Author: Antonello Pezzini

Nel maggio 2022 la Commissione ha lanciato il piano REPowerEU[1]. Il piano aveva, pricipalmente, lo scopo  di porre fine alla dipendenza dell’Europa dall’energia russa, migliorando l’efficienza energetica, accelerando la diffusione delle energie rinnovabili e diversificando gli approvvigionamenti. Tra il 2022 e il 2024, la diffusione delle energie rinnovabili e il risparmio energetico hanno consentito una riduzione di oltre 60 miliardi di metri cubi (sm3) all’anno, nelle importazioni di gas nell’Unione europea. Nonostante questi sforzi, nel 2024 l’UE ha comunque importato: 32 miliardi di metri cubi di gas russo,tramite gasdotto e 20 miliardi di metri cubi, tramite gas naturale liquefatto (GNL),…

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L’Europa dev’essere in grado di incrementare le invenzioni, fabbricare nuovi e migliori prodotti, commercializzati i servizi, le tecnologie e i prodotti puliti del futuro, mentre continua ad avanzare verso la neutralità climatica. In sostanza, si chiede alla Commissione di elaborare una nuova e migliore politica industriale settoriale. I nostri settori industriali hanno un ruolo essenziale da svolgere nella transizione dell’economia e nello sviluppo del benessere sociale. In linea con i propri pareri precedenti, il Comitato Economico e Sociale europeo (CESE) ha messo in risalto, all’interno di settori industriali molto diversi, l’esistenza di rischi comuni. Le risposte che possono essere date,…

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Nel Documento: COM (2025) 30, bussola strategica, che contiene il Piano di lavoro della nuova Commissione per il biennio 2025/2026, si prevede anche, per il 2025, l’emanazione di un “Atto legislativo sui medicinali critici”. L’industria sanitaria sta attraversando grandi cambiamenti e l’Europa deve rimanere innovativa e competitiva, riducendo le dipendenze ed evitando situazioni di carenza. Il Comitato Economico e Sociale Europeo, con il Parere di iniziativa su citato, chiede un approccio integrato, multidimensionale e incentrato sul paziente, che garantisca l’accesso a medicinali, diagnosi e trattamenti sicuri, efficaci e di qualità, e propone, fra l’altro, quanto segue: aggiornare l’elenco delle azioni…

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L’appartenenza all’Unione europea ci consente una serie di diritti, ma, soprattutto, ci impone diversi doveri. Innanzitutto operare perché sia chiaro il principio che, dal Mercato interno, sia necessario creare un Mercato unico, caratterizzato da un sistema fiscale e finanziario omogeneo, che superi il solo mercato economico, tanto caro a chi, convinto che sia sufficiente una Confederazione di Stati, non crede nella possibilità di realizzare, con un costante impegno, una Federazione di Stati. Il percorso verso il Mercato unico avviene attraverso la creazione di un apparato giuridico comunitario che, promosso dalle Istituzioni europee, renda omogeneo il recepimento della legislazione in tutti…

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L’articolo 2 della Legge europea sul clima[1] prevede che: le emissioni e gli assorbimenti di gas serra a livello dell’Unione, disciplinati dalla normativa unionale, devono essere bilanciati, all’interno dell’Unione al più tardi entro il 2050, riducendo così le emissioni nette a zero entro tale data, e l’Unione deve puntare successivamente a conseguire emissioni negative. Per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica di cui all’articolo 2, è necessaria una riduzione interna delle emissioni nette di gas serra (emissioni al netto degli assorbimenti) di almeno il 55%, rispetto ai livelli del 1990, entro il 2030. Nell’attuare l’obiettivo, le istituzioni competenti dell’Unione e gli…

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Il Decreto energia 181 del 2023, voluto dal Ministro Urso, prevede di agevolare i prodotti del fotovoltaico, che rispettano due caratteristiche: Alta qualità Provenienza del prodotto La certificazione dei due requisiti deve emergere nel Registro dei Moduli Fotovoltaici, gestito dall’ENEA, che è stato inaugurato in data 13 novembre 2024. Al registro possono aderire sia i produttori sia i distributori. Il credito di imposta del Piano Transizione 5.0, voluto dal Ministro del Made in Italy, agevola le categorie di fotovoltaico che rispettino i contenuti di tre categorie, che devono essere indicate nel registro: Moduli fotovoltaici costruiti negli Stati membri dell’Unione, con…

