moltissime città del mondo, non trovano un appartamento dove vivere per lo stratosferico prezzo degli immobili e degli affitti.
Ma queste osservazioni non potrebbero essere valide a Milano, a Parigi o a Londra? Le promesse di Mamdani non saranno certamente tutte realizzabili, e tutti lo sanno. Però l’insieme della sua visione politica rappresenta finalmente il ritorno ad una politica che guarda alla comunità dei cittadini, di qualsiasi colore o fede siano, ed è centrata sulle diseguaglianze crescenti, che affliggono tutte le democrazie mondiali. Mamdani è un populista? Ma questa definizione, tipica della sinistra dei salotti bene, e degli intellettuali di una sinistra Vitton, è diventata una strana condanna. Tutti i politici, in ogni epoca della storia, buoni o cattivi, sono stati populisti, perché hanno sempre cercato di parlare a coloro dai quali vorrebbero essere sostenuti e approvati, nelle democrazie, soprattutto votati. Invece molte sinistre, in Italia e in Europa, si limitano a ribattere ogni affermazione delle destre. senza che si capisca mai come vorrebbero il mondo e la società. Le grandi ideologie sono certamente morte. Il liberismo ed il capitalismo si basavano sulla libertà economica e quella dell’impresa. Tuttavia i grandi economisti che lo avevano pensato, avevano anche istituito autorità antitrust indipendenti, che sorvegliavano la correttezza delle attività economiche, impedendo che le imprese assumessero posizioni monopolistiche, oppure concludessero accordi in limitazione della concorrenza, a danno dei consumatori. Oggi solo in Europa un istituzione di questo tipo continua ad esistere e a funzionare, comminando pesanti multe ai monopolisti del web. Invece lo Sherman Act che esisteva dal 1890 e l’autorità che lo applicava la Security and Exchange Commission, (SEC) sembrano oggi dimenticati. È solo un esempio, che mostra però che il liberismo non ha più regole perché conta solo la forza e la ricchezza. Del resto anche il socialismo è crollato, con la caduta del muro di Berlino, ma era diventato soltanto un regime tirannico capace solo di reprimere la libertà e la stampa.
Dunque le società umane si trovano prive di regole di riferimento, e la confusione regna sovrana.
Allora dobbiamo a di Mamdani aver lanciato un potentissimo messaggio politico, che riguarda l’assetto stesso delle comunità umane E, guarda caso, sono soprattutto i giovani ad averlo capito e sostenuto.
Vogliamo continuare a dire che le sue promesse sono irrealizzabili? Certo, possiamo farlo, ma ogni grande cambiamento, ogni grande rivoluzione, si è basata su sogni, su visioni che cercavano di combattere la bruttura di molte tendenze naturali degli esseri umani. Mamdani rilancia forse il cristianesimo, il protestantesimo, o finalmente cominciamo a rivedere solo la politica?
Io resto fiducioso, se non ottimista, perché anche in America si vedono i primi segnali forti contro una politica fatta di parole, di post sui social media, che servono forse a cercare consenso e voti, ma che non possono risolvere nessun problema, come la persecuzione dei migranti, dai quali gli Stati Uniti sono nati, oppure i dazi doganali, che vanno e vengono, perché Trump, non è cattivo o estremista, ma soltanto un incapace, come moltissime destre in tutto il mondo.