Ognuno decide al meglio come impiegare il proprio tempo, per cui se al primo weekend di giugno sarà bel tempo, potrà essere gradevole andare al mare o anche in montagna, al lago, a visitare un museo o una mostra, a fare un pic nic in collina. Resta però il tempo per fare, prima di muoversi o prima di tornare a casa, una cosa utile per sé e per i propri concittadini: votare per i referendum.
Abbiamo deciso di pubblicare questo SPECIALE REFERENDUM, proprio perché si è parlato poco dell’appuntamento referendario dei prossimi 8 e 9 GIUGNO. Se ne è parlato poco perché i partiti di governo hanno dichiarato di voler impedire il raggiungimento del quorum (50% + 1 degli aventi diritto al voto) e hanno invitato i loro adepti a non recarsi alle urne.
Se sono stati presentati 5 referendum abrogativi, vuol dire che c’è un cospicuo numero di cittadini che è scontento delle leggi recenti che hanno cambiato quanto era normato in precedenza. Dunque in tanti ritengono che diritti importanti siano stati depotenziati o cancellati. Lo strumento referendario permette di constatare qual è l’opinione della maggioranza delle italiane e degli italiani. Votare è un diritto/dovere civico, non far raggiungere il quorum significa sottrarre un diritto a tutti i cittadini, imbavagliare di fatto chi a votare è andato e vuol far sentire la sua voce.
Per queste ragioni, negli articoli che troverete in questo numero speciale Tutti Europa Ventitrenta si impegna per INVITARE TUTTI A VOTARE L’ 8 E 9 GIUGNO; ognuno scelga cosa votare o si astenga riconsegnando la o le scheda/e in bianco o sbarrate, ma contribuisca al superamento del quorum.


