Author: Alessandro Erasmo Costa

Alessandro Costa nato a Roma, ha insegnato il diritto internazionale e i diritti umani per 40 anni. Ha lavorato nella Cooperazione per lo Sviluppo Economico in molti paesi del mondo e in particolare Medio Oriente e Mediterraneo e Africa (piccole e medie imprese, lavoro delle donne e dei giovani, rispetto dei diritti umani da parte delle imprese). Ha pubblicato molti saggi fra i quali “Il Governo e le Regole dell’economia globale nell’era dei metaproblemi” e più recentemente “il libro Le Diverse, che raccoglie storie di donne di tutto il mondo.

Che Lia Quartapelle ed altri parlamentari italiani siano andati in Ucraina per vedere con i loro occhi quello che sta succedendo in quello sfortunato paese, è molto positivo ed importante. Per le generazioni che sono nate dopo la seconda guerra mondiale, la guerra è una strana sorpresa. Tutti sappiamo che di guerre nel mondo ce ne sono tante, ma è logico e molto naturale che gli orrori vicini ci colpiscano di più di quelli lontani, o apparentemente lontani. Cara Onorevole Quartapelle, quello che lei ha visto in Ucraina è soltanto la guerra: già la Bibbia e molti racconti che la…

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Quest’anno il mese di marzo, che dedichiamo alle donne, è stato stravolto dalla guerra in Ucraina. Gli uomini combattono, ma anche le donne combattono, anche solo cercando di salvare la vita ai loro bambini. Molti hanno celebrato il coraggio delle donne ucraine e moltissimi sono diventati grandi esperti di questo paese. Io però, a Kiev e in Ucraina ci ho lavorato per 3 anni, nel primo grande progetto che la Mondimpresa di Claudio Leone, si era aggiudicata dall’Unione Europea. Ho scritto due libri sulle donne, che ho incontrato in tutto il mondo: la grande vera forza silenziosa del genere umano.…

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Si aprono ufficialmente le porte di Peace of Art, un museo virtuale gratuito creato da Skylab Studios, con il sostegno di Road to green 2020, nel quale per i prossimi mesi saranno ospitate alcune delle principali opere d’arte che fanno parte del patrimonio culturale dell’Ucraina e dell’Italia. Molti continuano a dirci che la bellezza ci salverà. Tutte le arti degli esseri umani sono state sempre condivise e apprezzate perché parlano a tutti, a prescindere dalle nazioni cui appartengono, dal colore della loro pelle, dalla loro sessualità e dalla loro abilità.  Abbiamo tradotto la grande letteratura in tutte le lingue del…

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Come mai la storia di questo ragazzino che mette ko un gigante, affascina ed entusiasma ancora? Forse perché tutti parteggiamo per i deboli assaliti dalla prepotenza dei forti? O forse perché la Bibbia, nella sua immensa conoscenza del genere umano, ci vuol dire che non è sempre scontato che i forti ottengano la vittoria? Nell’incredibile sfogo di politici, giornalisti ed esperti di geo strategie, che hanno sostituito rapidamente la pandemia virologica, nessuno si pone – o pochissimi – il vero problema. Forse che i Russi, un popolo di scrittori come Tolstoj, Dostoevskij, Puskin, Pasternak, di musicisti, come Tchikovsky, Korsakov, e…

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Ci siamo detti tante volte, nelle riunioni del Comitato Editoriale del nostro periodico, che sarebbe stato interessante lanciare dialoghi a più voci fra i nostri redattori. L’articolo di Ines Thomas “Il libro alla ricerca del ‘suo’ premio”, mi fornisce uno spunto che può essere interessante. Per dirla francamente quando questo periodico ha iniziato il suo percorso, pensavo che molti di quelli che avrebbero scritto fossero colti ben pensanti, che non sempre mi piacciono. Come Claudio sa bene, conoscendo il mio carattere, stavo quindi aspettando a chi poter saltare addosso. Invece mi sono trovato fra donne e uomini, professionisti notevoli che…

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Ho già ricordato in un precedente articolo, l’importanza del libro di Christopher Coker “Lo Scontro degli Stati Civiltà” che finalmente ci dà una visione attuale di una geopolitica tradizionale, novecentesca, che non spiega più il nostro mondo. Riassumere questo libro, che ho letto due volte, sarebbe impossibile. In pochissime parole questo grande studioso ci dice che i diritti e la democrazia, così faticosamente inventati dalla cultura occidentale, non esercitano più il fascino che per più di un secolo ha catturato le menti e i politici di tutto il mondo. I dittatori, come Putin e Xi Jinping, non solo seguono, come…

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Ci siamo a lungo confrontati sul nostro sito “TUTTI Europa ventitrenta” sulla pandemia e sulle conseguenze sociali ed economiche che essa ha causato. Io non sono uno scienziato e un virologo e quindi mi guarderò bene dal prendere posizione su temi scientifici. Come molti ormai, sono veramente stufo dei virologi televisivi. Questi uomini di scienza fanno a gara per partecipare ai talk show televisivi: oggi farsi vedere aiuta a far carriera, ottenere soldi per ricerche e rafforzare associazioni del più vario genere. La pandemia è diventata il tema debordante di telegiornali e trasmissioni di ogni genere. Probabilmente costa meno far…

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Devo dire che leggo quasi sempre gli editoriali di Donato Speroni per ASVIS, perché li trovo interessanti e stimolanti. Quello che ha recentemente scritto sulla crisi delle democrazie occidentali tocca certamente tutti i temi più rilevanti, ma, a mio avviso, non si discosta sufficientemente da una visione novecentesca della geopolitica. L’esempio più chiaro si trova proprio all’inizio, quando l’atteggiamento di Xi Jinping verso Taiwan e quello di Putin verso l’Ucraina vengono paragonati all’aggressione della Polonia da parte di Hitler. È vero che le grandi democrazie, il mondo libero, sono a volte chiamati a difendere con le armi i loro valori,…

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Era il 458 a.C. e la repubblica dei Romani si trovava in forte difficoltà nella guerra con gli Equi. I senatori Romani andarono ad incontrare un patrizio, Lucio Quinzio Cincinnato, per chiedergli di diventare il Dictator in quella difficile situazione. Lui accettò quell’incarico e vinse la guerra. Tito Livio ci dice che ritornò a fare il contadino, come aveva fatto prima di quella carica. Cincinnato non era diventato Dictator con un colpo di stato, ma aveva assunto un ruolo previsto e regolato dalle leggi della Res Publica. Nella storia spesso le repubbliche e le democrazie hanno fatto ricorso a uomini…

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Come molti di noi, ho letto con grande ammirazione l’articolo che Maurizio Serra ha dedicato al caso Orban. La mia stima per questo nostro intellettuale è incondizionata, insieme al mio orgoglio per il primo italiano accademico di Francia. La sua onestà di vero intellettuale si vede perché non si limita a dirci la sua opinione – come molti chiacchieratori televisivi – ma ci fornisce le prove sulle quali è basata la sua analisi. Io non sono certo al suo livello, ma penso possa essere utile proporre qualche riflessione. È innegabile che in una visione democratica della politica si debba sempre…

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