Il recente rapporto annuale dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), dedicato allo stato di attuazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dal titolo “Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità”, presenta un focus importante sul “Planetary Health Check” 2025 (lo stato di salute del pianeta n.d.r.), l’autorevole studio periodico del Potsdam institute for climate impact research che analizza i nove limiti da non superare per evitare effetti irreversibili per il nostro pianeta.
Gli scienziati, autori del rapporto, riportano come siano stati superati sette dei nove limiti del pianeta Terra, oltre i quali si temono effetti gravi per l’umanità.
Cambiamento climatico, integrità della biosfera, cambiamento del sistema terrestre, utilizzo dell’acqua dolce, flussi biogeochimici (azoto e fosforo), nuove entità antropogeniche e acidificazione degli oceani, questi sono i limiti oltrepassati. I due non ancora raggiunti sono il carico di aerosol e la riduzione dell’ozonosfera.

Il Rapporto 2025 fa un’analisi dettagliata dei cause del superamento dei vari limiti.
Cambiamento climatico. L’equilibrio del sistema energetico della Terra è compromessa, a causa della concentrazione di gas serra che ha determinato un aumento globale della temperatura.
Integrità della biosfera. La sua integrità è fortemente limitata: assistiamo alla scomparsa di specie e alla compromissione di funzioni ecologiche che assicurano la vita sulla Terra. Sia la diversità genetica, sia l’integrità funzionale sono alterate al di fuori dei limiti di sicurezza.
Cambiamento del sistema terrestre. L’uso dei terreni per l’agricoltura e per altre attività umane hanno trasformato le foreste, i pascoli e le altre aree naturali: di conseguenza la percentuale di copertura del suolo da parte delle foreste è sotto la soglia di sicurezza ed è in lenta, ma continua diminuzione.
L’utilizzo dell’acqua dolce. Si è verificata un’alterazione dei sistemi dell’acqua dolce, a causa di un loro utilizzo eccessivo e di una modifica nell’andamento delle precipitazioni. Come conseguenza, sia le acque superficiali, sia l’umidità del suolo presentano delle anomalie su vasta scala.
Flussi biogeochimici (azoto e fosforo). I problemi causati ai cicli dei nutrienti e che regolano la fertilità del suolo e la salute dei sistemi idrici sono aumentati per l’uso eccessivo dei fertilizzanti e a causa dell’inquinamento. I flussi dei nutrienti, sia dell’azoto sia del fosforo sono alterati.
Nuove entità antropogeniche. La quantità di prodotti chimici e di particelle, così come di forme di vita modificate, create dall’uomo e diffuse nell’ambiente senza verifiche è fuori controllo.
Rispetto all’acidificazione degli oceani, questa ha superato i valori limite previsti, a causa dell’impiego dei combustibili fossili, della deforestazione e del cambiamento dell’uso del suolo. Per questo motivo, i mari rischiano di non adempiere più al loro ruolo di stabilizzatori del pianeta.
Questo il quadro allarmante che il Rapporto propone rispetto al superamento dei limiti planetari. In generale, invece, il Rapporto ribadisce l’importanza di non superare l’aumento di 1,5 gradi centigradi della temperatura media globale, soglia oltre la quale il rischio di superare il punto di non ritorno per il nostro pianeta aumenta enormemente.
Per approfondimenti si riportano i seguenti collegamenti: il link al Rapporto dell’Asvis 2025 e quello al Planetary Health Check 2025.