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Author: Anna Maria Zanettin
Laureata a Roma alla Sapienza in Lettere, Specializzata in Archeologia Preistorica, Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, lavora nella splendida cornice del Lago d’Iseo, dove da qualche anno ha avviato anche un’attività imprenditoriale nel Settore Turistico di Case Vacanza a Lovere (BG).
Le città sono cantieri in costante dinamica evoluzione, sfuggono alle logiche di globalizzazione cercando di esaltare la propria unicità e autenticità, affrontando sempre nuove sfide. Ma la crescita e la trasformazione delle città presuppongono che si utilizzino adeguati strumenti di pianificazione, con chiari obiettivi da raggiungere, con lo studio di tante variabili e con tutte le difficoltà organizzative che comportano. Il termine “progetto”, dal latino pro (avanti) e jacere (gettare avanti) ha in sé il concetto di anticipare il futuro, creando sempre problemi nuovi, gestendo sempre nuove sfide, provando a realizzare ciò che ancora non esiste. Il progetto è un…
La fine degli annni’70 segna l’inizio di un lungo processo di de-industrializzazione, processo che produrrà significative trasformazioni nell’ economia delle città ma anche l’abbandono di relitti, soprattutto in periferia, di edifici dismessi e lasciati all’incuria e all’oblio, e convertirà zone dedicate alla produzione in scenari desolanti. Se un tempo in questi luoghi si svolgevano attività produttive economicamente redditizie e importanti per il loro ruolo sociale, oggi questi spazi negati non hanno più relazioni con la realtà attuale né con il mondo per il quale erano stati costruiti. I loro monumentali volumi si prestano ad un progressivo e rilevante degrado delle…
La dimensione sociale della città si concretizza nell’unione dello spazio pubblico e di quello privato. In particolare riguardo allo spazio pubblico si tiene a Roma dal 2011, organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università, un importante appuntamento che ogni due anni promuove il confronto e la divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sui temi degli spazi pubblici urbani. In particolare nel corso dell’edizione 2013 è stata elaborata e approvata la Carta dello spazio pubblico, che vuole essere il documento di tutti coloro che credono nella città e nella sua straordinaria capacità di accoglienza, solidarietà, convivialità e condivisione. Nel 2018,…
Rick Yancey, noto scrittore di fantascienza, sosteneva che le città non sono solo mattoni malta cemento acciaio e infrastrutture, ma sono i vasi in cui viene riversata la conoscenza umana. Gli eventi culturali sono un mezzo per migliorare l’immagine della città, aumentarne la visibilità, aggiungere vita alle strade, stimolare una diversa percezione degli ambienti urbani e rendere i cittadini più orgogliosi. I viaggi nello spazio urbano non si misurano solo nei tempi di percorrenza da un luogo all’altro, ma possono diventare anche viaggi nel tempo, e la ricerca di esperienze diventa un fattore dominante della vita cittadina, coinvolgendo piaceri estetici,…
La città è un sistema complesso in cui persone, cose, obiettivi, normative, si fondono in continue interazioni, si organizzano in diversi livelli, creano forme di convivenza in combinazioni diverse. La storia plasma le città creando trame tra chi la costruisce, chi la usa e chi la vive stabilmente, ne coglie e cerca di interpretare i suoi cambiamenti, i suoi movimenti irreversibili, e la sua complessità, frutto di tante variabili. Rullani (La città infinita, 2004) ci offre una bellissima immagine : “ La città ha un orizzonte dietro il quale nascono sempre nuovi orizzonti”. Bisogna saper distinguere tra quello che è…
Sono passati quasi sessant’anni dal 1968, da quando Henry Lefebvre, filosofo e sociologo francese, pubblicava le seguenti parole : “Tutti hanno il diritto di appropriarsi della città usandola senza esclusioni, e tutti hanno il diritto di partecipare alle decisioni circa le trasformazioni e il governo della dimensione urbana”. E nel 1974 ribadiva “Esiste il dritto alla vita urbana, all’abitazione, ai luoghi di incontro e scambio, secondo i tempi e i ritmi necessari per un uso corrispondente ai bisogni dei cittadini”. Questi concetti filosofici di “diritto” alla città sottolineano la facoltà di poter incidere sulle politiche di cambiamento della città stessa,…
Le caratteristiche morfologiche del territorio su cui sorge la città ne determinano lo sviluppo morfologico in forme sempre differenti. Piccole aggregazioni daranno luogo a forme “nucleari” isolate, nuclei urbani vicini creeranno sistemi “estesi”, aggregazioni cresciute insieme e fuse tra loro diverranno “conurbazioni”. Se le dilatazioni urbane saranno multicentriche si creeranno città discontinue o aree metropolitane, con un grande nucleo centrale circondato da molti altri nuclei che con il centro principale manterranno costanti interazioni. La crescita della città è sempre un prodotto del tempo, storia di lente stratificazioni, di crescite culturali, di costruzioni, distruzioni e rifacimenti, di relazioni sociali pacifiche e…
Le città si creano formando legami indissolubili ma in perenne dinamismo tra persone che si muovono su piani economici, sociali e culturali perennemente in evoluzione, influenzati continuamente dalla politica, dagli eventi esterni o da improvvise criticità, in una costante sfida di progettazione e pianificazione. Nel passato lo studio e la definizione delle città era materia e privilegio di pochi. Nel mondo attuale antropologi, sociologi, ingegneri, architetti ed economisti fondono le loro competenze per fornire una visione completa e strutturata del concetto di città, che, arricchita di nuove tecnologie e di nuove funzioni rispetto al passato, diventa un oggetto sempre più…
Percorrendo la strada che conduce da Bukhara a Samarcanda, un monotono doppio nastro d’asfalto, si costeggiano infiniti campi di cotone. Da duemila anni la pianta del cotone viene coltivata in Asia Centrale, ma nel periodo sovietico da coltura a scala familiare si è trasformata in produzione industriale. Il governo bolscevico incentivò all’inizio i contadini regalando appezzamenti di terra a chi era disposto a coltivare il cotone e introducendo nuove specie, in particolare sostituendo le specie asiatiche con quelle americane (più produttive e resistenti, e danno tessuti migliori). Furono sacrificate per questo le coltivazioni di grano, verdure e frutta, e la…
“Samarcanda è la meraviglia della terra, ma Bukhara è la meraviglia dello spirito”. Questo antico proverbio uzbeko aleggia ovunque a Bukhara, si respira nelle sue vie e piazze, serpeggia in ogni anfratto della città soprannominata “la sacra e nobile”, si percepisce ovunque negli oltre 140 edifici architettonici di inestimabile valore artistico e culturale. Storicamente gli archeologi fanno risalire l’origine della città intorno alla metà del primo millennio a.C. , datando alcuni manufatti rinvenuti (ceramiche, gioielli) ma il nucleo che corrisponde all’ attuale insediamento risale al VIII secolo. Il suo nome lo troviamo menzionato per la prima volta tra il IV…

