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Author: Alessandro Erasmo Costa
Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.
Sono felice di continuare il dialogo con Anna Maria Preziosi che ha avuto la cortesia di riferirsi al mio articolo sulle donne pubblicato su TUTTI. Apprezzo molto la delicatezza delle sue conclusioni, ma essendo un uomo posso dire chiaro e forte quello che ho imparato in quaranta anni di lavoro con le donne invisibili di tutto il mondo. Moltissime di quelle che ho incontrato, anche quelle che non sanno leggere, né scrivere, sono molto superiori a moltissimi rappresentanti del sesso maschile, e sono stato testimone del loro impegno, e della silenziosa battaglia che conducono tutti i giorni per generare e…
Caro Giorgio (Lainati) quando hai scritto il libro sulla “par condicio” certamente pensavi di parlare di una delle grandi acquisizioni della democrazia italiana. Ma tu, io, Claudio e Umberto (Laurenti) non avremmo mai pensato, alla nostra età, di dover tornare a difendere quei fondamentali della democrazia che davamo per scontati. Il tuo libro è tristemente di grande attualità, da quando si sono affacciati i Trump, i Bolsonaro e gli Erdogan. Però anche la “par condicio” forse non è più sufficiente per i sistemi economici e politici che viviamo oggi. Lo spazio temporale per l’espressione delle idee era forse una condizione…
Anche se alcuni hanno perplessità e criticano, celebrare una volta all’anno il ruolo delle donne – le nostre magnifiche diverse – è sempre molto importante, anzi fondamentale per coloro che sanno che le donne sono la componente più importante della società umana. Però penso che l’8 marzo dovrebbe essere anche, e forse ancora di più, la festa di tutti quegli uomini che non solo rispettano l’uguaglianza e la dignità delle donne, ma che le amano e le guardano con orgoglio e meraviglia. In tutto il mondo, e nei molti paesi nei quali ho lavorato, anche quelli più poveri, gli uomini…
Il brutale assassinio in Congo del nostro ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere che lo accompagnava Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, mi hanno riportato alla mente le mie molte missioni in Iraq, quando lavoravo sempre accompagnato da una scorta armata. Avevamo la macchina blindata e due fantastici ragazzi iracheni, dei quali eravamo diventati molto amici, ci accompagnavano sempre nei viaggi e in tutti gli incontri. Quando si lavora in un paese insicuro, terra di atavici conflitti, non si è mai al sicuro, nessuna scorta, nessuna automobile blindata può impedire a qualcuno di spararti addosso, quando scendi dall’automobile o vai in…
Molti miei amici, ottimi democratici, fautori dei fondamentali della sinistra, hanno accolto con favore – addirittura con entusiasmo – l’avvento di Enrico Letta alla segreteria del PD. E come non essere d’accordo con loro? Io, come tanti altri, mi riconosco certamente nelle sue idee, nel modo di esprimerle e persino nel suo physique du rôle. Il nuovo segretario ha subito riaffermato i valori della sinistra, come per esempio lo ius soli come politica di integrazione delle persone di origine straniera nel nostro paese. Però il mio applauso, e quello dei miei amici non dovrebbe entusiasmare un partito come il PD.…
Per il suo piccolo Theo. Cari bambini, qualcuno di voi avrà già ascoltato la mia storia di un’oca. Io non sono il primo che pensa che gli animali possono insegnarci molte cose. Tantissimi grandi scrittori, ci hanno raccontato storie di animali. Gli animali vivono con noi dall’inizio dei tempi, hanno lavorato con noi, con la loro pelle ci siamo vestiti, hanno difeso le nostre case, le nostre pecore e i nostri pollai. Alcuni cani aiutano i ciechi a camminare per le strade, altri salvano le persone che stanno per annegare, o trovano quelle che si sono perdute. Non è giusto…
Per un po’ ho pensato che l’episodio che sto per raccontarvi potesse essere considerato come un pistolotto moralistico di un vecchio professore. Ma poi ho cominciato a leggere il libro di Colson Whitehead La ferrovia sotterranea, un romanzo storico ambientato nell’America dello schiavismo, prima della guerra di secessione. Mio padre mi ha insegnato che un uomo non può commuoversi. Però coloro che oltrepasseranno le prime 50 pagine senza chiuderlo per sempre sono sicuramente persone di grande coraggio. È una antologia di orrori, fisici e morali, perpetrati da uomini e donne come noi. Poi le guerre mondiali, il nazismo, il Ruanda…
Se per quasi quarant’anni ho lavorato nella cooperazione allo sviluppo certamente lo devo a Claudio Leone, il fondatore di TUTTI, e a Piero Bassetti. Negli anni 1980 l’IPALMO era un istituto di studi che svolgeva un ruolo chiave nei rapporti con quello che si chiamava allora il Terzo mondo. A quel tempo ero un giovane assistente di diritto internazionale, e fui subito affascinato dalla realtà dei paesi in via di sviluppo, molti dei quali allora non avevano ancora conquistato l’indipendenza. I terzomondisti degli anni 1970 si battevano per la liberazione dei paesi più poveri, obbligati a scegliere a quale squadra…
Le donne, le diverse, le più grandi combattenti per la dignità di tutti
Ho incontrato moltissime donne in 40 anni di lavoro in tutto il mondo. In tantissimi diversissimi modi trasmettono e difendono la vita, da quando la portano in grembo. E sono loro che combattono perché sia riconosciuta la loro fantastica diversità e perché sanno che solo una società che rifiuta l’odio e la violenza, potrà assicurare un futuro di esseri umani a tutti coloro cui danno la vita tutti i giorni. Un proverbio sudamericano dice che «una casa si fonda sulla terra, una famiglia su una donna» e questo lo sanno tutti gli uomini saggi e non importa se lei si…
Quando si raggiunge l’età di settant’anni, è inevitabile pensare a quale sarà la comunità umana alla quale apparterranno i miei figli. Non mi voglio appropriare di nulla: ho seguito coloro che considero i miei maestri. Yuval Harari, Jaques Attali e Amin Maalouf, i migliori skipper che ho trovato: perché analizzano il passato per formulare ipotesi credibili sui più grandi rischi che corriamo. Non sarei certamente capace di fare una sintesi del loro pensiero, e non ce ne sarebbe lo spazio, in questo antico e rinnovato giornale. Del resto ormai sappiamo già molto sulle grandi sfide, il disastro ambientale, i rischi…

