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Autore: Daniele Poto
Romano, 48 anni di giornalismo di cui 35 a Tuttosport come caposervizio tra Roma, Milano, Torino, seguendo i principali eventi dello sport internazionale dopo essersi laureato in lettere moderne con il prof. Pedullà. . Autore di 23 libri con particolari focus su legalità, azzardo, mafie, sport etico. Volontario di Libera, comunicatore, attualmente free lance per alcune testate telematiche. Appassionato di teatro, cinema, letteratura, trekker dilettante.
La pandemia ha offerto un duro colpo alle attività lavorative. E possiamo parlare con buona cognizione di causa di quanto sia cambiato quello che una volta, ottimisticamente, era chiamato “il quarto potere” la stampa. Potere ex. Come lettori potete constatare come le foliazioni si siano ridotte, gli inserti meno ricchi, i comparti editoriali ridotti al rango di fornitori di gadget (quelle edicole in cui nessuno più fa la fila ne sono piene). E i giornalisti, nobili decaduti, progressivamente svuotati di tutti i benefit di categoria, transfughi dal prestigioso Inpgi (Istituto nazionale di Previdenza Giornalista) alla ben più dimessa e anonima…
Roberto Saviano è una delle imperfettibili icone sul fronte dell’antimafia. Un versante non proprio omogeneo perché registra un sacco di infiltrati. Come il ‘ndranghetista che ha cercato di ripulirsi l’immagine collaborando con il gruppo Abele di Torino o come dimostra lo scandalo del siciliano Montante, simbolo minore di un fronte che a tratti sembra un Ministero. Roberto Saviano non fa mai mancare una firma a un appello e mai rinuncia a esibire un politicamente corretto che solo all’apparenza funziona come tale. Invaghito da sempre di Emma Bonino, fino al punto di candidarla a Presidente della Repubblica (Ma lei si è…
L’Italia si è imbozzolata sul tema-pensioni. Un tormentone dai giorni caldi della Fornero, sogno-miraggio e, contemporaneamente, incubo per milioni di italiani, esodati compresi. Se ci badate è anche il focus su cui si sono appuntati gli strali di Landini della Cgil quando ha promosso lo sciopero dello scorso 16 dicembre 2021. La motivazione era il mancato dirottamento di risorse su lavoratori e, appunto, pensionati. Le varie successive riforme accatastatesi una sull’altra con il solito mancato spirito di programmazione tipico dei Governi Italiani (Dini-Prodi-Monti-Draghi ma anche Maroni, ministro leghista nel governo Berlusconi, fece la sua parte) hanno portato all’ineffabile risultato che…
Categoria depressa o salvata? Due differenti stati d’animo, diversi e contrari, si affacciano in migliaia di giornalisti alla notizia del travaso dell’INPGI nell’INPS. Il destino di tante sigle in crisi o bisognose di ristrutturazione come l’ENPALS o l’INPDAP, accomunate dal destino inevitabile di finire nell’INPS, ovvero nel gran calderone di Stato che assorbe pubblicamente anche i debiti privati. La transizione ha tanti risvolti. Il primo, il più banale, psicologico. Passare dall’elegante palazzo di via Nizza in Roma dove ogni appuntamento (pandemia a parte) è personalizzato e esauriente al colosso previdenziale che ti fissa incontri a un mese secondo il prevedibile…
La notizia è minuscola ma degna di speculazione, a suo modo significativa. Poste Italiane ha deciso che non sarà più gratuita l’attivazione della SPID, risorsa fino a questo momento garantita gratuitamente agli anziani allo sportello. Nel generale smottamento dal pubblico al privato nel quadro di una concorrenza asimmetrica che mette le Poste sulla stessa linea di galleggiamento (e di sopravvivenza) delle Banche italiane, è un’innovazione che sorprende ma conferma la tendenza. Paradossale che per fruire dei servizi dello Stato sociale (con la SPID tanto per dirne una si accede al fascicolo sanitario nazionale, si dialoga con l’Agenzia delle Entrate, si…
Parlare di “editori puri” in Italia introduce un curioso ossimoro. Bisogna liberarsi dei dettami stringenti di un’etica politicamente corretta. Teoricamente l’editore puro è quello che non ha altri fini della propria attività se non quello di procurarsi un profitto. Ebbene, sgombriamo subito il campo. Nessun editore italiano ha nella propria missione attuale questa possibilità. Il più vicino al traguardo sembrerebbe apparentemente Urbano Cairo, già apprendista alla corte di Berlusconi e poi imprenditore in proprio, editore di giornali, settimanali e libri nazional-popolari. Ma c’è un “ma”! Per una complicata vicenda immobiliare che vale di per sé qualcosa come 250 milioni potrebbe…
Al momento ci sono due parole che spaventano di più gli italiani: riforma del catasto e patrimoniale. Il combinato disposto tra le due potrebbe indurre a un corto circuito di assoluto rigetto (è anche così che si vincono le elezioni!). Ma entriamo nel merito. Decenni di immobilismo hanno reso l’attuale fotografia del catasto italiano un’immagine irrealistica e in bianco e nero tendente al grigio. Come quelle istantanee polaroid destinate a sbiadirsi nel corso degli anni. Case che valgono di più, case che valgono di meno rispetto all’esatta definizione immobiliare. “Cui prodest” questa falsità deformata in catasto? Spunta fuori l’italianuzzo che…
Intervista a Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità insieme con Andrea Morniroli. Dal novembre 2011 all’aprile 2013 è stato ministro senza portafoglio con delega per la Coesione territoriale nel governo Monti. Nella lista delle priorità governative possiamo assumere la disuguaglianza come una priorità assoluta? La disuguaglianza sociale e quella ambientale sono costituzionalmente fondate. Sono una coppia inseparabile e di natura fondamentale. Non è una coppia lontana dalle direzioni strategiche che l’Europa, svegliata dalla drammaticità della crisi, anche pandemica, assegna attraverso il messaggio nuovo, originale, con la devoluzione di fondi mirati. Il vecchio continente ha fatto un salto di sensibilità verso questi problemi. Tutto sta nell’interpretazione. Quello che…
Palazzo Braschi ospita la Mostra su Roma Capitale dal 1870 al 1915. Quasi mezzo secolo di vita da capitale. Dai 250.000 abitanti che la rendevano per popolazione la seconda città italiana (prima Napoli) all’epopea progressista del sindaco Nathan, ebreo inglesizzante e anti-clericale al cui nome sono legate alcune delle più grandi novità istituzionali di una nascente metropoli. Periodo di grandi trasformazioni: di un piano di edilizia popolare coerente alla regolazione misurata degli alloggi, delle banchine anti straripamento del Tevere, dell’ascesa culturale e intellettuale dell’élite, della lotta alla povertà e alla diseguaglianza. Come è cambiata e migliorata (eufemismo) Roma negli ultimi…
La discussione sul genere è degenerata nella finta rivoluzione linguistica dell’abolizione del maschile e del femminile. Nel Paese che non ha mai avuto rivoluzioni (l’Italia, e i risultati si vedono) la corsa in avanti della cancel culture ha creduto di segnare un punto importante con la definizione della desinenza schwa al posto della distinzione presuntamente sessuale di aggettivi e loro derivati. Così ci siamo sorbiti un’intervista sul Venerdì di Repubblica dove, per evidente volontà, del personaggio in questione, un asterisco concludeva neutralmente gli stessi termini. Invece di buona o buono: buon* I linguisti però ci insegnano che il linguaggio parlato…