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La comunicazione intitolata «Il Green Deal europeo»[1] costituisce la strategia adottata dall’Europa per assicurare, entro il 2050, la transizione verso un’economia climaticamente neutra, pulita e circolare, ottimizzando l’uso, il riuso e la gestione delle risorse, riducendo al minimo l’inquinamento,  riconoscendo, allo stesso tempo, la necessità di politiche profondamente trasformative, e la necessità di tutelare la salute e il benessere dei cittadini dai rischi di natura ambientale e dalle relative conseguenze. Il Green Deal europeo mira, inoltre, a garantire che tale transizione sia giusta e inclusiva e che nessuno venga lasciato indietro. L’Unione sostiene inoltre l’Accordo di Parigi[2], l’Agenda 2030 per…

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Il testo fornisce una sintesi delle iniziative legislative della Commissione Europea riguardanti il Green Deal e la lotta contro i reati ambientali. Negli ultimi quattro anni, la Commissione ha introdotto nuovi atti legislativi e rafforzato le misure per contrastare il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse energetiche e le carenze materiali. Tuttavia, esiste una distanza tra l’impegno della Commissione e la consapevolezza della società civile, spesso influenzata da controinformazioni che frenano l’innovazione necessaria.

Particolare attenzione viene data alla Direttiva europea del 2024 sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce la precedente direttiva del 2008. La direttiva aggiorna le definizioni di reato ambientale, introduce sanzioni più severe e rafforza la cooperazione tra gli Stati membri. Viene riconosciuta la gravità dei reati ambientali, come il traffico illegale di rifiuti e il riciclaggio illegale delle navi, che richiedono un approccio penale più incisivo.

Infine, il testo sottolinea la necessità di proteggere gli informatori e di migliorare la cooperazione tra gli Stati membri e le agenzie dell’Unione Europea per contrastare la criminalità ambientale e garantire una transizione ecologica efficace e giusta.

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La conoscenza delle norme tecniche è fondamentale per migliorare la competitività economica, come dimostra la Germania, dove l’adozione delle normative aumenta il PIL. Le istituzioni europee e gli enti di normazione come CEN, CENELEC ed ETSI collaborano per stabilire norme armonizzate che garantiscono la sicurezza e la conformità dei prodotti alle leggi europee. Queste norme riducono i costi per le imprese, promuovono l’innovazione e rendono il mercato unico europeo più competitivo a livello globale. Il programma di lavoro per la normazione europea del 2024 si concentra su resilienza industriale, transizione verde e digitale, e sostenibilità. La Commissione Europea collabora con partner internazionali per sviluppare norme in settori strategici come idrogeno, calcolo quantistico, materiali critici e cibersicurezza, per sostenere le politiche del Green Deal e l’innovazione tecnologica. Le norme europee favoriscono la competitività, assicurando che prodotti e servizi rispettino i più alti standard in materia di sicurezza, salute e ambiente.

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Il Meccanismo per Collegare l’Europa (MCE) mira a potenziare le reti transeuropee nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, promuovendo la coesione economica e sociale e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Il programma, dotato di un budget di 33,71 miliardi di euro, sostiene progetti strategici volti a migliorare le infrastrutture energetiche, la connettività digitale e i trasporti, con particolare attenzione all’integrazione del mercato energetico europeo e alla decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi del Green Deal dell’UE. Circa l’83% dei finanziamenti è destinato a progetti che promuovono la sostenibilità, includendo iniziative per l’energia rinnovabile e la modernizzazione delle reti elettriche. Il MCE sostiene inoltre la cooperazione transfrontaliera nel settore energetico, contribuendo all’interconnessione delle reti tra Stati membri e alla sicurezza dell’approvvigionamento. L’assistenza finanziaria è concessa tramite sovvenzioni a progetti presentati da Stati membri, organismi internazionali, enti pubblici e privati, escludendo proposte di persone fisiche.

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