Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    24 Maggio 2026 - domenica
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Sviluppo sostenibile»Energia in Italia: muoversi per stare fermi
    Sviluppo sostenibile

    Energia in Italia: muoversi per stare fermi

    Nunzio IngiustoDi Nunzio IngiustoFebbraio 20, 20254 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Non c’è pace per la transizione energetica dell’Italia. Gli obiettivi di medio lungo termine sono stati fissati in decine di documenti che tra poco entreranno nei libri di storia dei licei. Ma il senso comune generale è che l’Italia è ancora troppo legata alle fonti fossili e che quei documenti siano il prodotto di una corsa, ma da fermi.  Un paradosso come tanti.

     Compriamo più gas

    L’energia elettrica che consumiamo in casa è prodotta in larghissima parte da centrali a gas. Come se non bastasse il Ministero dell’Ambiente pochi giorni fa ha anticipato l’acquisto di 500 milioni di metri cubi di gas da conservare come riserva, in virtù della fluttuazione dei prezzi. Ma a favorire il maxi acquisto di gas, mediate il sistema delle aste, non c’è solo il caro prezzi, bensì la continuità nel funzionamento delle centrali. In fondo l’Italia tra i Paesi europei è quello che sconta maggiori difficoltà strutturali sui costi dell’energia, di cui si lamentano anche le imprese. Dei cittadini meglio non parlare. Il passaggio alle rinnovabili delle centrali italiane è iniziato, ma poteva essere più veloce. Il lungo galleggiamento politico-industriale sul che fare, sta danneggiando tutta l’economia che perde competitività e quote di mercato. Nessuna forza politica può auto assolversi rispetto alle decisioni prese. In fondo sono state il frutto di maggioranze politiche o  di schieramenti talmente compositi che non è emersa una linea unica.  In agricoltura, per esempio, di discute ancora di come far crescere le agroenergie, quando già con i fondi del PNRR la svolta sarebbe dovuta arrivare, più forte e radicata. Un recente report di Coldiretti dice che il contributo dell’agricoltura alla produzione di energia rinnovabile è appena dell’11%. Rendere il Paese meno dipendente dalle fonti fossili implica una convergenza di orientamenti che, purtroppo, non si vede.

    Nucleare  si/no ?

    Le rinnovabili finora installate in Italia sono costate 200 miliardi di euro, per due terzi prelevati dalle tasche delle famiglie e ridistribuiti alle imprese sotto forma di contributi.  Se si vogliono mantenere gli obietti di transizione nei prossimi tre anni bisognerà spendere altri 80 miliardi. Le stime sono di Confindustria, che in una recente audizione alla Camera, ha aperto la porta al nucleare. É vista come fonte meno dispendiosa durante la produzione di energia. Sui costi fissi iniziali c’è, invece, un buco macroscopico. Il governo sta lavorando per avere entro il 2027 i decreti attuativi per ricerca e sviluppo dei micro reattori, ma anche in questo caso di costi si parla poco. C’è, tuttavia, uno studio commissionato dalla società Edison, secondo cui il costo finale a megawattora prodotto dalle nuove centrali nucleari è simile a quello prodotto da una fonte rinnovabile. Competizione, dunque. Anche Confindustria sta preparando uno studio insieme a  Enea, mentre il gruppo di Azione di Carlo Calenda è mobilitato a sostenere la sua proposta di legge di iniziativa popolare. A sinistra si sente tutto e il contrario di tutto. Le rinnovabili non garantiscono continuità di produzione, è l’assunto di partenza, per cui la svolta vera si potrà avere solo con le nuove centrali nucleari.  È chiaro che nessuna fonte di energia garantirà la sola la sufficienza energetica ma forse è giunto il momento di andare nella direzione giusta. Tutto questo muoversi per stare fermi non fa bene.

    Autore

    • Nunzio Ingiusto
      Nunzio Ingiusto

      Nato a Pomigliano d’Arco (Na) giornalista, laureato in Scienze Politiche Ha iniziato negli anni ’80 ed ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, il Riformista, www.startmag.it. Nella lunga carriera si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ».Scrive per FIRSTonline collabora con Italia Notizie24, EspressoSud;

    energia energie rinnovabili nucleare
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    Il paradosso del fango: perché l’Europa deve scegliere tra la miniera e il tramonto

    Maggio 20, 2026

    Neom

    Maggio 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026182

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026163

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022127
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 6 min.

    Per un’Europa libera ed unita

    Di Pier Virgilio DastoliMaggio 20, 202620

    Mi è capitato – nelle conversazioni universitarie, negli incontri con le scuole e nei seminari…

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026

    L’assassinio di Moro è il Muro di Berlino dell’Italia

    Maggio 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Per un’Europa libera ed unita

    Maggio 20, 2026

    L’Europa nella trappola energetica per la crisi iraniana e il prezzo del petrolio

    Maggio 20, 2026

    La strage infinita di lavoratori senza tutele

    Maggio 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?